LIVE DA MEDJUGORJE: Come Medjugorje è diventato il confessionale del mondo 27/3/24
Cari amici,
il messaggio della Regina della pace si apre sullo scenario della Settimana santa, al centro della quale vi è la Via Crucis del Signore, la sua morte per amore e la sua gloriosa resurrezione, con la quale ha salvato il mondo.
Per questo la Madre invita i suoi figli a pregare, uniti a Gesù, lungo la Sua via della Croce, partecipando ai suoi sentimenti di obbedienza alla volontà del Padre e di amore infinito per le anime da salvare.
La Madonna ci richiama al valore infinito della Passione, con la quale Gesù ci ha liberati dalla schiavitù del potere delle tenebre, ci ha ottenuto il perdono dei peccati e il dono inestimabile della vita eterna.
Per questo ci invita a guardare nella luce della fede “questa umanità che vaga senza Dio e senza il Suo amore” e a farci carico mettendola nelle nostre preghiere.
La Madonna sa il perché dei patimenti che Gesù ha sofferto e ai quali Lei stessa ha partecipato. Gesù “ha patito per i nostri peccati” al nostro posto e per nostro amore. Ora dobbiamo unirci a Lui perché l’umanità si converta e ritorni a Dio.
In questi tempi di abbandoni e di tradimenti della fede, non possiamo rimanere passivi, ma dobbiamo con Maria essere Preghiera, Luce e Testimonianza perché Dio misericordioso abbia misericordia di noi.
La Madonna ci invita ad avere fiducia nella infinita Misericordia di Dio, la cui festa verrà celebrata la Domenica dopo Pasqua.
Per quanto nel mondo “abbondi il peccato” e “soffino i venti del male e dell’odio” Dio non viene meno alla sua Misericordia e cerca anime che si offrono perché “il bene prevalga.”
Noi dobbiamo essere queste anime delle quali la Madonna ha bisogno per cambiare il mondo e per il trionfo del suo Cuore Immacolato.
Vi auguro la pace e la gioia della Pasqua
Vostro Padre Livio
Mercoledì, 27 Marzo 2024
Le meraviglie della grazia contrapposte alla potenza di seduzione del falsario
Caro amico,
per quanto sorretto dalla grazia, l’uomo cede facilmente al male. Indubbiamente ci sono delle persone che hanno conservato la grazia battesimale fino al termine della loro vita. Tuttavia è sintomatico che alcuni dei più grandi santi siano dei convertiti.
L’esperienza del peccato dopo il battesimo è purtroppo sempre più estesa.
Dopo due millenni di cristianesimo conosciamo meglio, da una parte le meraviglie della grazia, ma dall’altra la potenza di seduzione del falsario, sempre più furioso nell’aggredire le anime, perché “gli resta poco tempo”. (Ap 12, 12).
Vostro Padre Livio
Nella luce della fede, caro amico, ti viene rivelata la vittoria della croce sull’impero del male, della menzogna e della morte.
Ora comprendi perché ti viene insegnato che dalla croce viene la salvezza del mondo.
Da “La strada del Cielo” di Padre Livio
Martedì, 26 Marzo 2024
Gesù conosce a fondo la natura umana
Caro amico,
l’apostolo Pietro aveva provato sulla sua pelle quanto siamo deboli. La notte del Getzemani egli aveva toccato con mano la forza del potere delle tenebre.
Lui, che era l’amico di Gesù, designato a divenire il capo della Chiesa, si era fatto prendere dal panico di fronte a una donna di servizio e aveva rinnegato il Maestro per ben tre volte, giurando e spergiurando (Mt 26,71-75).
Ciò ha permesso all’apostolo di comprendere le parole di Gesù, quando invitava a perdonare non sette volte ma settanta volte sette (Mt 18,21.22).
Istituendo la confessione Gesù ha dimostrato di conoscere a fondo la natura umana.
Vostro Padre Livio
Solo chi ha incontrato l’Amore è in grado di contemplare il mistero salvifico della croce.
Tu che hai avuto questa grazia inestimabile, hai incominciato ad aprire la mente e il cuore ai misteri della fede cristiana e a gustarne la verità profonda e inesauribile.
Da “La strada del Cielo” di Padre Livio
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Guarda il video a cura di Padre Livio:
Lunedì, 25 Marzo 2024
La necessità della confessione
Caro amico,
alla luce di questi insegnamenti si comprende la necessità della confessione durante l’intero corso della vita cristiana.
Infatti la nostra fragilità intrinseca, le seduzioni del mondo e le insidie del maligno possono riportare l’uomo sotto la schiavitù del peccato.
Da amici di Gesù, possiamo divenire suoi avversari. Da membra vive del suo Corpo mistico, possiamo ammalarci e diventare membra morte.
Da tralci fruttiferi possiamo appassire e diventare dei rami secchi. L’esperienza ci dimostra quanto tutto ciò sia vero.
Vostro Padre Livio
La croce, che è stata piantata sul Calvario, illumina con la sua luce l’intero cammino dell’umanità, dalle origini fino alla fine, ed è il segno di speranza e di vittoria per tutti coloro che si inginocchiano e si battono il petto.
Da “La strada del Cielo” di Padre Livio
Gesù è molto più che il compagno di viaggio nella traversata della vita.
Egli è la meta verso la quale sei diretto e che potrai raggiungere seguendolo con perseveranza.
Da “La strada del Cielo” di Padre Livio
Sabato, 23 Marzo 2024
Senza il pentimento e il perdono di Dio l’anima perisce eternamente
Caro amico,
i primi cristiani hanno presto sperimentato che il battesimo, benché tolga i peccati e rivesta l’anima della grazia santificante, lascia in noi la “concupiscenza”, cioè una certa spinta al male, che in sé non è peccato, ma che tuttavia vi predispone.
Anche dopo il battesimo si possono commettere dei peccati mortali, che ci privano della grazia santificante e che riducono l’anima in uno stato di morte spirituale.
La situazione di peccato mortale è di estremo pericolo per l’anima perché, morendo in questo stato, senza il pentimento e il perdono di Dio, essa perisce eternamente. “Morire in peccato mortale senza esserne pentiti e senza accogliere l’amore misericordioso di Dio, significa rimanere separati per sempre da Lui per nostra libera scelta” (Catechismo C. C. 1033).
Vostro Padre Livio
Le battaglie che vinci ti preparano per quelle future e non temi se saranno ancora più impegnative.
Il terreno conquistato ti infonde sicurezza e accresce la tua fiducia.
Scopri che il bene fa bene e che, per quanto sia esigente, ti realizza.
Da “La strada del Cielo” di Padre Livio
22 Marzo 2024: editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.