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Venerdì, 2 Agosto 2024
Il tocco della Grazia risveglia la voce della coscienza
Caro amico,
“Il male fa male”: questa è la verità che il seduttore aveva cercato di falsificare.
La prospettiva di una vita libera, lontano dalla casa paterna, non ha reso affatto felice il figliol prodigo. Anzi l’ha condotto sull’orlo della disperazione. Comprende quanto sia vero che satana ci distrugge con quanto ci offre.
È a questo punto che il tocco della Grazia risveglia la voce della coscienza, che era stata messa a tacere, come si fa con un cane fastidioso.
Vostro Padre Livio
1 Agosto 2024: editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.
Giovedì, 1 Agosto 2024
L’opera della Grazia
Caro amico,
il figliol prodigo parte dalla considerazione della sua situazione attuale.
Ha perso tutto, sostanze e amici. Si è ridotto a contendere le carrube ai porci.
Il bilancio della sua scelta sulla via della seduzione è presto fatto. Si tratta di un bilancio fallimentare sotto tutti gli aspetti.
La sua vita si è impantanata nel fango e davanti a sé vede il vuoto. È tuttavia una situazione dove la Grazia può operare, aprendogli gli occhi sulle nefaste conseguenze del peccato.
Vostro Padre Livio
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Guarda il video a cura di Padre Livio:
31 Luglio 2024: editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.
Mercoledì, 31 Luglio 2024
L’anima, avvolta dalle tenebre dell’incredulità, è sorda alle sollecitazioni dell’Amore
Caro amico,
il punto di partenza è ben illustrato da Gesù stesso nella parabola del figlio prodigo.
Il figlio scapestrato che esige in anticipo dal Padre l’eredità e gli volta le spalle, andando “in un paese lontano”, non decide il ritorno perché gli manca l’affetto del genitore.
Non è certo l’amore filiale che lo fa alzare e prendere la via verso la casa paterna. Allo stesso modo non è il dispiacere di aver offeso Dio che scuote il peccatore indurito nel male.
Quando l’anima è avvolta dalle tenebre dell’incredulità non è più in grado di sentire i richiami di Dio.
Non solo è sorda alle sollecitazioni dell’Amore, ma rimane indifferente persino alle minacce del castigo.
Vostro Padre Livio
30 Luglio 2024: editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.
Martedì, 30 Luglio 2024
La contrizione di carità
Caro amico,
la conclusione del cammino è “la contrizione di carità”, che è una corazza contro la quale si spengono i dardi infuocati dell’inferno. Infatti quando si ama non si tradisce.
La potenza di seduzione del maligno non è in grado di attirare il cuore quando trabocca dell’amore di Dio.
Tutto il cammino avviene sotto l’impulso della Grazia, la quale eleva il dolore dei peccati nella dimensione soprannaturale, purificandolo e affinandolo nel fuoco dell’Amore.
Vostro Padre Livio
29 Luglio 2024: editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.
Lunedì, 29 Luglio 2024
La contrizione da timore
Caro amico,
in questa messa a fuoco del Catechismo della Chiesa Cattolica, che sintetizza i mirabili insegnamenti del Concilio di Trento al riguardo, abbiamo chiaramente delineati i punti di arrivo e di partenza dell’itinerario del dolore. L’inizio del cammino è “una contrizione da timore”, ma guai se l’anima si accontentasse di questo risultato, rinunciando ad andare avanti. Finirebbe per venire di nuovo risucchiata nelle sabbie mobili del peccato, perché il timore non è sufficiente per fronteggiare il ritorno del maligno.
Vostro Padre Livio
Sabato, 27 Luglio 2024
La contrizione “imperfetta”
Caro amico,
“La contrizione detta “imperfetta” (o “attrizione”) è, anch’essa, un dono di Dio, un impulso dello Spirito Santo.
Nasce dalla considerazione della bruttura del peccato o dal timore della dannazione eterna e delle altre pene la cui minaccia incombe sul peccatore (contrizione da timore).
Quando la coscienza viene così scossa, può avere inizio una evoluzione interiore che sarà portata a compimento, sotto l’azione della Grazia, dall’assoluzione sacramentale.
Da sola, tuttavia, la contrizione imperfetta non ottiene il perdono dei peccati gravi, ma dispone a riceverlo nel sacramento della Penitenza” (Ib 1453).
Vostro Padre Livio
Cari amici ,
il messaggio della Regina della pace del mese di Luglio è stato particolarmente affettuoso e incoraggiante. La Madonna si è rivolta a noi chiamandoci “Cari figli miei”, quasi a voler sottolineare che le apparteniamo in modo speciale.
Come la Madonna ha già sottolineato in passato, i suoi messaggi riguardano in primo luogo la Parrocchia di Medjugorje e poi tutti quelli che vi sono spiritualmente collegati.
La “Gospa” ricorda che con gioia ha scelto la Parrocchia (già nel 1984) per poterla guidare nel cammino di fede e ora si compiace nel vedere persone “di fede, speranza e preghiera”.
Effettivamente in occasione della Novena in preparazione all’Anniversario delle apparizioni, c’è stata una convincente manifestazione di fervore, come da tanto tempo non si vedeva.
La Madre esorta i figli a seguirla con fierezza, senza vergognarsi, senza farsi intimidire dagli spiriti supponenti e a mostrare col Rosario in mano che non abbiamo paura di appartenerle.
Infatti Lei non ci tiene per sé, ma ci guida verso suo Figlio, che è via, verità e vita. “Per essere cristiani bisogna essere mariani” aveva autorevolmente sottolineato il grande Papa S. Paolo VI. Chi segue Maria arriva a Gesù. Chi vuole arrivare a Gesù senza Maria, alla fine rimane impantanato nella sua presunzione.
Alla fine la Madonna ci ricorda che Lei è stata inviata da Dio a Medjugorje come Regina della pace. Questa è la sua missione che realizzerà in pienezza.
Noi possiamo e dobbiamo aiutarla, facendo crescere la pace di Dio in noi e attorno a noi. Con i cuori che si riconciliano con Dio, Maria vincerà la sua grande battaglia e il mondo intero godrà di un tempo di pace come mai prima.
Vostro Padre Livio
Venerdì, 26 Luglio 2024
Chiedi la “contrizione di carità”
Caro amico,
la fermezza del proposito di non ripetere le medesime infedeltà ci preserva dalle lacrime di coccodrillo, tipiche di chi, pur piangendo sui propri peccati, è pronto a ripeterli alla prima occasione.
“Quando proviene dall’amore di Dio amato sopra ogni cosa, la contrizione è detta “perfetta” (contrizione di carità). Tale contrizione rimette le colpe veniali; ottiene anche il perdono dei peccati mortali, qualora comporti la ferma risoluzione di ricorrere, appena possibile, alla confessione sacramentale” (Catechismo C. C. 1452).
Vostro Padre Livio
25 Luglio 2024: editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.
Giovedì, 25 Luglio 2024
L’itinerario che porta dal dolore imperfetto a quello perfetto
Caro amico,
la grande tradizione spirituale distingue fra un dolore perfetto e uno imperfetto.
Il primo ha effetti mirabili, perché ottiene immediatamente il perdono dei peccati, anche mortali, sia pure in vista della Confessione. Il secondo non ha questo potere, ma è sufficiente perché l’assoluzione sacerdotale sia efficace. Percorrere l’itinerario che porta dal dolore imperfetto a quello perfetto è il segreto della pratica della Confessione, perché divenga uno strumento formidabile di santità.
Vostro Padre Livio
24 Luglio 2024: editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.
Mercoledì, 24 Luglio 2024
Il cammino che l’anima è chiamata a compiere
Caro amico,
i Santi che piangevano e detestavano i peccati commessi nella loro vita passata, pur trattandosi il più delle volte di mancanze lievi, ci testimoniano il cammino che l’anima è chiamata a compiere fino a giungere a un dolore perfetto.
Si tratta tuttavia di un traguardo che sta sempre davanti, inafferrabile e irraggiungibile finché si vive nella fragilità della carne.
Vostro Padre Livio
23 Luglio 2024: editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.