L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Giovedì, 7 Novembre 2024

Il valore delle indulgenze

Caro amico,
a causa di alcuni abusi, dovuti a una presentazione distorta da parte di una certa predicazione, la dottrina e la prassi delle indulgenze sono state attaccate da Lutero e dal protestantesimo.

La Chiesa cattolica, in particolare durante il Concilio di Trento, ha approfondito il tema e ne ha rinnovato la pratica, mettendo a fuoco che le indulgenze “sono strettamente collegate agli effetti del sacramento della Penitenza” (Catechismo C. C, 1471).

Vostro Padre Livio

Gli Stati Uniti nel tempo dei Segreti

Padre Livio: Gli Stati Uniti nel tempo dei Segreti - 6 Novembre 2024

6 Novembre 2024: editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Mercoledì, 6 Novembre 2024

La riparazione dei peccati commessi

Caro amico,

dopo aver espletato la penitenza che è stata imposta, rimane, in alcuni casi, anche il dovere della riparazione.

Se il penitente “ha danneggiato ingiustamente il prossimo nella roba o nell’onore, o se gli ha dato scandalo, deve per quanto gli è possibile, al più presto restituirgli la roba, ripararne l’onore e rimediare allo scandalo” (Catechismo di S. Pio X, 791).

Si tratta di un dovere di giustizia ribadito anche dal nuovo Catechismo: “Molti peccati recano offesa al prossimo. Bisogna fare il possibile per riparare (ad esempio restituire cose rubate, ristabilire la reputazione di chi è stato calunniato, risanare le ferite).

La semplice giustizia lo esige” (1459).

Vostro Padre Livio

LIVE DAL SANTUARIO GROTTA DEL LATTE DI BETLEMME – TERRA SANTA – ROSARIO MONDIALE DI RADIO MARIA

Grotta del latte Gerusalemme
coordina Radio Maria Nazareth
Tutte le vostre intenzioni da lasciare alla Grotta:
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A tra poco!!! Scendiamo nella Grotta del Latte a Betlemme🙏〽️🌺

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

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Martedì, 5 Novembre 2024

Le opere penitenziali

Caro amico,

non di rado il confessore si trova in imbarazzo nel dare la penitenza e spesso si rifugia in una semplice preghiera. In realtà il ventaglio delle opere penitenziali è molto ampio.

Oltre alla preghiera e ai vari esercizi di pietà, ci sono le mortificazioni e le rinunce, come pure le opere di misericordia spirituale e corporale: “La penitenza che il confessore impone deve tener conto della situazione personale del penitente e cercare il suo bene spirituale.

Essa deve corrispondere, per quanto possibile, alla gravità e alla natura dei peccati commessi. Può consistere nella preghiera, in un’offerta, nelle opere di misericordia, nel servizio del prossimo, in privazioni volontarie, in sacrifici, e soprattutto nella paziente accettazione della croce che dobbiamo portare” (Catechismo C. C. 1460).

Vostro Padre Livio

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Lunedì, 4 Novembre 2024

L’espiazione delle pene temporali

Caro amico,

ogni cristiano dovrebbe preoccuparsi di espiare le sue pene temporali in questa vita, piuttosto che doverle riparare in purgatorio, dove la sofferenza causata dalla lontananza da Dio, per quanto provvisoria, è infinitamente più grande di qualsiasi pena terrena.

“La maggior parte degli uomini quando muore va in purgatorio. Un numero pure molto grande va all’inferno. Solo un piccolo numero di anime va direttamente in paradiso. Vi conviene rinunciare a tutto pur di essere portati direttamente in paradiso al momento della vostra morte” (Medjugorje, 2-11-1983).

Vostro Padre Livio

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Venerdì, 1 Novembre 2024

La pratica della penitenza

Caro amico,

nella prassi attuale la penitenza imposta dal confessore ha per lo più un valore simbolico e non basta per espiare la pena dovuta ai peccati, specialmente quando si tratta di colpe gravi. Essa va compiuta integralmente e, poiché è parte del Sacramento, riceve maggiore virtù dai meriti della Passione di Gesù Cristo.

Tuttavia è necessario procurare di supplire con penitenze volontarie e accettando con sottomissione e amore quelle che il Signore ci invia, o permette, per la nostra purificazione. In questo modo si comprende come la pratica della penitenza faccia parte della vita cristiana ordinaria.

Vostro Padre Livio

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Giovedì, 31 Ottobre 2024

La penitenza: un elemento essenziale della Confessione

Caro amico,
per quale motivo il Battesimo rimette tutta la pena dovuta ai peccati, mentre l’assoluzione ne rimette solo una parte da scontarsi in questo mondo o in purgatorio?

La ragione è da ricercare nel fatto che “i peccati commessi dopo il Battesimo sono assai più gravi, essendo commessi con maggior cognizione e ingratitudine ai benefici di Dio, e anche perché l’obbligo di soddisfarli sia freno a non ricadere nel peccato” (Catechismo di S. Pio X, 781).

Si tratta di argomentazioni che dimostrano quanto la penitenza o soddisfazione sia un elemento essenziale della Confessione e che al riguardo è necessaria una maggiore serietà sia da parte del confessore come da quella del penitente.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

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Mercoledì, 30 Ottobre 2024

La diversità tra il sacramento della Riconciliazione e quello del Battesimo

Caro amico,

la necessità della penitenza mette in evidenza la diversità del sacramento della Riconciliazione da quello del Battesimo.

Infatti nel Battesimo viene rimessa non solo la colpa originale ed eventuali peccati personali, ma anche tutta la pena ad essi dovuta.

Un adulto che morisse subito dopo il Battesimo andrebbe immediatamente in paradiso, senza scontare delle pene in purgatorio.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

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Martedì, 29 Ottobre 2024

Il dolore dei peccati e l’amore per il Crocifisso

Caro amico,

le opere penitenziali non salvano e non purificano se non unite alla croce di Cristo che  le eleva nella dimensione soprannaturale.

La loro motivazione profonda deve quindi essere il dolore dei peccati e l’amore per il Crocifisso.

Senza questa umile partecipazione alla croce, anche le penitenze più austere risulterebbero sterili e persino pericolose.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Lunedì, 28 Ottobre 2024

La penitenza

Caro amico,

la penitenza ci permette “di diventare coeredi di Cristo risorto, dal momento che partecipiamo alle sue sofferenze“ (Catechismo C. C. 1460). In questa prospettiva la penitenza fa parte della corrispondenza alla grazia del sacramento e la fa fruttificare per la vita eterna.

“Questa soddisfazione, che compiamo per i nostri peccati, non è talmente nostra da non esistere per mezzo di Gesù Cristo: noi, infatti, che non possiamo nulla da noi stessi, col suo aiuto “possiamo tutto in colui che ci dà la forza” (Fil 4,13).

Quando l’uomo non ha di che gloriarsi; ma ogni nostro vanto è riposto in Cristo…. in cui offriamo soddisfazione, facendo opere degne della conversione, che da lui traggono il loro valore, da lui sono offerte al Padre e grazie a lui sono accettate dal Padre” (Concilio di Trento, Sess. 14).

Vostro Padre Livio

COMMENTO AL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE – 25 Ottobre 2024

Video, foto e audio esclusivi in tempo reale da Medjugorje

Cari amici,

come spesso accade nel messaggio che precede la solennità di Tutti i Santi, la Regina della pace ci introduce nell’oceano di luce della Liturgia celeste, dove gli angeli e i santi celebrano la gloria di Dio.

La Madonna, con le sue apparizioni quotidiane, scende ogni giorno dal Cielo sulla terra e ci invita a guardare in “alto”, verso la Gerusalemme celeste, che è la meta alla quale dobbiamo tendere nel nostro pellegrinaggio terreno.

Come Madre della Chiesa, La Madonna estende la sua maternità sulla Chiesa pellegrina sulla terra, su quella che si purifica nel purgatorio e sulla moltitudine dei santi in Cielo, con i quali formiamo il mistero della Comunione dei Santi.

E’ a questa Comunione che la Madonna ci invita a partecipare, nella fede e nella preghiera, in modo tale da sentirci uniti con tutti i nostri cari che hanno lasciato questa vita, ma con i quali formiamo un’unica famiglia spirituale in Cristo risorto.

In questa comunione di fede e di amore fra terra e Cielo, il nostro cuore può trovare pace, dopo la dolorosa separazione sopravvenuta col termine della loro vita.

Nel nostro cammino di santità, imitando l’esempio di santi, anche noi un giorno possiamo entrare nella gloria del Cielo e godere della gioia senza fine del Paradiso.

La Madonna in tanti suoi messaggi ci invita a offrire preghiere e sacrifici per le anime del Purgatorio, perché venga abbreviato il tempo della loro sofferenza e noi possiamo così avere in Cielo degli intercessori a nostro favore.

Ci ha anche tante volte invitato a meditare sulla brevità della nostra vita che, in confronto dell’eternità, è “un battito di ciglia” e a non attaccarci alle zavorre di questo mondo che passa.

La Madonna non si stanca di ricordarci che qui sulla terra siamo di passaggio che il Cielo è la meta a cui dobbiamo costantemente guardare nel nostro cammino.

Lei non si stanca di intercedere per noi perché, come ha detto. “Vi voglio tutti con me in paradiso”.

Vostro Padre Livio

Maria Madre di infinita bellezza

6° giornalino NOVEMBRE/DICEMBRE 2024

Maria Madre di infinita bellezza

 

Cari amici,

cliccando qui potrete leggere il sesto giornalino dell’anno 2024.

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

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Sabato, 26 Ottobre 2024

L’opera della redenzione

Caro amico,
non vi deve essere nessun dubbio sul fatto che Gesù Cristo abbia già espiato per i nostri peccati una volta per tutte (Rm 3,25; 1 Gv 2,1-2).

Ne consegue che “noi, da noi stessi, non possiamo soddisfare a Dio” (Catechismo di S. Pio X, 782).

Tuttavia la Divina Sapienza ha disposto che ci debba essere la nostra personale cooperazione all’opera della redenzione. Perciò ci è possibile espiare per i nostri peccati “con l’unirci a Gesù Cristo, che col merito della sua passione e morte dà valore alle nostre azioni” (ib).

Vostro Padre Livio

Messaggio del 25 Ottobre 2024

Video, foto e audio esclusivi in tempo reale da Medjugorje Chiesa Medjugorje

Medjugorje – Messaggio della Regina della Pace – 25 Ottobre 2024

“Cari figli!

In questo tempo, quando celebrate il giorno di tutti i Santi, chiedete la loro intercessione e preghiere, affinché nella comunione con loro, troviate la pace.

I santi siano per voi intercessori ed esempi da imitare per vivere una vita santa.

Io sono con voi ed intercedo presso Dio per ciascuno di voi.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

Con approvazione ecclesiastica

 

Archivio dei messaggi di Medjugorge | Radio Maria AUDIO – MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE – MEDJUGORJE 25/10/2024 – COMMENTO DI P. LIVIO

 

Cinepresa video
VIDEO – MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE – MEDJUGORJE 25/10/2024 – COMMENTO DI P. LIVIO

 

LEGGI E ASCOLTA IL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE

 

 

Messaggio 25 Ottobre 2024

 

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

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Venerdì, 25 Ottobre 2024

La penitenza del penitente

Caro amico,

per quale motivo il penitente, dopo l’assoluzione del sacerdote, deve fare la penitenza? Si tratta non solo della penitenza che il confessore gli prescrive, ma anche di quella che lui stesso deve compiere di sua iniziativa.

La penitenza viene imposta perché, dopo l’assoluzione sacramentale, che rimette i peccati e la pena eterna (nel caso che siano mortali), resta una pena temporale da espiare in questo mondo o in purgatorio.

Vostro Padre Livio

Il futuro sarà ancora cristiano, anzi cattolico

Padre Livio: Il futuro sarà ancora cristiano, anzi cattolico - 24 Ottobre 2024

24 ottobre 2024: editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

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Giovedì, 24 Ottobre 2024

La penitenza: elemento costitutivo del sacramento della Confessione

Caro amico,

nella prassi antica la penitenza costituiva un elemento particolarmente impegnativo del sacramento della riconciliazione ed era rigorosamente disciplinata dalla Chiesa con modalità rituali che, per i peccati più gravi, erano pubbliche.

Successivamente la penitenza è divenuta una pratica privata, ma non per questo ha perso la sua importanza come elemento costitutivo del sacramento.

Oggi tuttavia ha bisogno di un approfondimento teologico al fine di metterne in evidenza il valore permanente per il cammino di perfezione.

Vostro Padre Livio

-La nostra Fashion Week : angolo moda di Radio Maria-

La nostra Fashion Week : angolo moda di Radio Maria
L’autunno e’ cominciato
l’umidità e’ nell’aria
E’ consigliato
proteggere il cervello
con un capiente cappello
Fasciare collo
con caldo girocollo
coprire spalle scricchiolanti
con mantelle chiuse sul davanti
Tenere stomaco al riparo dal freddo
cosi malanni di certo non prendo…
Proteggere le mani raffreddate
perché oramai passata e’ l’estate
e le ferie son terminate….

OTTOBRE 2024: MESE MARIANO, MESE DELLE BUONE NOTIZIE PER RADIO MARIA NIGERIA

Prima sottostazione Radio Maria Nigeria
  1. Adesso la seconda sottostazione di Radio Maria in Nigeria è in onda. Si tratta della presenza effettiva di Radio Maria nella diocesi di Gboko. Il segnale radiofonico è molto buono. Raggiunge perfettamente due diocesi: Gboko e Katsina-Ala

Prima sottostazione Radio Maria Nigeria

La prima sottostazione Radio Maria in Nigeria è stata inaugurata il 8 dicembre 2023 nella diocesi di Makurdi

2. Prima della fine del mese di ottobre 2024, la terza sottostazione Radio Maria Nigeria sarà in onda. Sarà nell’arcidiocesi di Kaduna, regione dove Boko Haram opera. Radio Maria contribuirà a costruire i ponti di pace e di riconciliazione.

3. Progetto di Radio Maria nell’arcidiocesi di Owerri: la riabilitazione della sede è quasi finita. Il container con i materiali (studi, materiali di radiofrequenza, ecc) sta per arrivare sul posto dopo 4 mesi bloccato al porto.

Radio Maria Nigeria container Owerri

4. Progetto di Radio Maria nella diocesi di Port Harcourt. La sede è quasi pronta e il container con tutti i materiali radiofonici sta per arrivare dopo 4 mesi bloccato al porto nigeriano.

Radio Maria Nigeria container Port Hartcourt