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Radio Maria è una Pentecoste che si rinnova
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Venerdì, 1 Maggio 2026
La vita senza Dio è un inganno
Caro amico,
la Divina Sapienza ha disposto che il male faccia male, lasciando l’uomo inquieto e costringendolo a riflettere. La vita senza Dio è un inganno del quale l’uomo prima o poi si rende conto, perché la promessa di felicità non si realizza.
Infatti ciò che satana propone non è il bene, il quale per sua natura ricolma di gioia il cuore, ma il male, sia pure “sotto colore di bene” (S. Caterina).
L’illusione di felicità si trasforma in delusione non appena si cerca di afferrarla. Il cibo, che appariva dolce al palato, è in realtà un veleno mortale.
Dagli occhi cadono le squame che impedivano la vista. E’ senza dubbio un momento di grazia che l’astuta serpe cerca prontamente di soffocare.
Vostro Padre Livio
Una delle raccomandazioni più ricorrenti dei Maestri di spirito, che guidano le anime sulla via della santità, è quella di perseverare lungo il cammino finché non si sia raggiunta la meta della vita eterna.
Anche nelle cose della vita la perseveranza è importante. A che serve iniziare un viaggio se dopo un po’ incominci a voltarti indietro? A che ti giova incominciare un lavoro se poi non lo porti a termine?
Per le anime che percorrono la via che porta al Cielo la perseveranza è assolutamente necessaria perché si tratta di un impegno arduo, con numerosi ostacoli che si frappongono.
Nel cammino di conversione non di rado accade che, dopo il fervore iniziare, i propositi si offuscano, l’impegno si allenta e ci si arena di nuovo nella mediocrità e nel pantano del peccato.
Nel medesimo tempo il mondo, a cui, disgustato, avevi voltato le spalle, ricomincia a far capolino con le sue false luci e le sue false gioie nelle quali avevi trovato amarezza.
Infine, il demonio ritorna all’assalto con i rinforzi, ben deciso a riprendersi la dimora dalla quale era stato cacciato con la tua conversione e la tua confessione.
Caro amico, tuo malgrado ti rendi conto contro quali nemici devi lottare per salvare l’anima e conseguire la vita eterna.
Non pensare che stia esagerando. La descrizione che ti ho fatto è quella di numerosi santi che ci hanno dato l’esempio e la testimonianza del loro combattimento spirituale.
Tuttavia, non scoraggiarti. “Tutto posso in colui che mi dà la forza”, (Filippesi 4,23) esorta l’apostolo Paolo. Ogni giorno organizza la tua battaglia quotidiana e il tratto di cammino che devi percorrere.
Non sei solo. Gesù ti precede nel viaggio e Maria ti prende per mano. Se vacilli ti sostiene, se cadi ti rialza. Più sarai perseverante nel cammino e più diventerai forte. Pensa alla gioia che proverai quando vedrai avvicinarsi la meta dell’eternità beata.
Radio Maria Libano
segue, con grande attenzione e senso di responsabilità, tutti gli eventi in corso sia a livello sociale che spirituale, in particolare quelli legati alla situazione dei villaggi cristiani nel sud del Libano.
La radio segue inoltre da vicino le visite pastorali, in particolare la visita di Sua Beatitudine il Cardinale Patriarca Mar Bechara Boutros al-Rahi nel sud e nella regione di Jezzine, per il messaggio di sostegno e di resilienza che porta agli abitanti di queste zone.
Radio Maria Libano mette inoltre in evidenza le iniziative spirituali unificanti, tra cui un incontro di preghiera che ha riunito i giovani e gli abitanti dei villaggi attraverso un collegamento online da Bkerké, in una viva espressione di fede e solidarietà nonostante tutte le difficoltà.
Attraverso questa copertura, la radio riafferma il proprio impegno nel dare voce alla gente e nel rafforzare la Fede e la speranza nei cuori.
Ecco le parole con cui l’Anticristo di Soloviev presenta se stesso.
“Il Cristo è stato il riformatore dell’umanità, predicando e manifestando il bene morale nella sua vita, Io invece sono chiamato ad essere il riformatore di questa umanità, in parte emendata, in parte incorreggibile.
Darò a tutti gli uomini ciò che è loro necessario. Il Cristo come moralista ha diviso gli uomini secondo il bene e il male, io li unirò con i benefici che sono ugualmente necessari ai buoni e ai cattivi.
Sarò il vero rappresentante di quel Dio che fa sorgere il sole e per i buoni e per i cattivi e distribuisce le piogge sui giusti e sugli ingiusti. Il Cristo ha portato la spada, io porterò la pace.
Egli ha minacciato alla terra il terribile giudizio. Però l’ultimo giudice sarò io e il mio giudizio non sarà solo un giudizio di giustizia, ma anche di clemenza.”
Egli ragionava così: “Cristo è venuto prima di me; io mi manifesto per secondo; ma ciò che viene dopo in ordine di tempo, in natura è primo.
Io giungo ultimo alla fine della storia, precisamente perché sono il salvatore perfetto, definitivo. Quel Cristo è il mio precursore. La sua missione era quella di precedere e preparare la mia apparizione”.
E in base a quest’idea, il grande uomo del secolo XXI applicava a se stesso tutto ciò che è detto nel Vangelo circa il secondo avvento, non come il ritorno di Cristo stesso, ma come la sostituzione del Cristo precursore col Cristo definitivo, cioè se stesso.
(Padre Livio – Le profezie sull’Anticristo -Ed. Sugarco – pag. 154 – 155)
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