PROGRESSI COSTRUZIONE DELLA SEDE DI UNA RADIO MARIA IN IDIOMA A JUBA!!
GRAZIE AGLI ASCOLTATORI ITALIANI!
5 marzo 2021: editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.
Cari amici, la preghiera e il digiuno sono i mezzi che la Madonna ha messo a nostra disposizione per impedire la distruzione del mondo mediante l’odio e la guerra.
Nell’arco di questi 40 anni la Madonna ha ci ha esortato alla preghiera e al digiuno come mai prima era accaduto nelle sue apparizioni. In particolare il digiuno a pane e acqua, da mezzanotte a mezzanotte durante tutto l’anno, è una novità che ci riconduce alla prima comunità cristiana di Gerusalemme.
Nei momenti più critici della sua presenza la Madonna ha mobilitato i suoi Apostoli e lo ha fatto in modo particolare in questi ultimi tempi, nei quali satana ”lotta per attirare a sé quanti più cuori possibile e vuole l’odio e la guerra”.
Dobbiamo tornare al fervore delle origini di Medjgugorje, perché solo la conversione, la preghiera e il digiuno potranno fermare il piano dell’angelo ribelle di distruggere le nostre vite e il pianeta sul quale camminiamo.
Vostro Padre Livio
Come aiutare i figli a scoprire il senso della vita? I genitori lo possono fare nella misura in cui hanno saputo dare loro stessi le risposte agli interrogativi di fondo del cuore. Un genitore cristiano, che ha trovato nella fede la luce che illumina ed eleva, non deve avere esitazioni a comunicare questa ricchezza interiore ai propri figli.
(Da La fede insegnata ai figli, di Padre Livio)
Anche i beni materiali vanno riposti nelle mani di Maria. La ricchezza non è un male, ma può corrompere il cuore, creando attaccamenti idolatrici e false sicurezze.
(Da L’affidamento a Maria, di Padre Livio)
-SIR-
“L’imminente visita del Papa in Iraq è per noi un miracolo e un segno di guarigione”:
a dichiararlo al Sir è padre Samir Sheer, direttore di Radio Mariam Erbil, che fa parte della World Family di Radio Maria (presente in 77 nazioni nei 5 continenti, con 85 reti, ndr.).
Nella capitale del Kurdistan iracheno, il Pontefice celebrerà la messa domenica 7 marzo, nel pomeriggio, nello stadio “Franso Hariri”, davanti a 10mila persone, il massimo consentito per le restrizioni anti Covid-19. La messa, come anticipato al Sir dall’arcivescovo caldeo di Erbil, mons. Bashar Matti Warda, “sarà in rito latino e in diverse lingue, arabo, curdo, inglese e, particolare significativo, anche in aramaico”, la lingua di Gesù, ancora usata dai cristiani iracheni nei loro riti. “La liturgia sarà animata da 120 orchestrali, di questi una ventina sono musulmani. Un segno evidente di coesistenza e dialogo. I canti saranno in aramaico e arabo. Il Padre Nostro sarà recitato in aramaico.
Duecento i volontari impegnati nello stadio per regolare l’afflusso dei fedeli, ognuno dei quali avrà un badge di riconoscimento e un posto stabilito
Sono giorni di prove nello stadio e sono impegnati anche i bambini di una corale che canteranno per il Papa quando arriverà in aeroporto a Erbil. Nel frattempo, spiega padre Samir, “la città si è riempita di poster e di striscioni di benvenuto al Papa. Stiamo vivendo giorni intensi di attesa. Lo si vede dal clima di festa che aleggia in città, dai volti delle persone, dai preparativi nello stadio dove si celebrerà la messa”.
“Sono tanti quelli che desiderano vedere e salutare il Papa” tuttavia, aggiunge il direttore di Radio Mariam, “ci sono anche persone che esprimono contrarietà al suo arrivo perché temono che venga a fare proseliti. Ma si ricrederanno tutte perché il Papa viene a parlare di pace, di giustizia, di convivenza e riconciliazione. Purtroppo a causa del Covid-19 e delle misure di sicurezza sarà difficile vedere il Pontefice ma sapere di averlo comunque tra noi ci dona gioia e speranza. Da parole di pace non possono che venire gesti e atteggiamenti di pace”.
Anche Radio Mariam sta dando il suo contributo al viaggio “trasmettendo notizie, interviste e commenti con sacerdoti, intellettuali e giornalisti per far comprendere l’importanza di questa visita storica, la prima di un Papa in Iraq. Purtroppo – dichiara il sacerdote – sarà impossibile fare collegamenti dai luoghi visitati dal Papa (Mosul e Qaraqosh, ndr.) perché a causa del Covid sono vietati gli spostamenti ma cercheremo di far risuonare lo stesso la voce di Papa Francesco”. Gli ascoltatori della radio potranno seguire anche la pagina Facebook dell’emittente, radiomariamiraq, per avere news aggiornate.
“Registriamo molto interesse intorno questa visita e questo ci conforta – conclude padre Samir – il primo frutto di questa visita, ancora prima del suo inizio, è che tanti iracheni attendono le parole di pace e fratellanza del Papa. Segno evidente che il nostro popolo ha bisogno di pace e di fratellanza. Il tema del viaggio, ‘Siete tutti fratelli’ lo rende bene. Il Papa, inoltre, arriva in Iraq nonostante la pandemia e per noi questo è anche un segno di guarigione”.
Caro amico tieni ben fermo che porta la luce chi è luminoso, porta il bene chi è buono, porta la pace chi è in pace.
(Da La pace del cuore, di Padre Livio)
Gesù ha salvato l’uomo con l’unica medicina possibile. È il farmaco dell’amore di Dio, che lui solo può donare. Lo riversa nei cuori, passandoli in rassegna uno ad uno. Lo riversa a partire dal suo Cuore, dove zampilla una sorgente inesauribile di grazia.
(Da Gesù ci insegna a vivere, di Padre Livio)