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Lettera Mariatona Natalizia

Lettera Mariatona Natalizia 2021

Cari amici,

cliccando qui potrete leggere la lettera Mariatona Nataliza dell’anno 2021.

“Sguardo sull’eternità” un libro di Padre Livio

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Il nuovo paganesimo minaccia la libertà

Editoriale_20211112

 

12 Novembre 2021: editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.

UN AUGURIO SPECIALE PER P.LIVIO DA MARIJA DI MEDJUGORJE

 

🙏✨🎂11 NOVEMBRE: FELICE COMPLEANNO AL NOSTRO DIRETTORE P.LIVIO🙏✨🎂

Auguri P. Livio1

💐🙏GRAZIE e BENEDIZIONI CHIEDIAMO PER TE AL SIGNORE E ALLA REGINA DELLA PACE IN QUESTO SPLENDIDO GIORNO💐🙏

😇🙏CON IMMENSA GRATITUDINE 🙏🙏

🌾🌾TI VOGLIAMO BENE🌾

✨✨TUTTA LA FAMIGLIA DI RADIO MARIA💐

🙏🙏🙏🙏🙏🙏🙏🙏🙏🙏🙏🙏🙏🙏🙏🙏

 

IN ARRIVO….!!!!!! “La meraviglia di esistere” a cura di P. Livio

La meraviglia di esistere1 (2)

Già possibile prenotare ora a Radio Maria mentre nelle migliori librerie e sui principali store on line fra una settimana!!

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DA MEDJUGORJE IN QUESTO MOMENTO UNA PREGHIERA PER VOI SUL KRIZEVAC DA MARIO DI VICKA

Una preghiera dal Krizevac

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Testo della telefonata di Marija in diretta con P. Livio per il Messaggio della Regina della Pace a Marija di Medjugorje del 25 Ottobre 2021

Telefonata di P. Livio con Marija di Medjugorje

P. LIVIO: Cari Amici abbiamo in diretta Marija da Medjugorje che ci riferisce il messaggio della Regina della Pace del 25 Ottobre del 2021.

MARIJA: Ciao P. Livio, un saluto a tutti i radioascoltatori. Grazie a Dio oggi è una bella giornata di sole. In questi giorni, qui a Medjugorje, la sera è freschissimo ma durante il giorno il clima è caldo.

Oggi a Medjugorje è arrivato un gruppo di pellegrini dalla Francia, accompagnati dall’Arcivescovo di Parigi e questa è una gioia perché è come se fosse un pellegrinaggio ufficiale della Diocesi di Parigi; con tanti francesi presenti sull’altare durante la Santa Messa.

La Madonna questa sera ci ha dato un bellissimo messaggio. Lei ci ama e ci parla ancora.

P. LIVIO: Leggendo il messaggio si percepisce il forte richiamo, da parte della Madonna, alla preghiera perché ci dice: “Ritornate alla preghiera, perché chi prega non ha paura del futuro, chi prega ha aperto la vita, chi prega sente la libertà dei figli di Dio…”. Credo che prima di tutto bisognerebbe mettere in evidenza la necessità di vivere intensamente la preghiera.

MARIJA: Sì, il messaggio è bellissimo, ha un forte significato soprattutto in questi tempi.
La Madonna nel messaggio del 25 giugno ha usato la parola “libertà”; come anche in questo messaggio. Ci dice: “Chi prega non ha paura del futuro, chi prega ha aperto la vita rispetto alla vita degli altri”. Oggi non c’è più rispetto e amore verso la vita, non c’è amore verso la preghiera. La Madonna ci sta dicendo: “Ritornate alla preghiera, perché la preghiera fa’ miracoli”. Questo lo abbiamo sperimentato qua a Medjugorje, abbiamo visto tanti frutti, ma soprattutto abbiamo visto che nel mondo ormai la vita non ha più valore. Ciò lo vediamo con gli aborti, con l’eutanasia, con le tante ideologie che stanno inculcando nei cuori degli uomini. Oggi tante persone si suicidano perché non vedono davanti a loro un futuro e per questo la Madonna dice: “Ritornate alla preghiera”.
Gli uomini che pregano sono positivi, liberi, sentono la libertà dei figli di Dio.
Abbiamo speranza nel futuro. Come dice la Madonna nel messaggio: “Chi prega è aperto alla vita e rispetta la vita degli altri”, rispettiamo la vita dal concepimento fino alla morte naturale.
Per me questo messaggio ha un significato forte e umano, sembra che la Madonna abbia voluto raccomandarci di ritornare alle origini e alla preghiera.

Dio, attraverso la Madonna, vuol farci capire l’importanza del legame che si instaura tra Lui e la persona che prega. Un uomo che prega è pieno di speranza, ama la vita, è un uomo aperto e libero; mentre una persona che non prega è malvagia.

P. LIVIO: Però anche questa sottolineatura dove la Madonna dice: “E’ aperto alla vita, rispetta la vita degli altri” indica un tipo di società dove gli uomini sono degradati, usati, non rispettati nella loro dignità di persone. Questo avviene anche con l’aborto, l’eutanasia e attraverso le tante forme di attentato alla vita che oggigiorno sono presenti. La vita umana, rispetto alle cose materiali e alle ricchezze, è quasi diventata di minor valore.

MARIJA: Sì, siamo diventati schiavi ed è per questo che la Madonna nel messaggio ci dice: “Perché Dio è amore, è libertà”.
Per me è così strano questo messaggio ma, allo stesso tempo, così bello. Sono sicura che la Madonna tramite questo messaggio ci abbia voluto lasciare tanti insegnamenti su come comportarci. Ci dice che siamo legati, vogliono metterci tanti legami per toglierci l’amore, la libertà che Dio dà all’uomo. Oggi purtroppo con i vari mezzi di comunicazione, i giovani cercano qualsiasi cosa su internet perdendo la loro spontaneità.

P. LIVIO: Possiamo dire che credono di essere liberi quando in realtà non lo sono.

MARIJA: Io vorrei usare una parola ancora più forte: diventano più stupidi. Sono sempre al telefono, non hanno più quella libertà e spontaneità del cuore e della mente. Penso che la Madonna ci voglia far comprendere che siamo troppo legati/incatenati a tante ideologie, ma queste non vengono da Dio.

P. LIVIO: Questa libertà dei figli di Dio, Marija, prima di tutto è una conquista interiore perché dobbiamo anche liberarci dal male, dalla prepotenza, dalla cattiveria, dalla superbia che sono dentro di noi. Tutte queste forme sono catene interiori che poi impediscono veramente di disporre di noi stessi liberamente e con gioia.

MARIJA: Devo dirti P. Livio che non sono pronta a fare commenti così perché questo messaggio è troppo forte. La Madonna usa queste parole: “… perché Dio è amore e libertà. Perciò figlioli quando vogliono mettervi delle catene e usarvi, questo non viene da Dio. Perché Dio è amore e dona la Sua pace ad ogni creatura”. La parola “usarvi”, ad esempio, ci fa comprendere quanto siamo schiavi delle abitudini, delle ideologie, del materialismo, del consumismo e di tutto ciò che non appartiene a Dio.

P. LIVIO: Marija, io personalmente, sto pensando che la frase della Madonna: “Figlioli perciò quando vogliono mettervi delle catene e usarvi, questo non viene da Dio perché Dio è amore…” si potrebbe anche profilare come una persecuzione nei confronti dei credenti nella professione della fede e quindi anche una persecuzione alla Chiesa, come d’altra parte già avvenuto nel comunismo.

MARIJA: Sì ma allo stesso momento dice: “Servire per il bene dell’uomo fratello”.

“Uomo” può essere anche una parola pagana, ma per noi cristiani l’uomo è visto come un fratello. Noi non possiamo vivere da soli dobbiamo vivere insieme. Come cattolici e come credenti siamo chiamati a servire il prossimo, esattamente come un medico è chiamato a guarire e a curare un malato. E’ per questo che credo profondamente che questo messaggio sia così forte ma allo stesso momento così intrigato.

P. LIVIO: Secondo te Marija perché la Madonna dice: “Questo non viene da Dio”? A chi si rivolge la Madonna? Chi vuol mettere l’uomo in catene e usarlo?
Sappiamo benissimo che nel mondo nel quale viviamo la maggior parte degli uomini sono non credenti.
Forse è un invito per noi a dar testimonianza della nostra fede in Dio.

MARIJA: Lo so. Anche per me questo messaggio è una grande lezione, perché mi sta mettendo alla prova. Quando incorro in queste ideologie che ci stanno inculcando e quando la Madonna dice: “Ritornate alla preghiera, perché chi prega non ha paura del futuro”, dentro di me dico: “Devo tornare alla preghiera. Ormai devo fare la mia scelta”. Quando una persona prega diventa più cristiana.

P. LIVIO: …diventa anche più libera.

MARIJA: Non ci sono più chiacchiere, ma c’è la preghiera. Essa fa miracoli e noi crediamo in questo. Dio si serve di noi soprattutto quando preghiamo, perché l’uomo non è costituito soltanto di materia, ma anche di spirito.

Oggi, nel mondo moderno, non c’è più l’uomo spirituale. Le varie ideologie che ci stanno inculcando, mettono l’uomo al posto di Dio.

La Madonna invece ci dice: “Ritornate alla preghiera” e quando ritorniamo alla preghiera, ogni Ave Maria diventa un’apertura del cuore alla volontà di Dio. Ascoltando questa volontà rispettiamo la vita, aiutiamo il prossimo e l’uomo diventa fratello. Cominciamo a sentire la libertà di Dio, quella libertà che ci porta a comprendere che la vita è un dono e lo è anche per gli altri.

Io credo profondamente che Dio è amore perché Dio, come dice la Madonna, ci dà la sua pace, quella pace che non può essere data dall’uomo con nessuna terapia, nessuna ideologia e nessuna meditazione. La Madonna ci dice che tutto quello che non viene da Dio dobbiamo abbandonarlo, non è nostro e non è un bene per noi.

P. LIVIO: L’espressione più difficile di questo messaggio è la seguente: “Perciò, figlioli, quando vogliono mettervi delle catene”. Tuttavia Marija, hai specificato che la Madonna ha usato un termine che non significa “catene”, bensì “legami”; hai voluto però riportarlo in lingua croata con la parola “catene” in modo tale da poter esprimere al meglio il concetto. In croato infatti la parola “legami” viene tradotta con Vezovi, mentre il termine “catena” viene reso con Okove. Considerando questo, la Madonna dunque nel croato non avrebbe detto “catene”, ma “legami”. Chiarito ciò, la traduzione fedele diviene: “Perciò, figlioli, quando vogliono mettervi dei legami e usarvi, questo non viene da Dio perché Dio è amore e dona la Sua pace ad ogni creatura”. Gli addetti ai lavori hanno poi ritenuto che la parola “catene” esprimesse meglio il senso del messaggio e del discorso, ma credo che si debba avere rispetto delle esatte parole della Madonna e che queste, vadano seguite alla lettera. Pertanto mi assumo la responsabilità di dire che la Madonna non ha detto Okove (ovvero catene), ma Vezovi (che significa legami). In conclusione, la traduzione letterale sarebbe questa: “Dio è amore e libertà. Perciò, figlioli, quando vogliono mettervi dei legàmi e usarvi, questo non viene da Dio perché Dio è amore e dona la Sua pace ad ogni creatura”. Mi confermi che è corretto Marija?

MARIJA: Esattamente. Noi abbiamo tradotto con questo termine più forte e diretto (okove, catene) perché sarebbe stato più comprensibile nelle altre lingue. Ma l’intero messaggio della Madonna è un invito alla libertà dei figli di Dio, è un’esortazione alla preghiera e a non avere paura del futuro; allo stesso tempo però la Madonna ci sta dicendo che Dio è pace, amore e libertà. Quando finalmente sperimentiamo tutto questo, a quel punto la Madonna ci chiama” a rispondere concretamente alla santità della nostra vita. Lei vuole aiutarci a crescere in questo cammino lungo la via che ci conduce alla libertà di figli di Dio, quella che Lei chiama Santità. La cosa più bella che mi ha colpito oggi è proprio questa: la Madonna dice che il fine della nostra vita è ciò che abbiamo operato nell’arco della nostra esistenza con amore per il futuro e verso il prossimo, nella santità, nella libertà e con la gioia nel cuore. Prendiamo esempio dalla vita che conducono i Santi: sono persone gioiose che sentono il bisogno di testimoniare, di mettere Dio al centro del loro cuore, offrendolo poi agli altri e condividendolo. Credo che anche noi oggi siamo chiamati a rispondere a questa libertà che Dio ci sta donando, a non avere paura perché Lui è con noi, a crescere non soltanto nella preghiera, ma anche ad aprirci alla vita, aiutando gli altri con la libertà e la gioia nel cuore e soprattutto con tanto amore nei confronti di Dio. La conclusione di questo lungo e ricco messaggio è per me un profondo invito a cambiare la nostra vita e, attraverso di essa, testimoniare che siamo cristiani e figli di Dio. Allo stesso tempo non siamo schiavi di alcuna ideologia, ma solo dell’amore di Dio che è libero, che ama e che è immenso, un amore che Lui ha per ogni creatura. Dio ha mandato la Nostra Madre Celeste per aiutarci a liberarci.

P. LIVIO: Marija, vorrei però da te una risposta precisa, dato che stiamo diffondendo le parole della Madonna. Non si può assolutamente lasciare nell’incertezza il fatto che sia stata cambiata una parola, perché potrebbe avere un riflesso notevole in tutto il mondo. In croato, la Madonna non ha detto Okove, Ma ha detto Vezovi è corretto?

MARIJA: E’ vero, è così! Inizialmente abbiamo usato “Okove” perché ha un significato più forte e quindi più semplice da tradurre, ma “Vezovi” restituisce il corretto significato. In realtà Vezovi viene solitamente utilizzato per indicare legami di tanti tipi (legami familiari, affettivi…).

P. LIVIO: Sì, la parola “catene” è molto più chiara ed eloquente, pertanto capisco il motivo per cui è stata impiegata, d’altro canto questa espressione ha un sapore e un suono molto allarmante. Non vorrei che questo messaggio destasse dei timori. Evidentemente la Madonna ha parlato degli inganni di satana, ma anche dei vari legàmi di satana che i suoi ci tengono in qualche modo incatenati. Ma è doveroso dire che la Madonna ha usato in croato la parola Vezovi che significa “Legami”.

MARIJA: Sì confermo Padre Livio, e ci tengo a dire una cosa importante, ovvero che la parola in questione (sia essa “Legami” o “Catene”) non è proveniente da Dio, perché, come ha detto la Madonna, Dio è amore e libertà, e quando viene a mancare la libertà in ogni espressione, non va bene. Per questo, credo che dobbiamo sforzarci di pregare per la nostra libertà, non soltanto quella presente dei legami familiari, ma anche quella futura, poiché oggi abbiamo timore di tante cose. Lo dimostra anche questa nuova ideologia che si sta diffondendo. Ciò mi sta a cuore, perché al tempo stesso la Madonna ci sta dicendo di tornare, non soltanto alla preghiera, ma anche a pensare che Dio non sia dimenticato, che Dio è amore, pace ed è coLui che ci aiuta in ogni situazione. Ritornate a Dio, perché Lui non è un’ideologia come quelle che ci vengono inculcate dal mondo moderno, dove vogliono mettere il nostro “Io” al posto di Dio. La Madonna dice: “Ritornate a Dio”.

P. LIVIO: Anche in questo messaggio come in quello precedente, la Madonna ci dice che Lei è stata inviata per aiutarci a crescere sulla Via della Santità. Quello che interessa davvero alla Madonna è condurci a una fede perfetta, militante e vissuta.

MARIJA: Proprio così, credo che oggi siamo chiamati ad essere espressione di Dio attraverso la nostra vita e se non lo facciamo significa che non preghiamo, perché come ha detto la Madonna tante volte, una persona che prega non ha paura del futuro, non ha paura di niente. La vita è un dono, è meravigliosa e anche se corta, siamo chiamati ad esprimere ogni suo colore, perché è ricca, bella, offre mille sfumature e possibilità. Dio ci ha donato l’intelligenza, la santità nel cuore e quella sensibilità che proviene soltanto dal Cielo e quando vedo la Madonna percepisco questa sensazione. Noi dobbiamo aspirare a questa bontà. Mi ricordo quante volte noi giovani abbiamo udito e adoperato quelle espressioni contenute nei messaggi della Madonna e ogni volta per me è stata un’emozione incredibile.

Ancora oggi, quando Lei appare, sento quel profumo di Paradiso. Vorrei gridare a tutto il mondo che la Madonna è con noi, ci sta chiamando e ci ama.

Come Lei ha detto: “Convertitevi ritornate a Dio perché non avete futuro, non avete la vita eterna”. Mi dispiace che molti cristiani vivano nel buio senza quel candore di Paradiso che grazie a Dio percepiamo qui a Medjugorje.

P. LIVIO: Possiamo dire che nonostante i tempi in cui viviamo, con tutti i condizionamenti che ci sono, nessuno ci impedisce di diventare Santi.

MARIJA: Esattamente, possiamo raggiungere la santità attraverso il nostro buon operato. Oggi grazie a Dio abbiamo tante possibilità di fare del bene per gli altri. Basta anche un piccolo gesto, come un sorriso.

P. LIVIO: Sì, nessuno ci impedisce di convertirci in pochi giorni, in poche ore, basta che ci mettiamo in ginocchio davanti al Crocifisso.

MARIJA: Esattamente, ma questo è già un cammino faticoso. Penso che già la nostra espressione parli, ovvero se siamo tristi cominciano a pregare perché colui che prega profondamente è un uomo positivo e gioioso. Io ci credo e l’ho visto. Sabato prossimo, qui a Medjugorje, inizierà un congresso in lingua cinese dove condivideremo tante testimonianze, come è stato fatto precedentemente anche in lingua spagnola e tedesca ecc. A causa della pandemia, questo purtroppo non avverrà in presenza, ma si svolgerà attraverso Internet. Ascolteremo le testimonianze di tante persone che hanno cambiato la loro vita venendo a Messa per tanti anni a Medjugorje. E’ una cosa meravigliosa vedere come siano diventati frutto di Medjugorje. Quando conosco persone che hanno cambiato completamente la loro vita, mi pervade una grande gioia perché una conversione non avviene in tre giorni, ma dura tutta la vita. Il cammino di santità che abbiamo intrapreso anni prima, richiede sempre un perfezionamento. Mi dà gioia vedere che non sono sola, che tante persone hanno cominciato a fare del bene nella loro vita attraverso un cammino di conversione. Lo dico anche a quelli che sono pagani, che sono lontani e che non hanno conosciuto l’amore di Dio. Oggi con i vari mezzi di comunicazione  possiamo arrivare a toccare tanti cuori.

P. LIVIO: Si è vero Marija, l’arma atomica che abbiamo in mano è quella della preghiera, l’unica verità è questa. Con la preghiera veramente si ottengono miracoli nei cuori e nel mondo, dobbiamo comprendere questo.

MARIJA: Esattamente, perché il Signore tocca il cuore. Ricordo una volta in cui ho chiesto alla Madonna una guarigione per una persona malata, Lei mi ha detto: “Pregate, quando voi pregate sarete ascoltati”. Se noi preghiamo apriamo il nostro cuore e Lei intercede davanti a Dio perché come accadde a Cana di Galilea è Lei quella che dirà: “Manca il vino”. Così, noi pregando, ci siamo aperti divenendo un canale di guarigione e di gioia per quella persona che è guarita. Abbiamo appreso di un altro caso proprio in questi giorni: un uomo che è stato malato di tumore a cui avevano detto che non ci sarebbe stata nessuna possibilità è guarito completamente. Quando assisti a un simile evento ti chiedi come sia guarito, cosa abbia fatto, quale preghiera abbia recitato ecc. Anche per il medico, che ha dovuto dare la notizia della completa scomparsa del tumore, deve essere stata una gioia immensa. Gli ha consegnato l’esito dicendogli di ringraziare Dio e chiedendogli quale Santo avesse pregato. Sicuramente avrà pregato tutti i Santi ma soprattutto la Madonna che lo ha guarito. Ogni volta ringrazio il Signore Misericordioso che ci offre anche questi doni per poterci dire “pregate”, “confidate nel Signore” perché il Signore è il Dio che guarisce, libera, ama, dà pace, è grande e Misericordioso. Questo mi riempie il cuore.

P. LIVIO: Va bene, il messaggio è molto difficile ma tu sei stata bravissima. Brava Marija!

MARIJA: Sono ancora in crisi, perché penso sempre di non aver fatto abbastanza. Ormai stiamo vivendo questi 40 anni con gratitudine a Dio senza preporre il nostro “Io”, ma cercando di rispondere con la nostra vita, il nostro essere e il nostro operato. Credo e spero che queste parole che ho diffuso con tanto amore, cercando di essere testimone della Madonna, abbiano aiutato anche tutti voi ad essere ancora più vicini a Lei e al Suo Cuore Immacolato e attraverso di Lei ad essere più vicini al buon Dio.

 

Marija e Padre Livio hanno recitato il “Magnificat” ed il Gloria 


Padre Livio ha concluso con la benedizione.

 

P. LIVIO: Marija ti raccomando tutta la grande famiglia di Radio Maria, ti vogliamo tanto bene.

 

MARIJA: Con tutto il cuore, uniti nella preghiera. Combattiamo per il bene e per la santità. Un bacio grande a tutti voi, che Dio vi benedica.

 

P. LIVIO: Grazie Marija.

DA MEDJUGORJE ADESSO PER VOI UNA PREGHIERA ALLA MADONNA NELLA CHIESA DI SAN GIACOMO

Madonna di Medjugorje

DA MARIO DI VICKA

Madonna di Medjugorje

Radio Maria meraviglia dell’evangelizzazione

Radio Maria meraviglia dell’evengelizzazione

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Guarda il video a cura di Padre Livio:

 

QUANDO LA MADONNA PORTÒ FISICAMENTE VICKA E JACOV DI MEDJUGORJE A VEDERE IL PARADISO, PURGATORIO E L’INFERNO

Madonna Medjugorje

Padre Livio: Dimmi dove eravate e che ore erano.

Vicka: Eravamo nella piccola casa di Jakov, quando la Madonna è venuta. Era un pomeriggio, verso le 15,20. Sì, erano le 15,20.

Padre Livio: Non aspettavate l’apparizione della Madonna?

Vicka: No. Io e Jakov di ritorno da Citluk siamo andati a casa sua dove c’era sua mamma (Nota: La mamma di Jakov ora è morta). Nella casa di Jakov c’è una camera e una cucina. Sua mamma era andata a prendere qualcosa per prepararci da mangiare, perché un po’ più tardi avremmo dovuto andare in chiesa. Mentre aspettavamo, io e Jakov ci siamo messi a guardare un album di fotografie. Improvvisamente Jakov è andato giù dal divano prima ancora di me e ho capito che la Madonna era già arrivata. Subito ci ha detto: “Tu, Vicka, e tu, Jakov, venite con me a vedere il Paradiso, il Purgatorio e l’Inferno”. Io mi sono detta: “Va bene, se così vuole la Madonna”. Jakov invece ha detto alla Madonna: “Tu porta Vicka, perché loro sono in tanti fratelli. Non portare me che sono figlio unico”. Diceva così perché non voleva andare.

Padre Livio: Evidentemente lui pensava che non sareste più tornati! (Nota: la riluttanza di Jakov è stata provvidenziale, perché rende ancora più credibile e reale il racconto).

Vicka: Sì, lui pensava che non saremmo più tornati e che saremmo andati per sempre. Io intanto pensavo quante ore o quanti giorni sarebbero stati necessari e mi chiedevo se saremmo andati in alto o in basso. Ma in un attimo la Madonna ha preso me per la mano destra e Jakov per la mano sinistra e il tetto si è aperto per lasciarci passare.

Padre Livio: Si è aperto tutto?

Vicka: No, non si è aperto tutto, ma solo quella parte che era necessaria per farci passare. In pochi istanti siamo arrivati in Paradiso. Mentre salivamo, vedevamo giù in basso le case piccole, più piccole di quando si vedono dall’aereo.

Padre Livio: Ma tu guardavi giù sulla terra, mentre venivate portati in alto?

Vicka: Mentre venivamo portati in alto, guardavamo giù.

Padre Livio: E che cosa vedevate?

Vicka: Tutto molto piccolo, più piccolo di quando si va in aereo. Intanto pensavo: “Chissà quante ore o quanti giorni ci vogliono!” . Invece in un momento siamo arrivati. Ho visto un grande spazio….

Padre Livio: Senti, ho letto in qualche parte, non so se è vero, che c’è un porta, con una persona piuttosto anziana accanto.

Vicka: Sì, sì. C’è una porta di legno.

Padre Livio: Grande o piccola?

Vicka: Grande. Sì, grande.

Padre Livio: E’ importante. Significa che vi entra tanta gente. La porta era aperta o chiusa?

Vicka: Era chiusa, ma la Madonna l’ha aperta e noi vi siamo entrati.

Padre Livio: Ah, come l’ha aperta? Si è aperta da sola?

Vicka: Da sola. Siamo andati verso la porta che si è aperta da sola.

Padre Livio: Mi pare di capire che la Madonna è davvero la porta del cielo!

Vicka: A destra della porta c’era S. Pietro.

Padre Livio: Come hai fatto a sapere che era S. Pietro?

Vicka: Ho capito subito che era lui. Con una chiave, piuttosto piccolo, con la barba, un po’ tarchiato, con i capelli. E’ rimasto uguale.

Padre Livio: Era in piedi o seduto?

Vicka: In piedi, in piedi, vicino alla porta. Appena entrati, siamo andati avanti, camminando, forse tre, quattro metri. Non abbiamo visitato tutto il Paradiso, ma la Madonna ce lo ha spiegato. Abbiamo visto un grande spazio avvolto da una luce che non esiste qui sulla terra. Abbiamo visto le persone che sono né grasse, né magre, ma tutte uguali e hanno vesti di tre colori: il grigio, il giallo e il rosso. Le persone camminano, cantano, pregano. Ci sono anche dei piccoli Angeli che volano. La Madonna ci ha detto: “Guardate quanto sono felici e contente le persone che si trovano qui in Paradiso” . E’ una gioia che non si può descrivere e che qui sulla terra non esiste.

Padre Livio: La Madonna vi ha fatto capire l’essenza del Paradiso che è la felicità che non finisce mai. “In cielo c‘è la gioia” , ha detto in un suo messaggio. Vi ha fatto poi vedere le persone perfette e senza alcun difetto fisico, per farci comprendere che, quando ci sarà la resurrezione dei morti, avremo un corpo di gloria come quello di Gesù Risorto. Vorrei, però, sapere che tipo di vestito indossavano. Delle tuniche?

Vicka: Sì, delle tuniche.

Padre Livio: Arrivavano fino in fondo ai piedi o erano corte?

Vicka: Erano lunghe e arrivavano fino in fondo.

Padre Livio: Di che colore erano le tuniche?

Vicka: Grigio, giallo e rosso.

Padre Livio: Secondo te, hanno un significato questi colori?

Vicka: La Madonna non ce lo ha spiegato. Quando Lei vuole, la Madonna spiega, ma in quel momento non ci ha spiegato perché hanno le tuniche di tre diversi colori.

Padre Livio: Come sono gli Angeli?

Vicka: Gli angeli sono come dei piccoli bambini.

Padre Livio: Hanno il corpo completo o solo la testa come nell’arte barocca?

Vicka: Hanno tutto il corpo.

Padre Livio: Indossano anche loro delle tuniche?

Vicka: Sì, ma sono corte.

Padre Livio: Si vedono le gambine allora?

Vicka: Sì, perché loro non hanno le tuniche lunghe.

Padre Livio: Hanno delle piccole ali?

Vicka: Sì, hanno le ali e volano al di sopra delle persone che sono in Paradiso.

Padre Livio: Una volta la Madonna ha parlato dell’aborto. Ha detto che si tratta di un grave peccato e ne dovranno rispondere coloro che lo procurano. I bambini invece non hanno colpa di ciò e sono come dei piccoli Angeli in cielo. Secondo te, gli Angioletti del Paradiso sono quei bambini abortiti?

Vicka: La Madonna non ha detto che i piccoli Angeli in Cielo sono i bambini dell’aborto. Ha detto che l’aborto è un grande peccato e che ne rispondono quelle persone che lo hanno fatto, e non i bambini.

 

Il viaggio di Jacov


PADRE LIVIO: Quello che abbiamo sentito da Vicka, vorremmo ascoltarlo ora anche dalla tua viva voce. Credo che le due testimonianze insieme diventeranno non solo più credibili, ma anche più complete.

Vorrei però prima osservare che mai era successo, in due millenni di cristianesimo, che due persone fossero state portate nell’aldilà col loro corpo e poi riportate fra di noi, affinché ci riferissero quanto avevano visto. Indubbiamente la Madonna ha voluto dare un forte richiamo all’uomo moderno, che spesso pensa che con la vita finisce tutto. Questa testimonianza sull’aldilà è indubbiamente una delle più forti che Dio ci abbia mai rivolto, ed è da ritenere a mio giudizio un atto di grande misericordia nei confronti della nostra generazione.

Vorrei sottolineare il fatto che qui ci troviamo di fronte a una grazia straordinaria che avete ricevuto e che a noi credenti non è lecito sottovalutare. Infatti, lo stesso apostolo Paolo, quando vuole ricordare ai suoi denigratori i carismi che ha ricevuto da Dio, menziona proprio il fatto di essere stato trasportato in Paradiso; non sa dire però se col corpo o senza corpo. Si tratta indubbiamente di un dono rarissimo e straordinario, dato da Dio a voi, ma soprattutto a noi. Ora chiediamo a Jakov di raccontarci questa incredibile esperienza nel modo più completo possibile. Quando è avvenuto? Quanti anni avevi allora?

JAKOV: Avevo undici anni.

PADRE LIVIO: Ti ricordi che anno era?

JAKOV: Era il 1982.

PADRE LIVIO: Non ti ricordi in che mese?

JAKOV: Non mi ricordo.

PADRE LIVIO: Neanche Vicka si ricorda il mese. Forse era Novembre?

JAKOV: Non posso dirlo.

PADRE LIVIO: Comunque eravamo nel 1982?

JAKOV: Sì.

PADRE LIVIO: Il secondo anno delle apparizioni, dunque.

JAKOV: Io e Vicka eravamo nella mia casa vecchia.

PADRE LIVIO: Sì, mi ricordo di averla vista. Ma c’è ancora adesso?

JAKOV: No, non c’è più adesso. C’era mia mamma dentro. La mamma è uscita fuori un attimo, mentre io e Vicka abbiamo parlato e scherzato.

PADRE LIVIO: Dove eravate stati prima? Ho sentito dire che eravate andati a Citluk.

JAKOV: Sì.. Penso che gli altri erano rimasti là, mentre noi siamo tornati a casa. Non mi ricordo bene adesso.

PADRE LIVIO: Dunque voi due eravate nella casa vecchia, mentre tua mamma era uscita un momento.

JAKOV: Vicka ed io abbiamo parlato e scherzato.

PADRE LIVIO: Che ore erano più o meno?

JAKOV: Era pomeriggio. Ci giriamo e vediamo in mezzo alla casa la Madonna e subito ci inginocchiamo. Lei ci saluta come sempre e dice…

PADRE LIVIO: Come saluta la Madonna?

JAKOV: Saluta dicendo “Sia lodato Gesù Cristo Poi subito ci ha detto: “Adesso vi porto con me “. Ma immediatamente ho risposto di no.

PADRE LIVIO: “Vi porto con me” … Dove?

JAKOV: A farci vedere il Paradiso, l’inferno e il Purgatorio.

PADRE LIVIO: Vi ha detto: “Adesso vi porto con me a farvi vedere il Paradiso, l’inferno e il Purgatorio”, e tu ti sei spaventato?

JAKOV: Le ho detto: “No, io non vado”. Ho pensato, infatti, che avevo già accettato la Madonna, le sue apparizioni e i suoi messaggi. Ma adesso che dice: “Ti porto a vedere il Paradiso, il Purgatorio e l’inferno”, per me è già un’altra cosa…

PADRE LIVIO: Un’esperienza troppo grande?

JAKOV: Si e le ho detto: “No, Madonna, no. Tu portati Vicka. Loro sono otto, mentre io sono figlio unico. Anche se di loro ne rimane uno in meno …

PADRE LIVIO: Tu pensavi che…

JAKOV: Che non sarei tornato più giù. Ma la Madonna ha detto: “Non dovete avere paura di niente. Io sono con voi”

PADRE LIVIO: Certo che la presenza della Madonna dà grande sicurezza e serenità.

“Ti porto a vedere il Paradiso…”

JAKOV: Ci ha preso per mano.. è durato proprio…

PADRE LIVIO: Senti Jakov; vorrei una precisazione. Ti ha preso per la mano destra o per quella sinistra?

JAKOV: Non mi ricordo.

PADRE LIVIO: Sai perché te lo chiedo? Vicka dice sempre che la Madonna ha preso lei per la mano destra.

JAKOV: E allora ha preso me per la mano sinistra.

PADRE LIVIO: E poi che cosa è successo?

JAKOV: Dopo è proprio durato pochissimo… Abbiamo visto subito il cielo…

PADRE LIVIO: Senti, ma come avete fatto ad uscire di casa?

JAKOV: La Madonna ci ha preso e si è aperto tutto.

PADRE LIVIO: Si è aperto il tetto?

JAKOV: Sì, tutto. Poi siamo subito arrivati in Paradiso.

PADRE LIVIO: In un istante?

JAKOV: In un istante.

PADRE LIVIO: Mentre andavate su in Paradiso, guardavate giù?

JAKOV: No.

PADRE LIVIO: Tu non hai guardato giù?

JAKOV: No.

PADRE LIVIO: Non hai visto niente mentre salivate in alto?

JAKOV: No, no, no. Entriamo in questo spazio immenso…

PADRE LIVIO: Un momento. Ho sentito dire che prima siete passati da una porta. C’era una porta o non c’era?

JAKOV: Sì, c’era. Vicka dice che lei ha visto anche…, come si dice…

PADRE LIVIO: San Pietro.

JAKOV: Si, San Pietro.

PADRE LIVIO: Tu, l’hai visto?

JAKOV: No, non ho guardato. Ero così spaventato in quel momento che nella mia testa non so cosa…

PADRE LIVIO: Vicka invece guardava tutto. Per la verità lei vede sempre tutto, anche su questa .terra.

JAKOV: Lei era più coraggiosa.

PADRE LIVIO: Lei dice di aver guardato giù e di aver visto la terra piccola, e dice anche che, prima di entrare in Paradiso, c’era una porta chiusa. Era chiusa?

JAKOV: Sì, e dopo man mano si è aperta e siamo entrati.

PADRE LIVIO: Ma chi l’ha aperta?

JAKOV: Non so. Da sola…

PADRE LIVIO: Si è aperta da sola?

JAKOV: Sì, sì.

PADRE LIVIO: Sì è aperta davanti alla Madonna?

JAKOV: Sì, si, proprio così. Entriamo in questo spazio…

PADRE LIVIO: Senti, camminavate su qualcosa di solido?

JAKOV: Cosa? No, non sentivo niente.

PADRE LIVIO: Eri proprio preso da una grande paura.

JAKOV: Eh, non sentivo proprio né i miei piedi, né le mie mani, niente in quel momento.

PADRE LIVIO: Vi ha tenuto per mano la Madonna?

JAKOV: No, dopo non mi ha più tenuto per mano.

PADRE LIVIO: Lei vi precedeva e voi la seguivate.

JAKOV: Sì.

PADRE LIVIO: È ovvio che fosse lei a precedervi in quel regno misterioso.

JAKOV: Entriamo in questo spazio…

PADRE LIVIO: Anche se c’era la Madonna, avevi lo stesso paura?

JAKOV: Oh!

PADRE LIVIO: Incredibile, avevi paura!

JAKOV: Perché, come ho detto prima, pensi…

PADRE LIVIO: Si trattava di un’esperienza tutta nuova.

JAKOV: Tutta nuova, perché non avevo mai pensato… Lo sapevo, perché ce lo hanno insegnato fin da bambini, che c’è il Paradiso, come pure l’inferno. Ma sai, quando a un bambino parlano di queste cose, ha una paura grandissima.

PADRE LIVIO: Non dobbiamo dimenticarci che Vicka aveva sedici anni e Jakov soltanto undici. Una diversità di età importante.

JAKOV: Eh, infatti.

PADRE LIVIO: Certo, è perfettamente comprensibile.

JAKOV: E quando dici a un bambino: “Adesso ti porto a vedere quelle cose là”, penso si spaventi.

PADRE LIVIO: (rivolto ai presenti): “C’è un bambino qui di dieci anni? Eccolo. Guardate com’è piccolo. Portatelo nell’aldilà e vedrete se non si spaventa”.

JAKOV: (rivolto al bambino): Non te lo auguro.

PADRE LIVIO: Hai provato, dunque, un’ emozione grandissima?

JAKOV: Sicuramente.

La gioia del Paradiso

PADRE LIVIO: Che cosa hai visto in Paradiso?

JAKOV: Entriamo in questo spazio immenso.

PADRE LIVIO: Uno spazio immenso?

JAKOV: Sì, una luce bellissima nella quale si può vedere dentro… Gente, tanta gente.

PADRE LIVIO: È affollato il Paradiso?

JAKOV: Si, c’è tanta gente.

PADRE LIVIO: Per fortuna sì.

JAKOV: Gente che era vestita con vesti lunghe.

PADRE LIVIO: Vesti, nel senso di tuniche lunghe?

JAKOV: Si La gente cantava.

PADRE LIVIO: Cosa cantava?

JAKOV: Cantava delle canzoni, ma non abbiamo capito che cosa.

PADRE LIVIO: Immagino che cantassero bene.

JAKOV: Si, si. Le voci erano bellissime.

PADRE LIVIO: Voci bellissime?

JAKOV: Sì, voci bellissime. Però la cosa che più mi ha colpito è stata proprio quella gioia che vedevi sul viso di quella gente.

PADRE LIVIO: Si vedeva la gioia sul volto delle persone?

JAKOV: Si, sul viso della gente. Ed è quella gioia che senti dentro, perché finora abbiamo parlato della paura, ma quando siamo entrati in Paradiso, in quel momento si sentiva solo la gioia e la pace che si possono sentire nel Paradiso.

PADRE LIVIO: Anche tu nel tuo cuore la sentivi?

JAKOV: Anch’io nel mio cuore.

PADRE LIVIO: E quindi hai in un certo senso gustato un po’ di Paradiso.

JAKOV: Ho gustato quella gioia e quella pace che si sentono in Paradiso. Per questo tutte le volte che mi chiedono com’è il Paradiso, non mi piace molto parlarne.

PADRE LIVIO: Non è esprimibile.

JAKOV: Perché ritengo che il Paradiso non è quello che noi vediamo veramente con i nostri occhi.

PADRE LIVIO: Interessante quello che stai dicendo..

JAKOV: Il Paradiso è quello che vediamo e che sentiamo nel nostro cuore.

PADRE LIVIO: Questa testimonianza mi pare eccezionale e molto profonda. Infatti Dio deve adattarsi alla debolezza dei nostri occhi di carne, mentre è nel cuore che può comunicarci le realtà più sublimi del mondo soprannaturale.

JAKOV: È quello che si sente dentro la cosa più importante. Per questo, anche se volessi descrivere quello che ho sentito in Paradiso, non potrei mai, perché non è esprimibile ciò che ha sentito il mio cuore.

PADRE LIVIO: Il Paradiso quindi non era tanto quello che hai visto quanto quello che per grazia hai sentito dentro dite.

JAKOV: Quello che ho sentito, sicuramente.

PADRE LIVIO: E che cosa hai sentito?

JAKOV: Una gioia immensa, una pace, una voglia di rimanere, di stare sempre lì. E uno stato in cui non pensi a niente e a nessun altro. Ti senti rilassato in tutti i modi, una esperienza incredibile.

PADRE LIVIO: Eppure eri un bambino.

JAKOV: Ero un bambino, sì.

PADRE LIVIO: Ma sentivi tutto questo?

JAKOV: Sì, sì.

PADRE LIVIO: E che cosa ha detto la Madonna?

JAKOV: La Madonna ha detto che in Paradiso va la gente che è rimasta fedele a Dio. È per questo che, quando parliamo del Paradiso, ora possiamo richiamare questo messaggio della Madonna che dice: “Io sono venuta qui per salvarvi tutti e portarvi tutti un giorno da mio Figlio”. Così tutti potremo conoscere quella gioia e quella pace che si sentono dentro. Quella pace e tutto ciò che Dio ci può dare si sperimentano in Paradiso.

PADRE LIVIO: Senti

JAKOV: in Paradiso avete forse visto Dio?

JAKOV: No, no, no.

PADRE LIVIO: Avete solo gustato la sua gioia e la sua pace?

JAKOV: Sicuramente.

PADRE LIVIO: La gioia e la pace che Dio dà in Paradiso?

JAKOV: Sicuramente. E dopo questo…

PADRE LIVIO: C’erano anche gli angeli?

JAKOV: Io non li ho visti.

PADRE LIVIO: Tu non li hai visti, ma Vicka dice che in alto c’erano dei piccoli angeli che volavano. Osservazione assolutamente giusta, visto che in Paradiso ci sono anche gli angeli. Solo che tu non guardi troppo ai particolari e vai sempre all’essenziale. Sei più attento alle esperienze interiori che alle realtà esteriori. Quando hai descritto la Madonna, non hai fatto tanto riferimento ai tratti esterni, ma hai subito colto il suo atteggiamento di madre. Allo stesso modo per quanto riguarda il Paradiso, la tua testimonianza riguarda in primo luogo la grande pace, l’immensa gioia e il desiderio di restare li che si provano.

JAKOV: Sicuramente.

PADRE LIVIO: Ecco, che altro puoi dire del Paradiso, Jakov?

JAKOV: Nient’altro del Paradiso.

PADRE LIVIO: Senti, Jakov; quando tu vedi la Madonna non senti già un po’ di Paradiso nel cuore?

JAKOV: Sì, ma è diverso.

PADRE LIVIO: Ah sì? E qual è la diversità?

JAKOV: Come abbiamo detto prima, la Madonna è Madre. Nel Paradiso non senti quel tipo di gioia, ma un’altra.

PADRE LIVIO: Vuoi dire una gioia diversa?

JAKOV: Si sente un’altra gioia, diversa da quella che si prova quando si vede la Madonna.

PADRE LIVIO: Quando si vede la Madonna che gioia si prova?

JAKOV: Una gioia di madre.

PADRE LIVIO: Invece in Paradiso com’è la gioia: e maggiore, minore o uguale?

JAKOV: Per me è una gioia più grande.

PADRE LIVIO: Quella del Paradiso è più grande?

JAKOV: Più grande. Perché penso che il Paradiso è il massimo che si possa avere. Però anche la Madonna ti dà tantissima gioia. Sono due gioie diverse.

PADRE LIVIO: Si tratta di due gioie diverse, ma quella del Paradiso è proprio una gioia divina, che nasce dalla contemplazione di Dio faccia a faccia. A voi ne è stato dato un anticipo, nella misura in cui potevate sostenerlo. Personalmente posso dire che, nei molteplici testi mistici che ho letto durante la mia vita, non ho mai sentito descrivere il Paradiso in termini cosi sublimi e coinvolgenti, anche se improntati alla più grande semplicità e veramente comprensibili da tutti.

PADRE LIVIO: Bravo, Jakov! Adesso andiamo a vedere il Purgatorio. Dunque siete usciti dal Paradiso… Come è avvenuto? La Madonna vi ha condotto fuori?

JAKOV: Si, si. E ci siamo trovati…

PADRE LIVIO: Scusami, ma ho ancora una domanda: il Paradiso secondo te è un luogo?

JAKOV: Sì, è un luogo.

PADRE LIVIO: Un luogo, ma non come ce ne sono sulla terra.

JAKOV: No, no, un luogo senza fine, ma non è come un nostro luogo qui. È un’altra cosa. Tutta un’altra cosa.

DAI CARISSIMI VICKA E MARIO: FELICE FESTA DI TUTTI I SANTI A TUTTA LA FAMIGLIA DI RADIO MARIA

Vicka e Mario Medjugorje

🙏😇PREGHIERE PER VOI!!💙🙏

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