💫🌺LA TILMA SU STOFFA E LE CORONE DEL ROSARIO DI NOSTRA SIGNORA DI GUADALUPE
Martedì, 9 Dicembre 2025
Dio cammina con te
Caro amico,
sulla via della salvezza cammini con Gesù e con tutti quelli che credono in Lui.
Dove sei diretto? Che cosa ti attende?
Ti rispondo dicendo che sei uscito da Dio e a Lui ritorni.
Non ti è possibile però fare questo cammino da solo.
Dio si è messo al tuo fianco e cammina con te. Gesù è salito sulla barchetta della tua vita e ti guida verso il golfo di luce dell’eternità.
La fede lo rende presente nel tuo cuore, ma i tuoi occhi non lo vedono.
Vostro Padre Livio
Ora che gli Stati Uniti hanno ufficialmente deciso, nella loro strategia difensiva, di poter fare a meno dell’Europa, abbandonandola in balia dell’orso famelico ai suoi confini, è giunto il momento per gli Europei di fare un esame di coscienza.
Non se la prendano con gli ex d’oltreoceano, che hanno già combattuto sulle nostre terre due conflitti mondiali, ma se la prendano con sé stessi per non aver appreso la lezione.
Che cosa hanno fatto gli Europei, in tutti questi anni, se non accumulare beni materiali, proclamare i diritti e abolire i doveri, disfarsi della fede e dei Comandamenti, abolire il Cristianesimo, col quale l’Europa era diventata grande, e prostrarsi agli idoli del neopaganesimo?
Ora che è finita “la bolgia dei bontemponi”, l’Europa si guarda in giro cercando aiuto, ma troverà soltanto chi la deride e la calpesta e invano tenderà la mano ai suoi idoli di cartapesta.
È troppo tardi per correre alle armi e, in ogni caso, non saranno le armi a salvarla dalle fauci del dragone rosso, che da tempo studiava il momento propizio per fare irruzione nel paese dei balocchi.
Non è invece tardi per pentirsi e ritornare alla grandezza del passato, quando la fede cristiana era l’anima che creava città meravigliose, con cattedrali, università, ospedali, e soprattutto plasmava uomini come i santi e i luminari della vera scienza.
Tutto questo non è perduto, ma va riscoperto e fatto proprio perché è una ricchezza che solo l’Europa ha ricevuto e che gli altri popoli possono solo invidiare.
L’Europa si ricordi della sua bandiera a Dodici stelle, quelle della Donna dell’Apocalisse, quelle della Madonna di Medjugorje, che è qui da tempo per aiutare l’Europa nel momento dell’abbandono e del pericolo.
È giunto il momento di correre sotto la bandiera azzurra, dono di Maria, di seguire Colei che ci guida sulla via della salvezza, che rovescerà i potenti dai troni e innalzerà gli umili e infine porterà l’umanità in un tempo di pace.
Chi è entrato nel mondo negli anni Quaranta del secolo scorso, quando infuriava la prima guerra mondale, e negli anni successivi, caratterizzati dal freddo, dalla fame e dalla povertà, si ricorda bene con quale gioia ci si avvicinava alla notte di Natale, come se fosse un anticipo di paradiso da gustare fino in fondo.
La Messa di mezzanotte era l’appuntamento con il Cielo e noi, come i pastori, ci affrettavamo verso la Chiesa per rivivere la notte santa di Betlemme, mente noi stessi prendevano il posto degli angeli nel cantare la ninna nanna a Gesù Bambino.
Quella di Natale era una notte al freddo e al gelo, ma la luce della fede illuminava i volti e riempiva di gioia i cuori. nei quali il Salvatore del mondo trovava la sua dimora.
Rientrati dalla Santa Messa, intorno a una tavola, si mangiava quello che c’era e bastava poco per fare del Natale una grande festa, perché il Cielo si era aperto e Dio era venuto in mezzo a noi a condividere la nostra povertà, le nostre miserie e i nostri affanni.
Ora tutto è cambiato. Il Natale per la nostra società è divenuta una festa pagana, una fiera delle vanità, dove non c’è posto per la Santa Famiglia di Nazareth e neppure per gli angeli che cantano la pace e meni ancora per gli umili e miti di cuore che il mondo ignora e disprezza.
Noi però, che abbiamo la grazia inestimabile della fede, ben più preziosa delle vanità nelle quali gli uomini si perdono, dobbiamo ritornare al Natale vero, quello che ha vissuto la Santa famiglia di Nazareth, nella preghiera e nell’affidamento a Dio, e prepararci ad accogliere il Bambino Gesù e con Lui i doni inestimabili della pace e della gioia che il cuore desidera.
Trascorriamo interiormente il nostro Natale con Maria, Gesù e Giuseppe, portiamo ai nostri familiari, amici e conoscenti il sorriso dei Bambino Gesù e a questo mondo triste e senza speranza, diciamo anche noi, come gli angeli ai pastori: “Oggi è nato per voi un Salvatore, che è il Cristo Signore”. Accorreranno alla grotta? Preghiamo perché gli occhi vedano e le orecchie sentano.
Sabato, 6 Dicembre 2025
Gesù è fedele e ti sostiene
Caro amico,
più andrai avanti nel cammino spirituale e più sarai contrastato, diffamato e perseguitato. Ci saranno momenti in cui ti guarderai indietro e sarai tentato di ritornare alla vita di peccato.
Tu invece riporta alla memoria il tempo in cui il maligno ti teneva al guinzaglio e le giornate che trascorrevi nell’amarezza e nella disperazione.
Ricordati di ogni volta che ti lasciavi attirare dalle sue seduzioni, per poi cadere in preda dell’angoscia causata veleno del peccato.
Al sibilo del serpente, che ti vuole convincere che il male è invincibile, tu ribatti facendo appello alla forza della grazia. Gesù è fedele e ti sostiene nella lotta. Combatti umilmente e riprendi sempre da capo. Gesù ti ricopre col manto della sua fortezza e ti prepara la corona di gloria.
Vostro Padre Livio
“La volontà di Dio si realizza sempre” insegna San Tommaso d’Aquino. Questa affermazione riguarda in primo luogo il governo divino del mondo, che l’onniscienza e l’onnipotenza del Creatore portano a buon fine anche nei minimi particolari.
La stessa cosa si può dire anche del piano di Maria da Fatima a Medjugorje, che la Madonna ha rivelato e ha seguito nel suo svolgimento, fino a prenderlo direttamente in mano, con l’inizio delle sue apparizioni il 24 giugno del 1981 nel piccolo paese dell’Erzegovina.
La prima parte di questo piano è una profezia sconvolgente che, al termine della Prima guerra mondiale, ne preannuncia una seconda ben più grave, indicando nella Russia, alla soglia della rivoluzione comunista, una forza sovversiva che avrebbe seminato errori, distrutto popoli, perseguitato la Chiesa e arrecato sofferenze al Santo Padre.
Tutto ciò si sarebbe potuto evitare se il mondo si fosse convertito e se il Santo Padre avesse consacrato la Russia al Cuore Immacolato di Maria. Ciò non è avvenuto e il mondo ha sperimentato un’orribile guerra e ha visto il dilagare del comunismo e dell’ateismo in ogni angolo della terra.
La seconda parte del piano di Maria riguarda la fase attuale della storia nella quale, al protagonismo anticristico della Russia e dei suoi alleati, si affianca quello dell’Occidente “che ha incrementato il progresso, ma senza Dio come se Lui non fosse il Creatore” (Messaggio 30 ottobre 1981).
L’esito di questa scelta, nella quale l’umanità ha messo sé stessa al posto di Dio, è una deriva anticristica del mondo intero, che lo sta portando verso un’autodistruzione senza speranza di salvezza.
Si tratta non solo della distruzione della natura e della vita, ma anche e soprattutto della perdita delle anime in un gorgo di disperazione e di morte spirituale.
Per impedire che il piano di Satana abbia successo, la Madonna è qui da così tanto tempo per rafforzare la testimonianza della Chiesa e per offrire una via di salvezza a coloro che, nel momento delle catastrofi, profetizzate tre giorni prima dalla Madonna, si pentono e ritornano a Dio.
Il piano di salvezza di Maria accadrà necessariamente, come Lei stessa ha affermato, preannunciando la vittoria del suo Cuore Immacolato e infine anche la conversione della Russia.
Tuttavia, per quanto grande sia la Divina Misericordia, resta fermo il punto che, senza conversione, non c’è salvezza e che è saggio fare oggi ciò che non sei sicuro se lo potrai fare domani.
Ci sono due modi di guardare alla vita fra loro radicalmente diversi. Potremmo dire che l’umanità, oggi in particolare, si divide in base a queste due prospettive fra loro inconciliabili.
La prima visione della vita è quella di chi non ha la fede, intesa come luce divina che illumina l’anima e la rende capace di uno sguardo che va oltre l’ambito della finitezza e del tempo che scorre.
Chi cammino lungo questa via si rende conto che ogni giorno il tempo a disposizione si riduce inesorabilmente e in nessun modo si può fermare o tornare indietro.
In questa prospettiva il vivere diviene un correre verso la morte, cioè la scomparsa radicale di sé stessi, invano mitigata dalle tracce labili che il tempo impietoso si incarica di dissolvere nel nulla.
Oggi questa è la visione della vita imposta dalla pseudo-scienza che nega la presenza nell’uomo di un’anima spirituale e immortale irriducibile al divenire della materia.
Da questo modo di guardare a sé stessi e al proprio destino, proviene quel veleno sottile che offusca le menti e inquina i cuori di innumerevoli persone, spingendole inesorabilmente lungo il barato dell’auto-perdizione.
La seconda visione della vita è quella di chi ha la luce della fede, o almeno quella della retta ragione, grazie alla quale lo sguardo si eleva oltre i confini del tempo e spazia nell’immensità dell’eterno.
L’anima che ha acquisito “la vista spirituale” vede sé stessa nel suo rapporto con Dio, che l’ha chiamata ad esistere traendola dal nulla e che la sorregge ed accompagna nel suo cammino fino all’abbraccio dell’eternità.
La vita non è più uno correre inesorabile verso il vuoto, ma un’ascesa verso la pienezza e la gioia di un incontro che asciugherà ogni lacrima.
La prima via è il cammino dell’inganno e della tenebra, la seconda è quello della verità e della luce. La prima è ampia e in discesa e molti corrono per essa. La seconda è stretta ed erta e sono pochi quelli che la percorrono.
5 dicembre 2025: editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.
Venerdì, 5 Dicembre 2025
Chi segue Gesù troverà molte opposizioni
Caro amico,
perseverando nel combattimento spirituale quotidiano, diventi sempre più forte.
Non si tratta della tua fortezza personale, che nulla potrebbe contro l’impero delle tenebre, ma di quella di Gesù, che dona a quelli che lo amano e lo seguono.
Non farti illusioni: chi segue Gesù troverà molte opposizioni.
Non aspettare che il mondo si congratuli con te perché sei un buon cristiano.
Vostro Padre Livio
4 dicembre 2025: editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.
Giovedì, 4 Dicembre 2025
Gesù ti riveste della sua fortezza
Caro amico,
ritieni una grazia combattere la buona battaglia e soffrire la persecuzione per amore di Gesù, condividendo le sue sofferenze.
Solo pochi hanno il privilegio di seguire Gesù sulla strada del Calvario e di partecipare alla sua Passione fino al martirio.
Ma è proprio nel momento dello scatenamento satanico che Gesù ti riveste della sua fortezza, che è una corazza invincibile, contro la quale si infrangono gli strali dell’inferno.
Vostro Padre Livio
Mercoledì, 3 Dicembre 2025
Gesù ti accompagna
Caro amico,
il peccato è una palude dalla quale non si viene fuori senza un miracolo della Grazia e, ogni volta che uno tenta di uscirne, gli altri lo trattengono, preferendo che affondi con loro. Su questa via però non procedi da solo, perché Gesù ti accompagna e con Lui i suoi amici, che non sono molti, ma sono mani tese per aiutarti.
L’impero del male tiene i suoi membri legati fra loro con le catene del peccato, mentre la compagnia del bene è unita dal vincolo della carità, che fa di molti un solo corpo.
Ti saranno di grande aiuto, per resistere al mondo e alla sua forza di gravità, la vicinanza degli amici di Gesù, che lo seguono sostenendosi nella fede e nella perseveranza.
Vostro Padre Livio
Martedì, 2 Dicembre 2025
La compagnia di Gesù
Caro amico,
l’altro formidabile nemico con cui avrai a che fare è il mondo.
Ti renderai conto molto presto che, quando percorrevi la via del male, non avevi la compagnia di Gesù, ma quella della moltitudine che ti trascinava sempre più in basso.
Non dovevi far fatica lungo quella strada piena di seduzioni e di complicità col nemico.
Ora invece devi procedere controcorrente, superando ostilità, maldicenze, irrisioni e a volte delle vere e proprie persecuzioni.
Vostro Padre Livio
In questi giorni si incontrano a Nicea, una località della Turchia, i rappresentanti delle varie denominazioni cristiane, Cattolici , Protestanti e Ortodossi, per professare ciò che è essenziale al cristianesimo: la fede nella divinità di Gesù Cristo e di conseguenza in Dio Uno e Trino.
Questa fede ha le sue radici nella stessa rivelazione che Gesù ha fatto di se stesso, nella sua vita pubblica, ed è per questa testimonianza, ribadita anche dinanzi al Sinedrio, che è stato condannato a morte.
Tutti i personaggi della Storia della salvezza, nell’Antico come nel Nuovo Testamento, si comportano davanti a Dio e davanti al popolo, al quale sono inviati, come dei “servi”, siano essi i Patriarchi, i Condottieri e i Profeti di Israele, oppure gli Apostoli e la schiera dei Santi e dei Martiri della Chiesa.
Il più grande di tutti loro, La Vergine di Nazareth, che la Chiesa invoca con i titoli più eccelsi, si professa come “la Serva del Signore”. Anche il titolo di “Madre di Dio” non fa che esaltare la dignità divina del Bambino che Lei ha concepito per opera dello Spirito Santo e che ha donato al mondo.
Tutti i cristiani devono tenere ferma questa professione di fede, che li distingue dal monoteismo islamico ed ebraico, ma anche e soprattutto dalle varie religioni e filosofie che rimangono nell’orbita dell’immanenza e nell’illusione dell’auto-salvezza.
Riconoscere la divinità di Gesù Cristo è un atto di fede soprannaturale, che richiede la grazia dello Spirito Santo, per quanto la testimonianza che Il Verbo incarnato ha fatto di se stesso abbia solide fondamenta nella sublime sapienza che ha manifestato, nell’eccelsa santità della sua vita, nei miracoli che ha compiuto a nome proprio e infine nella sua gloriosa resurrezione.
“Avete rifiutato la Fede e la Croce” ha severamente ammonito la Regina della pace ed è per questo che l’umanità corre verso la perdizione. Tuttavia non vi sono alternative come afferma l’apostolo Paolo:
“In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati» ( Atti, 4,12).
Lunedì, 1 Dicembre 2025
Gesù vuole che ti rafforzi nella lotta col peccato
Caro amico,
la tua capacità di deciderti per il bene è ancora molto debole, anche dopo il tuo incontro con Gesù. Lui vuole che tu la rafforzi nella lotta col peccato, pur sapendo che avrai delle cadute.
Nonostante ciò ti guarda con grande amore, come una madre che osserva il bambino che cerca di fare i primi passi.
A Gesù sta a cuore che tu combatta, rafforzando la tua debole volontà. Lui sa quando deve darti la vittoria, che ti riempirà di gioia, ma anche di gratitudine, perché capirai che è un Suo dono.
Non esitare dunque a rialzarti, con umiltà e determinazione, ogni volta che sperimenti la tua debolezza e invoca la Grazia, senza la quale è impossibile anche la più piccola vittoria.
Vostro Padre Livio
Sabato, 29 Novembre 2025
La salvezza e la santità sono il frutto di un lungo cammino
Caro amico,
la bestia, che latita in ogni uomo dopo il peccato d’origine, non si dà mai per vinta ed è sempre pronta a protendere le sue bocche fameliche.
Non ti devi meravigliare perché la trasformazione dell’uomo vecchio in una nuova creatura, ad immagine di Gesù, richiede la fatica di tutta la vita. La salvezza e la santità sono il frutto di un lungo cammino.
Il fervore iniziale presto lascerà posto al duro combattimento contro il potere delle tenebre, che ti terrà impegnato ogni giorno, ogni ora, ogni momento. In questo modo Gesù, nella sua sapienza, ti mantiene sotto il manto dell’umiltà e ti preserva dalla presunzione.
Vostro Padre Livio
28 novembre 2025: editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.
Venerdì, 28 Novembre 2025
La via che porta al cielo è stretta e in salita
Caro amico,
Gesù ci ammonisce che sono pochi quelli che la prendono, preferendo la via ampia e seducente che porta alla rovina.
Lunga questa via trovi dei nemici formidabili che cercheranno di farti desistere dal cammino, in modo che, dopo aver messo mano all’aratro, ti volti indietro, anziché guardare avanti.
Il primo di questi nemici è la tua carne, che è ancora impregnata dalle cattive abitudini e che, mentre cammina sulle sabbie roventi del deserto, rimpiange le cipolle d’Egitto, dimenticando la schiavitù e le sferzate del Faraone.
Vostro Padre Livio