ABBIAMO DONATO DUE RADIO MARIA ALLA NIGERIA: IBADAN E GBOKO!!!
GRAZIE ASCOLTATORI MISSIONARI ITALIANI DI RADIO MARIA PER OGNI VOSTRO SFORZO
SACRIFICIO
GRANDE O PICCOLO CHE SIA
FATTO PER AMORE DELLA REGINA DELLA PACE : PORTARE LA PAROLA DI DIO NELLE TERRE PIÙ DIMENTICATE 
LE NUOVE LOCALITA’ IN CUI PORTEREMO LA PAROLA DI DIO SONO LA DIOCESI DI ONITHA E LA DIOCESI PORT HARCOURT.
Sottostazioni di Radio Maria Nigeria con studio.
La Nigeria è il paese più popoloso dell’Africa: conta circa 205milioni di persone.
I cristiani in Nigeria sono circa 98/100milioni di persone, metà del paese è cattolico.
Nel nord del paese, all’interno della città di Maiduguri, la popolazione cristiana è minoritaria.
Ad Arnaud ci sono tre gruppi islamici [Boko Haram, ISWAP(Stato Islamico della Provincia dell’Africa Occidentale), gruppo di etnia Fulani]. Questi gruppi che sono al centro della persecuzione dei cristianisono sono sette molto feroci.
Prima di Boko Haram in Nigeria c’era un clima di tolleranza tra cristiani e musulmani, con la presenza di queste sette feroci, a partire dal 2009, la persecuzione dei cristiani ha assunto invece un carattere drammatico. Il fondatore di Boko Haram ha fomentato i suoi seguaci a perseguitare i cristiani dicendo loro che i cristiani costituiscono un problema per la società poichè faranno diventare i musulmani degli schiavi. Tutto questo ha fatto quindi scaturire sentimenti di odio.
Dal 2014 ad oggi il numero di cristiani uccisi si aggira intorno a 45.000persone.
Boko Haram vuole sterminare i cristiani e i villaggi in cui vivono diventando così, insieme ai Fulani, una minaccia per i cattolici in Nigeria.
Al sud di Kaduna i cristiani vengono sottomessi e uccisi in modo feroce.
La persecuzione contro i cristiani è una cosa orchestrata.
In Nigeria i cristiani vivono con grande tristezza, le persone sono sottomesse, non possono uscire dai loro paesi, le strade per loro non sono più sicure.
I gruppi islamici hanno bruciato le chiese, le scuole…
Un’altra cosa che recentemente preoccupa in Nigeria è il rapimento dei sacerdoti.
Nei villaggi cristiani c’è un grande sterminio di bambini, donne…
Si formano dei gruppi di vigilanza per difendere e far da guardia alle chiese ma è molto difficile riuscire a difendersi perché la popolazione non possiede armi sofisticate come invece le possiedono i gruppi islamici.
Noi come chiesa non diciamo alla popolazione cristiana di portare le armi e di combattere. Sappiamo che difendersi è importante ma la chiesa non è un muro.
Durante questa persecuzione il numero di cristiani è in crescente aumento come ad esempio lo si è riscontrato in un villaggio di nome Pulka.
Più la Chiesa viene perseguitata e più la fede cattolica aumenta anche in silenzio.
Questo avviene per opera del Signore.
Quasi tutte le parrocchie avevano le scuole elementari ma adesso molte sono state bruciate.
Tanti musulmani vogliono istruirsi presso le nostre scuole perché pensano che le scuole cattoliche hanno forti radici e noi non facciamo distinzioni tra cristiani e musulmani. Le scuole sono aperte a tutti.
Le scuole superiori si trovano più nelle grandi città mentre le scuole elementari si trovano nei villaggi.
Nel 2014, formalmente nel giugno 2015 quando Boko Haram era già diventata un’organizzazione completamente “militare”, si affilia all’ISIS (stato islamico).
Il traffico di esseri umani porta a Boko Haram molte armi perché vengono pagati con esse dagli jihadisti. Questo aumenta dunque la loro capacità militare.
I nostri servizi di intelligence sanno quello che accade ma all’opinione pubblica arrivano poche informazioni. Questo spiega anche un po’ (non completamente) perché il cristianesimo è visto come un nemico: perché a questa mercificazione dell’essere umano il Cristianesimo si oppone per vocazione. Insegnando la carità e la giustizia diventa automaticamente un nemico. Questa probabilmente è la ragione per cui vengono rapiti. Se c’è un presidio di legalità e giustizia in questi paesi, normalmente è la chiesa, la parrocchia che istruiscono le persone, forniscono un quadro valoriale di riferimento. Questo li fa individualizzare come nemici per antonomasia.
Le incursioni che fanno nei villaggi li fanno sostanzialmente per rapire e questo fenomeno si sta rafforzando ed espandendo verso sud.
All’interno della chiesa, in Nigeria, la conoscenza è alta perché sin dall’inizio i Vescovi della Nigeria ci hanno dato una mano quando tanti villaggi sono stati saccheggiati: i Vescovi e i preti hanno accolto le persone. All’interno della chiesa nigeriana c’è una grande conoscenza di questa persecuzione e i Vescovi si prestano ad aiutare. Il governo invece spesso non dialoga con la Chiesa per trovare una soluzione.
Non tutti però sono a conoscenza di questa persecuzione perché le informazioni che arrivano al di fuori della Nigeria dicono che è in corso una guerra di etnia non una persecuzione della fede.
Radio Maria è un’opportunità unica per poter arrivare poter parlare a tante persone di e in questa tremenda persecuzione: portare il Vangelo, la voce della Regina della Pace.




















