🔵🔵EUROPA DELL’EST: LA 🟢MOLDAVIA ATTENDE UNA RADIO MARIA
Grazie alla sua posizione la Moldavia è un ponte ideale tra l’Ovest e l’Est, tra Romania ad ovest, Ucraina al nord e al sud.
Nel periodo sovietico, tutte le Chiese vennero chiuse e trasformate in sale per distrazioni profane: soppresse le parrocchie, i sacerdoti sono costretti a lasciare il paese. Soltanto un sacerdote ebbe il permesso di rimanere a Chisinau e cercò di servire in segreto i cristiani. Dopo l’era Gorbaciov inizia la rinascita delle comunità, sei di queste sono legalizzate, arriva un altro sacerdote per aiutare, iniziano così la costruzione o ricostruzione delle chiese o cappelle.
Dal 1990 quando inizia il cambio politico, la dichiarazione dell’indipendenza dell’ex repubblica sovietica, ci sono degli importanti cambiamenti anche nella organizzazione delle Chiese locali, come la riammissione dei vecchi vescovi soppressi, e nuovi Amministratori Apostolici.
Il 28 ottobre 1993 è stata fondata l’Amministratura Apostolica della Chiesa Cattolica nell’attuale territorio della R. Moldava ed è stato nominato amministratore apostolico, il parroco della chiesa “Provvidenza Divina” di Chisinau, P. Anton Cosa, che più tardi, il 6 gennaio 2000, sarà consacrato vescovo da S.S. Giovanni Paolo II.
La Diocesi della Chiesa Romano-Cattolica in Moldavia comprende 11 parrocchie, 6 filiali, 20.000 credenti, 20 sacerdoti, 2 congregazioni maschili e 6 femminili.
In una zona geopolitica molto delicata in questi anni, è richiesta una Radio Maria per aiutare la popolazione moldava nel suo cammino di fede in Cristo sotto lo sguardo di Maria.
Si sta lavorando per creare una sede radiofonica a Chisinau in collaborazione con la Diocesi locale. Si partirà con una webradio cercando allo stesso tempo di ottenere frequenze per coprire tutto il territorio nazionale. L’obiettivo sarà un palinsesto che attraverso la Santa Messa quotidiana, la preghiera, i contenuti di promozione umana possa far sentire le comunità cattoliche vicine e unite, in comunione tra loro e con i tanti moldavi all’estero.


