Si intensificano gli attacchi con droni e missili tra Russia e Ucraina

A luglio, almeno 437 civili uccisi in Ucraina. È Il numero mensile più alto dal maggio 2022

Kyiv – «L’ultimo rapporto dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani dovrebbe attirare l’attenzione del mondo intero. Nel solo mese di luglio la Russia ha ucciso almeno 437 civili e ne ha feriti 2.610 in tutta l’Ucraina, il bilancio mensile più alto dal maggio 2022». Sono queste le parole con cui Andrij Sybiha, ministro degli Esteri ucraino, ha commentato uno dei dati più recenti e anche più drammatici del conflitto in Europa orientale. Il rapporto dell’Onu documenta 183 dei bambini uccisi o feriti in Ucraina a causa della guerra russa nel solo mese di luglio. Il dato, diffuso da Save the Children sulla base dell’ultimo rapporto dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, è il più alto registrato dall’aprile del 2022, appena due mesi dopo l’inizio dell’invasione russa su vasta scala.

I raid non sono cessati nelle ultime ore. Kyiv, Sumy, Zaporizhzhia e Kryvyi Rih sono state tra le località colpite dagli attacchi russi delle ultime ore. L’ultima ondata di attacchi condotti da Mosca con droni e missili ha provocato almeno otto morti e 39 feriti in diverse regioni del Paese. A Kryvyi Rih, città natale del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è stato colpito anche il grande stabilimento siderurgico di ArcelorMittal: due lavoratori sono morti e almeno 14 persone sono rimaste ferite. A Kyiv, invece, un attacco con droni ha provocato un incendio nel noto mercato dei libri vicino alla stazione della metropolitana di Pochaina. A tracciare il quadro dell’offensiva russa dell’ultima settimana è stato lo stesso Zelensky: secondo il presidente ucraino, 13 regioni sono finite sotto attacco. Secondo Zelensky, nell’ultima settimana Mosca ha impiegato più di 1.550 droni, quasi 1.560 bombe aeree guidate e 62 missili, in gran parte balistici. Nelle stesse ore, l’Ucraina ha risposto con una delle più vaste offensive aeree condotte finora contro il territorio russo. Mosca sostiene di avere abbattuto oltre 1000 droni nelle ultime due notti.

Gli attacchi di Kyiv hanno colpito strutture che le autorità ucraine indicano come legate alla logistica e all’industria militare russa. A Podolsk, nei pressi di Mosca, è stato colpito un grande centro del colosso dell’e-commerce Wildberries. Lo Stato maggiore ucraino ha rivendicato un attacco contro l’impianto di Kamensk, nella regione di Rostov, che secondo Kyiv produce propellente solido per sistemi lanciarazzi e missilistici russi. L’ondata di attacchi ucraini ha tuttavia provocato vittime anche tra i civili. Secondo le autorità russe, cinque persone sono morte in una zona residenziale della regione di Rostov. Altre vittime sono state registrate nelle regioni di Belgorod, Kursk e Mosca e nei territori ucraini occupati dalla Russia. Questa mattina le autorità russe hanno inoltre denunciato la morte di sei persone nel villaggio di Koloskovo, nella regione di Belgorod, colpito da un attacco missilistico ucraino. Altre quattro persone sono rimaste ferite, tra cui un ragazzo di 14 anni.

L’escalation sta però avendo conseguenze anche oltre i confini dei due Paesi. Domenica un F-18 spagnolo impegnato nel pattugliamento Nato ha abbattuto un drone entrato nello spazio aereo della Romania. Bucarest non ne ha ancora stabilito ufficialmente la provenienza.