Salve cari ascoltatori di Radio Maria Italia. Sono Padre Jad Kanaan, responsabile editoriale di Radio Mariam a Roma. Vi saluto tutti. Ringrazio sempre per il vostro sostegno e le vostre preghiere per il progetto di Radio Maria in lingua araba.
In questi mesi abbiamo vissuto una situazione un po’ particolare, in particolare nei nostri studi che stanno in tanti Paesi arabi, a causa dei tanti cambiamenti a livello politico, anche a livello di sicurezza. Parlando dei nostri studi in Siria in particolare dopo la caduta del regime, la Siria sta vivendo in questi giorni un momento un po’ particolare, dove noi abbiamo come Radio Maria tre studi in Siria a Homs, nella città di Aleppo e nella capitale Damasco. A Homs la situazione è sempre critica, c’è tanta insicurezza, ci sono tante rapine, tanti furti. La città sta vivendo un momento difficile in generale. La stessa situazione c’è anche ad Aleppo, dove ci sono tante rapine in particolare alle ragazze; la gente evita di uscire nel tardo pomeriggio.
Tante volte non c’è la corrente e nemmeno internet. Questo mette in difficoltà i nostri studi per svolgere il loro lavoro. A livello di sicurezza, gli spostamenti sono molto limitati e la gente pur avendo tanta speranza ha anche tanta paura, perché il futuro è ancora ambiguo e non è chiaro dove sta andando il Paese. Necessitiamo di tanta preghiera e sostegno per il nostro progetto in Siria, in tutti e tre gli studi, dove stanno vivendo momenti particolari, ma con tanta forza e tanto coraggio proseguono nel loro impegno nell’evangelizzazione e nella missione di Radio Maria, portare Cristo anche alla gente che sta vivendo questi momenti difficili. Questa, in generale, è la situazione in Siria, dove anche tutti i vescovi stanno chiamando per rispettare anche il ruolo dei cristiani in Siria, perché sono una componente essenziale della società e anche della Storia del Paese. Necessitiamo perciò di tanto sostegno per il progetto di Radio Maria in Siria.
Parlando anche del progetto di Radio Maria in Egitto, in particolare nel Luxor, sappiamo che la grande sfida lì in particolare è la distanza. Il prete che si sta prendendo cura del nostro studio in Egitto, per andare da una parrocchia all’altra per fare la Messa, portando con lui lo Studio Mobile, a volte fa anche 350 km nella stessa diocesi da una parrocchia all’altra. È una grande sfida la distanza; perciò, chiediamo anche un sostegno per lo Studio a Luxor, per dargli anche coraggio, rivolgere questa missione in particolare con il caldo molto forte in estate, a volte la temperatura arriva anche a 50°C in queste parti.
Oltre a questo, la diocesi di Luxor sta accogliendo tantissimi immigrati dal Sudan. I cristiani del Sudan stanno vivendo momenti difficili a causa della guerra nel Paese, tanti sono scappati in Egitto e sono stati accolti dalla diocesi di Luxor. Abbiamo, come Radio Maria, fatto diversi incontri con gli immigrati nella diocesi di Luxor, dove veramente hanno trovato un rifugio, un sostegno e hanno sentito veramente la grande fraternità. Noi come Radio Maria mostriamo anche la nostra vicinanza anche a tutti i cristiani perseguitati e che sono dovuti emigrare e lasciare la loro casa e la loro terra, a causa delle guerre.
Qui Radio Maria è nata nel 2015 proprio per essere vicino a tutti i cristiani che soffrono nel mondo, in particolare per le guerre e per le persecuzioni. Chiediamo il vostro aiuto e la vostra preghiera in particolare. Il nostro progetto è santo, è divino, è stato voluto dalla nostra Madre. La Vergine Maria lo ha voluto per essere un sostegno a tutti i cristiani e per portare la Parola di Cristo, che è un balsamo per tutti i cuori sofferenti nel mondo, in particolare in Medio Oriente.
Ringrazio tutti voi e vi saluto.




