Potresti rileggere l’intera tua vita come una corsa affannosa dietro a illusioni che si dissolvono e luci false che si spengono, fino a impantanarti in paludi che impietosamente ti inghiottono.
Eppure, sei stato caparbio nel tuo precipitare negli abissi dell’infelicità, mentre rincorrevi la tua idea di felicità.
Hai voluto provare e riprovare a bere un’acqua che non disseta, scavando sempre più a fondo nei pozzi dell’effimero, dove ti illudevi di trovare qualcosa di nuovo, mentre affondavi le mani nel fango.
Da “La strada del Cielo” di Padre Livio




