C’è poco da illudersi coltivando felicità inesistenti.
Chi è rinchiuso in una prigione oscura, senza vie di uscita e senza un raggio di sole che possa filtrare, quali felicità si potrebbe inventare, se non la sazietà di un corpo che anch’esso va in rovina?
Da “La strada del Cielo” di Padre Livio




