Segno della croce
Glorioso San Francesco, che volontariamente hai rinunciato a tutte le comodità e ricchezze della tua casa per seguire più perfettamente la vita di povertà e abnegazione di Gesù Cristo: ti preghiamo, ottienici un generoso disprezzo di tutte le cose di questo mondo cosicché possiamo assicuraci le cose vere ed eterne del cielo.
Pater Ave Gloria
O glorioso San Francesco, che durante tutta la tua vita hai sempre pianto sulla passione del redentore, e sofferto con grande zelo per la salvezza delle anime: ti preghiamo ottienici la grazia di piangere continuamente per quei peccati per i quali abbiamo nuovamente crocifisso il nostro Signore Gesù Cristo, cosicché possiamo ottenere di essere fra quelli che benedicono in eterno la Sua suprema misericordia.
Pater Ave Gloria
O Glorioso San Francesco, che amando sopra ogni cosa la sofferenza e la croce, hai meritato di portare nel tuo corpo le miracolose stimmate per mezzo delle quali sei diventato un’immagine vivente di Gesù Cristo crocifisso: ti preghiamo, ottienici la grazia di portare nei nostri corpi le mortificazioni di Cristo, così che possiamo meritare un giorno di ricevere le consolazioni che furono infallibilmente promesse a tutti coloro che ora piangono.
2 Timoteo 2, 11-12 “Certa è questa parola: Se moriamo con lui, vivremo anche con lui; se con lui perseveriamo, con lui anche regneremo; se lo rinneghiamo, anch’egli ci rinnegherà.”
Prega per noi, San Francesco, affinché otteniamo le grazie ed i beni che chiediamo in questa novena, prega per noi, soprattutto, affinché possiamo ottenere la grazia della perseveranza, di una santa morte e una felice eternità.
1 Padre Nostro, 1 Ave Maria, 1 Gloria al Padre
Concludi la Coroncina recitando la preghiera di San Francesco di Assisi:
Signore, fa di me
uno strumento della Tua Pace:
Dove è odio, fa ch’io porti l’Amore,
Dove è offesa, ch’io porti il Perdono,
Dove è discordia, ch’io porti l’Unione,
Dove è dubbio, ch’io porti la Fede,
Dove è errore, ch’io porti la Verità,
Dove è disperazione, ch’io porti la Speranza,
Dove è tristezza, ch’io porti la Gioia,
Dove sono le tenebre, ch’io porti la Luce.
Maestro, fa che io non cerchi tanto
Ad esser consolato, quanto a consolare;
Ad essere compreso, quanto a comprendere;
Ad essere amato, quanto ad amare.
Poiché, così è:
Dando, che si riceve;
Perdonando, che si è perdonati;
Morendo, che si risuscita a Vita Eterna.
Amen