Il cielo è la meta a cui dobbiamo tendere

Foto per editoriale

La solennità della Beata Vergine Maria assunta in cielo illumina il mese di Agosto, invitando i poveri “mortali” a guardare al cielo, che è il golfo di luce verso il quale dirigere la navicella della propria vita. La Madonna è una creatura come noi, ma che è stata ricolmata di grazie speciali, in vista della grande opera della salvezza, alla quale è stata chiamata a cooperare. La sua assunzione in cielo in anima e corpo, prima creatura a partecipare alla resurrezione di Gesù, è una grazia che ci riguarda personalmente, perché alla gloria della Madre sono chiamati a partecipare i suoi figli. Se col peccato è entrata nel mondo la morte, con la redenzione operata da Cristo è stata donata a tutti la vita eterna. Oggi gran parte degli uomini, fra i quali moltissimi battezzati, pensa che la morte sia l’ultima parola sulla vita. Non crede che l’uomo abbia un’anima spirituale e immortale e pensa che sia destinato a dissolversi nella polvere, come un qualsiasi animale. Perdendo la fede, hanno perso la speranza e vivono senza una prospettiva e senza un senso che nobiliti la vita. L’inganno del serpente antico somministra giorno dopo giorno angoscia e disperazione. La figura della Vergine Maria, avvolta dalla luce della resurrezione, è il grande segno che Dio dona perché si riaccenda nei cuori la speranza e perché comprendiamo che il cielo è la mèta a cui dobbiamo tendere.
Vostro Padre Livio