L’Annunciazione è una delle principali devozioni mariane ed una ricorrenza liturgica di particolare rilevanza all’interno della comunità cristiana. Istituita in Oriente nel IV secolo, l’Annunciazione del Signore celebra l’annuncio della nascita del Salvatore da parte dell’Arcangelo Gabriele. La chiesa cattolica e la chiesa ortodossa celebrano questo evento il 25 marzo, ossia precisamente 9 mesi prima del Natale.
Annunciazione significato
L’Annunciazione ricorda il momento solenne in cui nella città di Nazareth l’angelo del Signore diede l’annuncio del concepimento di Gesù Cristo a Maria. La Chiesa riconosce che l’annuncio dell’angelo a Maria segna la nascita della storia della definitiva ed eterna alleanza in quanto sancisce l’inizio della missione di Gesù Cristo che trova poi compimento nelle vicende pasquali.
L’Annunciazione, però, costituisce anche il momento dell’Incarnazione, l’esatto istante in cui “il Verbo si fece carne”. Gesù Cristo si incarna nel grembo di Maria Vergine, assumendo contemporaneamente sia una forma umana che divina. È al momento dell’Annunciazione, infatti, e non nell’atto della Resurrezione, che si verifica quest’astratta e definitiva unione tra la natura umana e divina in Cristo.
L’Annunciazione dunque è una festa liturgica che celebra l’Incarnazione del Signore e un simbolo prezioso dell’azione salvifica e della redenzione.
Annunciazione origini
Nella liturgia cattolica, l’Annunciazione è una solennità che prende vita all’interno della celebrazione del Natale. La festa fu introdotta per la prima volta a Roma da Papa Sergio I (687-701), di origine siriaca, con una celebrazione liturgica a Santa Maria Maggiore e una processione.
Nella notte tra il 24 e il 25 marzo i fedeli si riunivano davanti ai luoghi di culto mariano e celebravano con preghiere e canti il mistero dell’Incarnazione. Ma
anche alcune comunità religiose, come le “Figlie dell’Oratorio” fondate da San Vincenzo Grossi”, un tempo osservavano un particolare momento di veglia nella notte tra il 24 e il 25 marzo. Per significare la sorpresa di Maria, le religiose venivano svegliate nel cuore della notte e si riunivano davanti ad una immagine della Madonna, presente nella casa, non necessariamente in cappella, per richiamare l’Annunciazione di Maria.
Il gruppo riunito poi, recitava tre volte l’Angelus, in ginocchio, come atteggiamento
di adorazione del mistero che si celebrava. Il momento di preghiera si concludeva con un canto mariano e con l’invito a consegnare il proprio cammino a Maria, Vergine dell’Annunciazione, perché sotto la sua guida le religiose potessero scoprire Cristo, luce del mondo e unico salvatore.
Esiste la Casa dell’Annunciazione?
Un’antica tradizione identifica la casa dell’Annunciazione, ossia il luogo in cui avvenne l’annuncio dell’angelo a Maria, con la grotta che oggi si trova nella Cripta della Basilica dell’Annunciazione a Nazaret. La casa era infatti costituita da una parte in muratura e da una parte scavata nella roccia. La casa rimase a Nazaret fino alla fine del XIII secolo per poi essere trasferita prima a Tersatto, in Croazia, e dopo a Loreto, nelle Marche, in quanto la rioccupazione della Terrasanta da parte dei musulmani faceva temere per la sua conservazione.
Secondo la tradizione, la casa dell’Annunciazione fu miracolosamente portata a Loreto in volo da alcuni angeli ( per questo la Madonna di Loreto è venerata come patrona degli aviatori). Secondo quanto riportato da alcuni antichi documenti, però, il trasporto della casa sarebbe avvenuto in realtà per nave tra il 1291 e il 1294, ad opera della famiglia Angeli Comneno, un ramo della famiglia imperiale bizantina.
La Casa dell’Annunciazione o Santa Casa si trova tuttora all’interno della Basilica di Loreto e viene continuamente ammirata da numerosi visitatori.
Perché si chiama Annunciazione
Come il termine stesso suggerisce, l’Annunciazione del Signore prende il nome dall’annuncio del concepimento di Gesù che venne fatto a Maria (per il Vangelo secondo Luca) e a suo padre Giuseppe (per il Vangelo secondo Matteo) dall’Arcangelo Gabriele. Considerata l’importanza di questo evento, che è alla base della Storia della Salvezza, la Vergine di Nazaret venne chiamata l’Annunziata.
Perché si festeggia il 25 marzo l’Annunciazione del Signore?
La Chiesa Cattolica e la Chiesa ortodossa celebrano l’Annunciazione ogni anno il 25 marzo, rinviandola solo nel caso in cui il giorno coincida con la domenica di Pasqua o altre solennità pasquali.
Come ogni data relativa agli eventi dell’infanzia di Gesù, anche quella del 25 marzo per l’Annunciazione è stata stabilita in riferimento a quella del Natale, mancando al riguardo riferimenti precisi nei Vangeli.
Tale collocazione ha anche però un valore teologico e liturgico: l’Annunciazione, quale momento dell’Incarnazione e simbolo dell’azione salvifica di Cristo, viene così fatta cadere esattamente 9 mesi prima del 25 dicembre, ossia del giorno di Natale e nello stesso periodo in cui la tradizione ebraica poneva l’inizio del suo anno religioso, cioè nel mese di Nisan (marzo/aprile). Inoltre, fino all’Alto Medioevo proprio il 25 marzo segnava l’inizio del ciclo liturgico annuale del cristianesimo, poi spostato allo stesso Natale ed infine all’Avvento.
Annunciazione del Signore preghiere
Oltre alle veglie, sono numerose le preghiere da recitare in attesa dell’Annunciazione del 25 marzo, sia quelle dedicate alla Beata Vergine Maria che quelle –forse meno note- dedicate all’Arcangelo Gabriele. Tra queste, ve ne proponiamo alcune:
- Preghiera quotidiana (dedicata all’Arcangelo Gabriele)
- Preghiera conclusiva (al nono giorno)
- Preghiera a Maria Santissima
- Preghiera in onore dell’Annunciazione
Canti liturgici per l’Annunciazione del Signore
La Chiesa celebra la solennità dell’Annunciazione attraverso preghiere, novene e canti. I canti liturgici per l’Annunciazione del Signore glorificano la fede di Maria Vergine e l’opera dello Spirito Santo che la prepara ad accogliere il verbo di Dio nella sua mente e nel suo grembo. Tra i canti che impreziosiscono la liturgia per la festa dell’Annunciazione, troviamo:
- Rallegrati, piena di grazia (Un solo Signore)
- Ave, maris stella (canto gregoriano)
- Madre del Signore (Maria, speranza nostra)
- Quel sì d’amore
- Madre fiducia nostra (Vergine Madre)
- Ave Maria (Verbum Panis)
- Alma Redemptoris Mater (canto gregoriano)
- Vergine del silenzio