DALLA TANZANIA: Padre Leonard

Tanzania

 

 

Sono padre Leonard, il parroco e direttore diocesano dell’apostolato dei laici. Vorrei a nome di tutti i sacerdoti, religiosi e laici della Tanzania ringraziare il fondatore di Radio Maria.

Questa radio da quasi venticinque anni è presente qui in Tanzania e vediamo che l’evangelizzazione è una cosa che è più veloce da quando c’è stata Radio Maria. Noi sacerdoti riusciamo adesso a evangelizzare tramite la radio, per esempio con la Santa Messa.

Qui da noi nel nostro paese, possiamo dire che la società è divisa in due parti: la prima parte e la città, la seconda parte è il villaggio. In città ci hanno la televisione, hanno tutta la possibilità di avere tante cose, ma nei villaggi non c’è la televisione, c’è soltanto la radio, qualcuno ce l’ha. La radio è la cosa più semplice.

Quindi avere le notizie in villaggio è una cosa più difficile, ma con la radio è più facile. Quindi Radio Maria riesce a trasmettere la catechesi, la mariologia, la teologia. Nei villaggi la gente ascolta la radio perchè ogni famiglia ha la radio, quindi è una cosa che è molto utile la radio mariana. Radio Maria fino all’anno scorso, diciamo ai primi di quest’anno, riusciva a trasmettere la notizia soltanto al 40% del paese.

Ma adesso al 100%, per dire che lo Stato ha dato il permesso ormai per Radio Maria di trasmettere in tutto il paese. Noi qui come parroci, per esempio, abbiamo nella mia parrocchia, venti villaggi. Qui la gente di diciannove villaggi non riesce a venire per la messa qui ogni domenica, quindi io devo andare in un villaggio una volta al mese o dopo due mesi. Invece, tramite la radio possono ascoltare almeno la Messa, possono ascoltare la catechesi quindi è una cosa molto importante la radio.

Però anche c’è l’aumento delle vocazioni al sacerdozio e anche alla vita religiosa. Perché tanti delle comunità religiose, diciamo le congregazioni, riescono a spiegare lo spirito della congregazione, come si può entrare, com’è la chiamata di Dio. Quindi tanti ragazzi e ragazze sentono la chiamata perchè ascoltano la radio, quindi c’è l’aumento delle vocazioni religiose e per il sacerdozio tramite la radio.

Quindi è una cosa che per noi diciamo è un modo nuovo di evangelizzare la radio, è una nuova evangelizzazione. E quindi anche tanti sacerdoti religiosi riescono ad ascoltare, per esempio, la meditazione, la riflessione della Parola di Dio tramite la radio. Perché tanti sacerdoti, diciamo, stanno nelle parrocchie, non hanno i mezzi di andare dappertutto, quindi da tutte le congregazioni o le comunità religiose per predicare e quindi riescono ad ascoltare tramite la radio.

E quindi una cosa per noi diventa sempre importante. Quindi ringrazio il nome di tutti i sacerdoti, proprio Radio Maria e noi, sacerdoti e religiosi siamo pronti a dare la mano per la radio per assicurare che questo apostolato sia diffuso e più forte nel nostro Paese e sia anche importante non solo per i cattolici, ma anche per i non cattolici, perché qui in Tanzania ci sono tante sette religiose.

Sono queste chiese pentecostali che con la loro diciamo teologia riescono a pescare tanti cattolici, a far cambiare religione e non andare più a messa. E invece, tramite Radio Maria, tanti cattolici riescono a capire meglio la religione e a non cambiare o non lasciare facilmente la Chiesa cattolica.

Quindi è una cosa molto importante per noi, anche tanti non cattolici riescono ad ascoltare Radio Maria e a capire ancora di più che cosa è la Chiesa cattolica, quindi anche dal punto di vista ecumenico, Radio Maria ha questo apostolato perché non solo i cattolici ascoltano Radio Maria, ma anche i non cattolici. Quindi vi ringrazio e preghiamo sempre la Madonna perché Radio Maria sia sempre più forte e più diffusa.

Grazie tanto.