Buongiorno a tutti voi, cari ascoltatori di Radio Maria Italia.
Io sono padre Laurent Nadémbega, sacerdote dell’arcidiocesi di Koupéla, in Burkina Faso e direttore di Radio Maria Burkina.
Con la crisi sanitaria del Coronavirus, dal mese di marzo la Conferenza dei Vescovi di Burkina e Niger ha deciso di sospendere le messe con il popolo.
Ha anche dato diverse disposizioni liturgiche per i Sacramenti in genere, la celebrazione dei funerali, incontri di catechesi, attività di movimenti e associazioni e gruppi di preghiera, così anche per i seminari e altri luoghi di formazione.
Tuttavia, le celebrazioni eucaristiche non sono state sospese e i sacerdoti sono rimasti tenuti alla celebrazione quotidiana della Messa, ma senza l’assemblea.
Così Radio Maria è diventata dall’inizio, il santuario delle celebrazioni eucaristiche e il luogo dove venivano organizzate delle preghiere per sostenere la fede e la vita spirituale dei cristiani. La radio ha anche svolto un ruolo importante nell’educazione e nella sensibilizzazione.
È bene notare che qui in Burkina Faso oltre la metà della popolazione non è andata a scuola e la radio rimane lo strumento di acceso più semplice per tutti. Organizziamo quindi programmi di sensibilizzazione soprattutto nelle lingue locali per aiutare la gente a conoscere la malattia e proteggersi meglio.
Dalla festa dell’Ascensione, cioè dal 21 maggio, le chiese sono di nuovo aperte al popolo e i sacerdoti possono celebrare di nuovo con un’assemblea.
Naturalmente le misure barriere devono sempre essere rispettate. In effetti la malattia esiste ancora. Attualmente vengono contati più di cento casi attivi, in particolare nella capitale Ouagadougou. Pertanto continuiamo la sensibilizzazione perché alcuni non capiscono il perché di queste restrizioni e credono che la malattia sia già passata.
Con questa malattia molti hanno preso coscienza dell’importanza della Radio e del suo ruolo. Con i loro piccoli mezzi ci aiutano nel miglior modo possibile. Noi vorremmo estendere la copertura della nostra Radio perché siamo consapevoli del servizio che offriamo alla gente.
Per il momento la mancanza di mezzi non ci consente di realizzarlo, ma contiamo sempre sulla Divina Provvidenza. Non posso finire senza esprimere un pensiero al riguardo del presidente Emanuele Ferrario, scomparso l’8 luglio scorso. È stato uno dei protagonisti dell’espansione di Radio Maria nel mondo.
È proprio lui che è stato all’inizio di Radio Maria in Burkina Faso dal 1993. È la prima Radio Maria in Africa. Preghiamo per lui che il Signore la colloca nel suo Paradiso, dove potrà godere della felicità eterna. Possa il Signore aiutarci a continuare l’opera da lui iniziata, affinché Radio Maria possa diffondersi sempre di più nel mondo, per la gloria di Dio è la salvezza degli uomini.
Restiamo uniti nella preghiera e possa il Signore proteggerci sempre. Arrivederci. Dio vi benedica.




