DAL CENTRO NORD NIGERIA: Don Emanuel Abu

 

 

Cari ascoltatori, mi chiamo don Emanuel Abu, sacerdote della diocesi di Boko, Centro Nord Nigeria. Vorrei dirvi che l’arrivo di Radio Maria nel nostro Paese sarà davvero utile ai fedeli per tanti motivi. Innanzitutto sarà uno strumento potente di evangelizzazione a favore della diffusione della Parola di Dio tra migliaia di cristiani, in modo che si potranno raggiungere in gran numero facilmente e allo stesso tempo. Inoltre, sarà un canale efficace per la catechesi e la formazione continua dei giovani nella fede. I giovani nigeriani hanno tanto bisogno di questa formazione, ma non tutti vanno in chiesa con questo nuovo mezzo si potranno raggiungere con molta più facilità. La trasmissione della Santa Messa è un altro grande vantaggio a beneficio di tante persone, soprattutto gli anziani, che hanno difficoltà ad andare a Messa anche per la mancanza di chiese nelle vicinanze e la difficoltà di trovare mezzi di trasporto perché in tanti paesi della Nigeria per trovare una chiesa occorre viaggiare parecchi chilometri. Queste persone potranno ascoltarla da Radio Maria inoltre, nell’occasione di emergenza come il Coronavirus, nella quale non era possibile celebrare la Messa pubblica, alcuni fedeli hanno potuto facilmente seguirla attraverso alcune emittenti locali, come si è fatto qui in Italia, ma tante altre persone non hanno avuto questa possibilità per tutta la durata della quarantena, essendo la copertura radio poco estesa. Questa mancanza ha peggiorato la situazione spirituale dei fedeli. Se ci fossero stati dei mezzi più potenti, non avrebbero vissuto questo disagio, come invece è successo. La presenza di Radio Maria in Nigeria sarà anche uno strumento per promuovere il culto della devozione alle preghiere tradizionali della Chiesa, trasmesse nei diversi orari della giornata, come il Santo Rosario, la coroncina della Divina Misericordia, il Regina Coeli e l’Angelus. Sarà promossa anche la devozione al culto dei santi tra i quali stata Rita Da Cascia, Sant’Antonio di Padova, San Pio da Pietrelcina santa Chiara, San Giovanni Paolo II, santa Teresa di Calcutta, eccetera. Sono famosi del nostro Paese. Un altro fattore importantissimo e che la presenza di Radio Maria sarà un’apertura a tutto il mondo. Questo aiuterà la comunità internazionale a conoscere la difficile situazione che i cristiani in Nigeria stanno attraversando. I cristiani lì soffrono terribilmente di una grande prosecuzione e continua da parecchi anni, soprattutto nelle zone nord est e centro nord. Vengono uccisi quasi ogni giorno un gran numero di fedeli a causa della loro fede dai gruppi islamici radicali come Boko Haram, dai pastori fulani e da tanti altri gruppi criminali. Tanti cristiani non possono praticare la loro fede liberamente. Un gran numero di chiese in questa parte della Nigeria sono state distrutte. I cristiani vivono sempre nella paura e con apprensione. Tanti sono stati rapiti, alcuni sono stati uccisi e altri tenuti come schiavi. Il governo della Nigeria non sembra avere nessuna soluzione al problema e quindi la situazione peggiora ogni giorno di più. I vescovi nigeriani hanno fatto grandi sforzi per dialogare con il governo per trovare una soluzione al problema, ma senza successo. La comunità internazionale invece sembra non essere ben informata sulla realtà dei fatti e ho parlato con tante persone e mi hanno detto che non sapevano che la situazione fosse così grave. Se la comunità internazionale non dovesse intervenire al più presto, se arriverà a breve al punto in cui non ci saranno più cristiani. Colgo questa opportunità per chiedere con tanta umiltà l’aiuto dell’Italia, del Vaticano, del Santo Padre e di tutta la comunità internazionale. Vi ringrazio ancora per questa importante iniziativa di diffondere Radio Maria in Nigeria. Un caloroso saluto e il ringraziamento a tutti voi per l’ascolto.