Maria Madre umile

Padre Livio Fanzaga Radio Maria editoriale

Deve far meditare il fatto che la più grande fra le creature sia anche la più umile.

“Umile ed alta più che creatura” l’ha dichiarata il sommo poeta. L’umiltà è il fondamento della grandezza spirituale. Dio non può concedere grazie ai superbi perché se ne approprierebbero. Ha invece elargito le più grandi alla Vergine Maria per la sua insondabile umiltà.

Il sentimento di piccolezza dell’Ancella del Signore le ha meritato la chiamata a divenire la Madre di Dio. Il fervore con la quale ha adempiuto al suo compito, nel silenzio e nel nascondimento, le ha meritato di divenire la Madre della Chiesa e dell’umanità. L’ umile Maria guarda a ogni suo figlio con amore pieno di rispetto.

La piccola Bernadette, povera ed emarginata, ne era rimasta profondamente colpita: “Mi parla come una persona parla a un’altra persona” affermava la veggente di Lourdes, per descrivere l’atteggiamento pieno di stima e considerazione con cui la bella Signora si rivolgeva a lei. L’umile Ancella del Signore non ci guarda mai dall’alto in basso. La società considera quelli che contano, perché sono potenti, o ricchi, o intelligenti. La Madonna ha lo sguardo della madre che abbraccia tutti i suoi figli, senza escludere nessuno.

Tutti sono preziosi e importanti ai suoi occhi e, se ha una predilezione, è per gli essere umani  più disprezzati.  Lei guarda con compassione anche i peccatori più incalliti e si china con amore anche sulle piaghe più ripugnanti. Nessuno deve temere di avvicinarsi a Lei. Anche se tutti si vergognassero di te, Lei non cesserebbe di chiamarti suo figlio. Lei, che è la Tutta Santa, non patirà scandalo e non si straccerà  mai le vesti  per i tuoi sbandamenti.

L’umile Ancella del Signore è la medicina che Dio ci ha donato per guarire dalla nostra superbia. Se l’orgoglio è il peccato che ha portato la rovina nel mondo, l’umiltà è la medicina che lo salva. Maria è questa medicina che guarisce tutti coloro che l’accolgono come madre.