Maria Madre mite

Padre Livio Fanzaga Radio Maria editoriale

Cari amici,

Ciò che colpisce in Maria è la dolcezza del suo volto e la luce del suo sorriso, che attirano  al suo Cuore i figli più lontani. La Madre di Dio armonizza mirabilmente la virtù della fortezza con quella della mitezza. Nell’umiltà della sua persona è tutt’altro che una canna sbattuta dal vento.

La sua forza scaturisce dal suo intimo. La sua è la solidità di una casa costruita sulla roccia, contro la quale invano soffiano i venti e si abbattono le onde del mare. Accompagna il Figlio nella grande battaglia contro l’impero delle tenebre, senza mai vacillare e senza mai arretrare.

Maria ritta ai piedi della Croce, mentre prega, soffre e offre, è l’icona della donna forte che combatte fino alla vittoria. Tuttavia questa forza divina è mirabilmente temperata da una calma serena che non viene mai meno.

L’Ancella del Signore è la figura dei combattenti di Dio, di coloro a cui l’Onnipotente affida le imprese più ardue. In essi opera la potenza divina, ma come nascosta dietro la fragilità della carne. Essi combattono col sorriso sulle labbra. L’inflessibilità con la quale lottano contro il peccato è sempre accompagnata dalla compassione per il peccatore.

Maria trabocca di bontà e dolcezza per i peccatori. Che cosa farebbe una madre che vedesse il suo bambino che sta per essere sbranato da cani feroci? Non si batterebbe per sottrarlo ai loro morsi e poi, trepidante, non lo si stringerebbe al cuore e non si affretterebbe a curare le sue ferite?

Maria è il rifugio dei peccatori. Gli uomini, lontani da Dio, nel loro subconscio ne hanno paura e temono i suoi castighi. Lo sguardo della Madre si posa su di loro non come quello del giudice sul reo, ma come quello del medico sul malato. Qualsiasi figlio sbandato che si è allontanato da casa, si aspetterebbe, com’è umanamente giusto, almeno il rimprovero, se non il castigo, da parte degli afflitti genitori. La Madonna non rimprovera, non castiga, non giudica.

Lascia che a giudicare sia il Figlio, quando sarà giunto il momento.  Nel frattempo lei chiama, accoglie, risana.. Lei sa che la divina giustizia è sempre preceduta dalla grazia della divina misericordia.

Vostro Padre Livio