Virus in Cina, l’Oms avverte: “Rischio alto a livello globale”

Questa mattina si è riunita la la task-force coronavirus. Speranza: "Oms potrebbe dichiarare l'emergenza globale". Attivato il numero verde 1500 per le informazioni. Il virologo Roberto Burioni ha sottolineato che non esiste un vaccino per fronteggiare il virus e per combatterlo si può usare una sola arma: "Ostacolare la diffusione". Nella lotta contro il coronavirus, però, "abbiamo un vantaggio: sappiamo già fare la diangosi, quindi in questo momento quando vediamo una persona sappiamo dire con certezza se è infettata o meno". Tuttavia, sembra che la malattia possa essere trasmessa anche da individui infetti che ancora non prensentano sintomi, il che renderebbe tutto molto più difficile. Infine, Burioni ribadisce i consigli per prevenire la diffusione dell'epidemia: lavarsi bene e spesso le mani e starnutire sempre nel gomito, essendo una parte del corpo che non tocca altre cose. In caso di comparsa dei sintomi, inoltre, è bene chiamare il 118 o il medico di famiglia, senza recarsi al pronto soccorso

L’Organizzazione mondiale della sanità ha valutato come “alto a livello globale” il rischio legato al coronavirus.

È quanto emerge dal report dell’Oms di domenica. La valutazione del rischio, che in un primo momento era stato indicato come “moderato” non è cambiata, ma nei rapporti precedenti era stato “sintetizzato erroneamente il rischio a livello globale come moderato”.

Visto l’allarme, i governi di tutto il mondo si stanno muovendo per fronteggiare l’epidemia e in Italia è stata creata una task-force sul coronavirus, per affrontare la situazione. Questa mattina, al Ministero della Salute si è tenuta una riunione del gruppo dedicato agli interventi sull’epidemia, per fare il quadro della situazione. Presenti anche il ministro Roberto Speranza e il vice direttore dell’Oms Raniero Guerra. Dalla riunione è emersa la piena operatività delle procedute di controllo agli aeroporti. Inoltre, si è tenuta una sessione di formazione per medici e personale sanitario, in grado di intervenire durante i controlli, che permetterà di integrare lo staff della sala operativa del numero verde 1500, attivo 24 ore su 24.

“L’attuale crisi è determinata da un nuovo tipo di coronavirus, simile ma diverso da quello della Sars, con il quale condividerebbe dal 70 all’80 % del patrimonio genetico”, ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, in Commissione affari sociali a Montecitorio, parlando del virus diffusosi in Cina. Poi ha assicurato: “Il ministero della Salute segue costantemente gli sviluppi della situazione e monitora con la massima attenzione la possibile insorgenza sul territorio nazionale di patologie la cui sintomatologia possa essere ricondotta al virus”. Il ministro sottolinea anche di aver proposto “un confronto comune con gli altri ministri della Salute in ambito europeo”. Infine, sostiene sia probabile che “l’Oms decida di assumere la decisione non assunta il 22 gennaio relativa alla dichiarazione di emergenza globale”.

Il virologo Roberto Burioni ha sottolineato che non esiste un vaccino per fronteggiare il virus e per combatterlo si può usare una sola arma: “Ostacolare la diffusione”. Nella lotta contro il coronavirus, però, “abbiamo un vantaggio: sappiamo già fare la diangosi, quindi in questo momento quando vediamo una persona sappiamo dire con certezza se è infettata o meno”. Tuttavia, sembra che la malattia possa essere trasmessa anche da individui infetti che ancora non prensentano sintomi, il che renderebbe tutto molto più difficile. Infine, Burioni ribadisce i consigli per prevenire la diffusione dell’epidemia: lavarsi bene e spesso le mani e starnutire sempre nel gomito, essendo una parte del corpo che non tocca altre cose. In caso di comparsa dei sintomi, inoltre, è bene chiamare il 118 o il medico di famiglia, senza recarsi al pronto soccorso.

Dal Ministero della Salute arriva anche il vademecum con le informazioni e i consigli utili, per affrontare il rischio di diffusione dell’epidemia: “Si raccomanda di posticipare i viaggi non necessari in aree a rischio della Cina”, si legge. Inoltre, in caso di viaggio, sarebbe bene vaccinarsi dall’influenza almeno 2 settimane prima della partenza, rendendo più facile la diagnosi, qualora dovessero insorgere i primi sintomi di coronavirus (molto simili a quelli influenzali). Il Ministero raccomanda anche di “evitare di visitare i mercati di prodotti alimentari freschi di origine animale e di animali vivi, evitare il contatto con persone che hanno sintomi respiratori e lavare frequentemente le mani”