Variante Delta in Gran Bretagna, rallentano i contagi: niente terza ondata

I contagi in Gran Bretagna si registrano tra i giovani non ancora vaccinati. In ospedale è occupato solo l’1% dei posti letto. Tra due settimane si decide sulla fine delle restrizioni

Rallenta la corsa della variante indiana (Delta) in Gran Bretagna: i contagi continuano a crescere, ma a un ritmo dimezzato rispetto a due settimane fa. E a questo punto gli scienziati inglesi ritengono che fra due settimane il virus comincerà a recedere: dunque non si è trattato della temuta «terza ondata», ma di una «mini-onda». Pertanto si affaccia l’ipotesi che la data del «liberi tutti», cioè della fine delle ultime restrizioni, che era slittata dal 21 giugno al 19 luglio, possa essere anticipata al 5 luglio. Il contenimento della variante indiana è dovuto, ancora una volta, ai vaccini: che si sono rivelati sul campo più efficaci del previsto contro le mutazioni del coronavirus. Infatti, non a caso, la crescita dei contagi è concentrata fra i più giovani, che in gran parte non sono stati ancora immunizzati: mentre la curva fra gli anziani è praticamente piatta. Una situazione che si traduce anche nel fatto che non si è registrato un aumento significativo dei decessi e che ormai solo l’1 per cento dei posti in ospedale è occupato da pazienti Covid. Da ieri le vaccinazioni sono state aperte a tuti i maggiorenni e dunque il livello di protezione della popolazione aumenterà ancora.

Restrizioni minime

Lunedì scorso, assai a malincuore, Boris Johnson era stato costretto a rinviare di un mese la riapertura totale. In realtà le restrizioni ancora in vigore sono minime: mascherine al chiuso (in Gran Bretagna non sono state mai imposte all’aperto), regola del sei nei pub e ristoranti, discoteche chiuse, capienza limitata in cinema e teatri. Per la popolazione la vita quotidiana è già tornata sostanzialmente alla normalità, ma gli ultimi divieti rimasti hanno un impatto negativo sul business dell’ospitalità e dell’intrattenimento. È per questo che molti nel partito conservatore mordono il freno e una considerevole minoranza di deputati ha già votato contro il governo quando si è deciso lo slittamento del «liberi tutti».

La rivalutazione tra due settimane

Boris Johnson non può permettersi ulteriori dilazioni, pena una rivolta interna: e dunque già fra due settimane ci sarà una rivalutazione della situazione complessiva, per vedere se non si possa anticipare la riapertura. Quello che il governo non sembra orientato a fare è dare l’ordine di tornare in ufficio: in Gran Bretagna il lavoro da casa ha preso piede più che altrove e pare difficile invertire del tutto la rotta. Johnson vorrebbe vedere i centri delle città tornare a popolarsi, ma è più probabile che sarà lasciata libertà alle aziende di decidere come organizzarsi.