Vaccino AstraZeneca, la decisione dell’Ema: «È sicuro ed efficace». Draghi: «Da domani si riprende»

La decisione sul vaccino AstraZeneca al termine della riunione del comitato per la sicurezza dell’Ema (Prac): «Sicuro ed efficace. Escludiamo che sia associato a un aumento complessivo di casi di trombosi»

Il piano di vaccinazioni con anche l’uso del vaccino di AstraZeneca può ripartire. Anche in Italia, dove il primo ministro Mario Draghi ha affermato che si riprenderà a vaccinare con questo farmaco «già da domani».

Il comitato sulla sicurezza dell’Ema (Prac), al termine della riunione straordinaria sulle indagini sul vaccino di AstraZeneca contro il Covid-19 e sugli eventi tromboembolici, è giunto infatti a «una chiara conclusione scientifica», ha detto in conferenza stampa la direttrice esecutiva dell’Agenzia europea per i medicinali, Emer Cooke: «Questo è un vaccino sicuro ed efficace e i suoi benefici e la protezione delle persone dal Covid-19 e dai rischi associati e ospedalizzazioni superano i possibili rischi».

Il vaccino, come indicato nella nota dell’Ema, «non è associato all’aumento del rischio complessivo di trombosi»: i casi di trombosi dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca «sono inferiori» a quelli che avvengono tra la popolazione non vaccinata, ha spiegato Sabine Straus, presidente del Prac .

«Fino a ieri sono stati segnalati 7 casi di coagulazione intravascolare e 18 casi di trombosi su quasi 20 milioni di persone vaccinate» (25 casi in tutto), ha detto Straus precisando che «Ema non ha trovato prova di problemi di qualità o sui lotti». Qui tutti i dettagli nell’approfondimento a cura della redazione di Corriere Salute.

Foglietto informativo aggiornato

«Ora gli Stati possono prendere decisioni informate», ha sottolineato l’Ema, dopo la sospensione precauzionale decisa da alcuni Paesi (tra cui l’Italia, la Germania e la Francia).

Inoltre sugli eventi rari segnalati dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca — «molto rari, quasi tutti tra donne al di sotto dei 55 anni», scrive l’Ema nella sua nota —, Cooke ha detto che verranno fatti «altri approfondimenti»: al momento non ci sono però prove che sia stato il vaccino a causarli. I casi sotto la lente sono «sette in Germania, tre in Italia, uno in Spagna, due in Norvegia, due in India, tre in Gran Bretagna».

L’Ema dunque, concludendo che il vaccino di AstraZeneca è sicuro ed efficace ed i suoi benefici superano i rischi, ha spiegato che occorre avvertire i consumatori della possibilità di eventi rarissimi di trombosi. Il foglietto illustrativo del vaccino AstraZeneca «deve essere aggiornato: è importante che venga comunicato al pubblico e agli operatori sanitari perché apprendano meglio queste informazioni, permettendo loro di mitigare questi effetti collaterali».

La sospensione precauzionale del vaccino

Lunedì scorso alcuni Paesi Ue tra cui Italia, Francia, Spagna, Germania, Spagna e Portogallo, avevano deciso di sospendere temporaneamente in via precauzionale l’uso delle dosi di AstraZeneca in seguito ad alcuni eventi avversi che si sono prodotti dopo la somministrazione del siero. Uno stop era già stato deciso da Danimarca, Norvegia, Irlanda e Olanda.

Poi si sono aggiunti altri Paesi. Martedì scorso in conferenza stampa Emer Cooke aveva rassicurato: «Stiamo valutando ogni incidente, caso per caso. I nostri esperti si stanno incontrando anche oggi (martedì, ndr), per valutare tutte le informazioni. Gli esperti arriveranno a una conclusione giovedì». E aveva detto che l’Era era «ancora saldamente convinta che i benefici del vaccino nel prevenire il Covid-19, con i rischi associati di ricovero in ospedale e di morte, superino i rischi di questi effetti collaterali». Inoltre lunedì scorso l’Ema aveva spiegato che «il numero di eventi tromboembolici complessivi nelle persone vaccinate non sembra essere superiore a quello osservato nella popolazione generale», suggerendo di non interrompere la campagna vaccinale.