Usa 2020, i jolly sono Barack e Melania. Ma all’ultimo momento la First Lady deve dare forfait

L’ex presidente Obama sarà oggi a Philadelphia. La moglie del capo della Casa Bianca costretta allo stop: “Non è guarita dal virus”

Scende in campo Obama e doveva scendere in campo anche Melania. L’ex presidente e l’attuale First Lady, finora una sorta di “convitati di pietra”, i grandi assenti di questa anomala campagna elettorale scandita da attacchi velenosi, insulti e colpi di scena.

Lui, Barack, a parte qualche messaggio inviato (dal suo staff) nelle corpose “mailing list” dei sostenitori democratici e con l’eccezione del discorso alla Convention virtuale di Milwaukee (19 agosto), sembrava troppo occupato dalla pubblicazione/promozione del suo libro di memorie A Promise Land (che sarà in libreria il 17 novembre) per accompagnare il suo (ex) vice nell’agone politico.

Lei, Melania, con quell’atteggiamento riservato e un po’ critico (almeno nei gesti) verso il marito-presidente che fa imbestialire gli ultras di Donald Trump, da sempre fuori dai radar elettorali, accanto al presidente solo un paio di volte in un anno, negazione vivente del tradizionale ruolo di moglie di chi corre per la Casa Bianca.

Lui, Barack, apparirà finalmente questo pomeriggio a Philadelphia, città storica (qui Thomas Jefferson scrisse la dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America nel lontano giugno 1776) e città decisiva nell’affluenza al voto della Pennsylvania, lo Stato in bilico vinto da Trump nel 2016 e che il 3 novembre potrebbe regalare la vittoria a Joe Biden.

Aspettavano (soprattutto media e tv) anche lei, Melania, ieri sera nel Commonwealth of Pennsylvania, il Keystone State o Stato dei Quaccheri a seconda del nomignolo preferito.

Da Obama l’avrebbero separata 24 ore e 400 miglia, lui nella metropoli democratica, lei dall’altra parte dello Stato, nella città sull’omonimo lago, al centro della contea dove i “Trump Boys” (di qualsiasi età) sono maggioranza.

Ma a poche ore dall’attesa apparizione la First Lady ha detto no, lei alla Pennsylvania rinuncia, Trump (come sempre) dovrà cavarsela da solo.

Non fa e non vuole polemiche, ha deciso di non andare perché non si sente ancora bene, al terribile virus è negativa da diversi giorni, ma non intende rischiare. Solo un comunicato stringato, affidato alla fedele portavoce Stephanie Grisham: “La signora Trump continua a sentirsi meglio ogni giorno dopo la sua guarigione da Covid-19, ma con una tosse persistente. Per maggiore cautela, oggi non viaggerà”.

Per la portavoce, Melania dovrebbe invece essere presente al dibattito tv di domani sera a Nashville, Tennessee. Vedremo.

Ad accogliere Obama sarà un rally di auto, un drive-in elettorale. In ossequio alle regole della pandemia – con Biden e i democratici che invitano a seguirle rigidamente – ci sarà un numero limitato di posti (e relativi biglietti), riservati ai sostenitori di “Sleepy Joe” selezionati dai locali funzionari del partito democratico.

Nella sua “prima” elettorale, l’ex presidente – che nel 2008 a Philadelphia stravinse – si rivolgerà in particolare agli elettori afro-americani, quelli che se si recassero alle urne in massa darebbero una vittoria certa al suo (ex) vicepresidente.

Parlerà dell’importanza del voto anticipato (che sia quello nei seggi appositi o quello per posta) che in Pennsylvania scade il 27 ottobre alle cinque del pomeriggio.

La Corte Suprema, con il giudice repubblicano Roberts schierato con i tre democratici, ha dato una mano a Biden: saranno contate anche le schede che arrivano dopo l’Election Day, fino al 6 novembre