Un prete olimpionico!

il prete olimpionico

Il grande sogno del giocatore spagnolo di hockey Litus Ballbe era di partecipare alle olimpiadi, fino a che non è stato a Medjugorje dove ha ricevuto la chiamata a diventare sacerdote. Ora sta studiando a tal fine ma anche il suo primo sogno si è avverato: il seminario gli ha dato il permesso di giocare alle olimpiadi di Londra.

Litus Balbe racconta di un’infanzia in cui definisce la sua formazione religiosa “tradizionale e superficiale”.

Poi arriva il viaggio a Medjugorje.

Ho sempre creduto in Dio e nella Vergine Maria, ma Medjugorje è andata al di là. In quel viaggio mi sono reso conto di quanto sia importante l’esistenza di Dio e che fino ad allora, avevo sì creduto in Dio ma come se io fossi Dio.

A Medjugorje realizzi che Dio è più di un ideale, che Lui è con te, che tu sei suo figlio, che Lui è lì per tutto e che tu non sei nulla. Non so come dire, ma ho cominciato a prendere tutto ciò sul serio”

Un’alleanza con Dio.

Dopo un deludente 1-1 con la squadra del Pakistan, Litus segue suo padre che stava organizzando un pellegrinaggio.

“Mio padre stava leggendo un libro su Medjugorje. Mi invitò ma non ero affatto attratto dall’idea. In quell’estate del 2005 stavamo giocando la Coppa del Mondo e cominciammo il girone degli under-21 davvero male”, racconta Litus Ballbe.

“Cominciammo così male che una domenica andai a Messa proponendo a Dio un’alleanza. Gli dissi che se fossimo riusciti nella della Coppa del Mondo, io sarei andato a Medugorje con mio padre. E così fu. Non avevo mai vinto una medaglia di under-21, ed eravamo terzi. Così mi recai a Medjugorje con mio padre e mio fratello.”

Nessuna felicità a dispetto del successo.

Contrariamente a molti altri, Litus Ballbe non ha un’esperienza di conversione immediata durante il suo primo viaggio a Medjugorje. Così torna alle sue vecchie abitudini, alle feste, alle donne.

“…Ma da quel viaggio, sentivo qualcosa in me che mi diceva – Litus, tu sei libero e puoi fare quello che vuoi, ma non sei felice!

Litus torna a Medjugorje nell’estate del 2006. Dopo quel pellegrinaggio comincia a vivere i messaggi di Medjugorje, frequentando i sacramenti e pregando il Rosario ogni giorno. Seguirà la sua migliore stagione nel campionato di hockey, e la migliore squadra europea gli fa un’interessante offerta di ingaggio.

Il suo sogno era stato sempre quello di giocare all’estero, ma Litus rivede i suoi piani, procrastinando la decisione di un anno, fino ai giochi olimpici di Pechino del 2008.

“In quel tempo avevo tutto. Mi sentivo pienamente appagato. E fu proprio in quel momento, sulla cresta dell’onda, che cominciai a recepire che il sottile messaggio relativo al piano di Dio su di me, era quello di diventare prete“.

Resa al terzo viaggio a Medjugorje.

Qualche giorno dopo l’offerta di ingaggio da parte del club tedesco, Litus Ballbe va a Medjugorje per la terza volta.

“Mi presentai davanti al Signore dicendo – Non so cosa mi stia succedendo, non mi è mai capitato prima. Voglio giocare a carte scoperte con Te, per cui eccomi, fa’ quello che vuoi.

Quel viaggio ha provocato un cambiamento radicale nella mia vita. Ho cominciato a pregare silenziosamente, per entrare in Dio. Ho messo solo una condizione: permettimi di portare a compimento i miei sogni”.

Il 30 Luglio, tornato a casa, Litus Ballbe entra in seminario ma i superiori permettono a Litus di studiare e di giocare ad Hockey. Vivere il villaggio olimpico è una grande gioia per lui.

“Una bellissima esperienza, cercando di portare più valore ai giochi, non solo vincendo ma anche crescendo nella mia vita di fede e condividendo tutto ciò con persone che vengono da ogni parte del mondo”