Tutti su due ruote, il Covid rivoluziona gli spostamenti in città

Boom di vendite di moto, bici e veicoli elettrici. Oggi in Gazzetta ufficiale il decreto attuativo sul buono mobilità. Le aziende di settore: "Ulteriori aumenti con gli interventi per le ciclabili previsti dal dl rilancio"

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C’è la paura di salire su un autobus affollato e pedalare sembra meno pesante dello spostarsi in continuazione per non stare troppo vicini agli altri passeggeri. A far pensare a un mezzo di trasporto alternativo c’è poi il buono mobilità, il cui decreto attuativo è stato pubblicato proprio oggi sulla Gazzetta ufficiale. Ultima, ma non meno importante, l’aria ancora estiva, che invita a inforcare una bici, o una moto, e sentire il vento sul viso.

Così, se il mercato delle automobili lamenta ancora un calo, più contenuto rispetto ai mesi del lockdown, ma comunque di -11% cento a luglio rispetto allo stesso periodo del 2019, Confindustria Ancma, l’associazione nazionale ciclo, motociclo e accessori, valuta che il dato di maggio sia davvero indicativo: “Si tratta di un mese in cui si vendono sempre più biciclette – dice il responsabile settore ciclo, Paolo Nigrelli – ma si è passati dalle 340mila vendute nel 2019 alle 540 mila di quest’anno”.

Ancor più consistente, segnala il responsabile di Confindustria Ancma, l’aumento delle bici elettriche, dove le vendite sono cresciute indipendentemente dagli incentivi. “La necessità di assicurare il distanziamento sociale pesa soltanto in parte – osserva Nigrelli – Le persone vogliono sistemi alternativi di mobilità: lo dimostra l’aumento di ciclisti a Milano con il miglioramento delle piste ciclabili. Il dl rilancio, che dà ai Comuni la possibilità di modificare più rapidamente la viabilità, potrà dare grande impulso a questa tendenza”.

Le previsioni ottimistiche potrebbero essere ulteriormente migliorate a seconda di come funzionerà il buono mobilità, che finora, hanno lamentato in molti, sembrava assai difficile da ottenere. Il contributo, pari al 60 per cento della spesa sostenuta e, comunque, in misura non superiore a 500 euro, si può chiedere per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, e veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica come monopattini, hoverboard e segway.

“Il fondo è stato quasi raddoppiato: da 120 milioni a 210 milioni di euro proprio grazie a un lavoro congiunto tra Governo e Parlamento – ha detto il ministro dell’Ambiente Sergio Costa – Adesso chiediamo ancora qualche giorno di pazienza. Da oggi, 5 settembre, partono i 60 giorni necessari alla società per finire il portale e per assicurare la possibilità di utilizzare queste risorse aggiuntive che – grazie a un assestamento di bilancio – saranno operative affinché nessuno rimanga indietro. Vogliamo che chi abbia acquistato una bicicletta o un altro mezzo di trasporto individuale, caricando la fattura o scontrino parlante, possa essere rimborsato nelle modalità previste: fino 500 euro e per il 60% del costo). Stiamo chiedendo quindi ancora un po’ di pazienza, ne sono consapevole, ma con una data finalmente all’orizzonte e l’attesa servirà a poter soddisfare tutti”.

Il portale al quale fa riferimento il ministro Costa è una specifica applicazione web in via di predisposizione, che sarà accessibile anche dal sito istituzionale del ministero dell’Ambiente. Per accedere all’applicazione è necessario disporre delle credenziali Spid (il Sistema pubblico di identità digitale).

Intanto, però, contributo o meno, in molti hanno acquistato un mezzo alternativo al trasporto pubblico o all’auto. Sempre secondo i dati Ancma, per quanto riguarda le biciclette la stima è di un 10 per cento annuale rispetto al 2019. Ancora meglio sono andate le moto. A luglio il mercato delle due ruote ha registrato un aumento del 24,59 per cento e ad agosto, rispetto allo stesso periodo del 2019, del 42,44%. Il vero record però è quello dei veicoli a due ruote elettrici, il cui aumento è stato determinato anche dalle immatricolazioni delle aziende di sharing. In città come Roma e Milano la flotta di veicoli da noleggiare al volo è stata più che raddoppiata, così che, tra acquisti privati e di aziende, si arriva a un +837,88, davvero una cifra inusuale.

E a proposito di sharing, le auto in comune sono percepite comunque più sicure dei mezzi pubblici. Sono attesi a breve i dati di aziende come Share Now, che intanto dichiara: “Durante il lockdown in tutte le città in cui siamo presenti c’è stato un crollo verticale dell’uso, anche perché mancavano i turisti. Da maggio in poi, nonostante non ci sia stata una grossa ripresa del turismo, e molti siano ancora in smart working o in ferie, la ripresa è stata eccezionale. I dati non sono comparabili con quelli dell’anno scorso, ma abbiamo la netta conferma che l’uso del servizio è in aumento”. Anche i dati del car sharing comunale a postazione fissa di Roma sono indicativi del fatto che le persone stanno optando per la mobilità alternativa. Dal Comune confermano che “a parte agosto, che è sempre un mese sui generis, si registra negli ultimi mesi un progressivo aumento dei noleggi verso i valori pre covid.