Tornano i turisti e Firenze sogna un nuovo Rinascimento

Le discrete code agli Uffizi, i luoghi celebri come la Cappella dei Pazzi che riaprono, i festival di teatro e musica, la mostra di Tomás Saraceno: nel capoluogo toscano ci sono i segni di una ripresa grazie ai viaggiatori in arrivo dall'Italia e dall'estero che animano le strade e i caffè. Merito anche dell'offerta culturale particolarmente ricca a settembre. Una boccata d'ossigeno dopo la crisi dei mesi scorsi che ha messo a rischio l'economia della città. Ecco gli appuntamenti da non perdere

Da Gilli, in piazza della Repubblica, è tornato a farsi sentire il tintinnio delle tazzine di caffè. In questo locale simbolo della città, inaugurato nel 1773 e frequentato anche da Carducci e Prezzolini, il bandone si era abbassato all’inizio di marzo, ma soltanto da qualche giorno i proprietari hanno deciso di gettare il cuore oltre l’ostacolo, e affidarsi a una speranza per ora solo sussurrata per far fronte al pesante calo di fatturato accumulato nei mesi di chiusura. Sulla sommità del Ponte Vecchio, una coppia di innamorati si mette in posa sotto lo sguardo accigliato di Benvenuto Cellini: per un posto in prima fila nel punto panoramico più inflazionato del centro storico patrimonio Unesco, non hanno dovuto farsi largo tra una foresta di selfie stick, come sarebbe successo in tempi non troppo lontani, ma resta la soddisfazione di uno scatto forse rimandato, certo sognato per mesi, illuminato dai bagliori d’oro che arrivano dalle vetrine delle gioiellerie ormai riaperte. Istantanee di quasi normalità che passano dalle timide, educate code che hanno riniziato a formarsi nel loggiato degli Uffizi, dove le prenotazioni online sono tornate a registrare intere, seppur ancora sporadiche, giornate di sold out, o da una piazza Duomo nella quale hanno ripreso a risuonare richieste di informazioni in tedesco e francese. Fotografie che, mascherine a parte, avrebbero potuto essere scattate quindici o venti anni fa, quando il turismo a Firenze era una presenza massiccia ma pur sempre discreta, non ancora la linfa vitale di un’economia cittadina che oggi, alla fine dell’estate più difficile, si ritrova prostrata a fare la conta dei danni: 6 mila i posti di lavoro a rischio quantificati, solo nel capoluogo, dal gruppo dei “Ristoratori Toscana”; appena il 40 per cento gli hotel rimasti aperti ad agosto. Ma qualcosa, nell’ultimo mese, è cambiato.
La basilica di Santa Croce: qui è stata reinserita nel percorso di visita la Cappella dei Pazzi, uno dei simboli dell’architettura di Brunelleschi

A pieno regime, proprio sulla base di un aumento tangibile delle presenze turistiche, hanno ripreso a funzionare quasi tutti i luoghi della cultura: dal museo dell’Opera del Duomo, con i suoi capolavori di Michelangelo e Donatello, tornato visitabile tutti i giorni, dalle 10.15 alle 16.15, al museo Galileo, scrigno di una collezione di strumenti scientifici unica al mondo, pronto a scommettere su un settembre di aperture non stop (dalle 9.30 alle 18, il martedì fino alle 13). Nella basilica di Santa Croce, fra le tombe di Michelangelo e Galileo, è stata di nuovo inserita nel percorso di visita ordinario la Cappella dei Pazzi, uno dei simboli dell’architettura brunelleschiana, finora rimasta chiusa per ragioni di sicurezza (lunedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 11 alle 17, domenica e festivi 13-17). Chi continua a desiderare un’esperienza più contemplativa, in perfetto stile Camera con vista, potrà comunque contare su una giornata, il mercoledì, di visite speciali negli spazi del complesso riservati al culto, come la trecentesca cappella Bardi di Vernio. Mentre a Boboli, riaperto tutti i giorni dalla fine di maggio (fino alle 18.15, da ottobre alle 17.30) e diventato in questi mesi, più che mai, il giardino dei fiorentini – che non pagano il biglietto dall’ingresso di via Romana – proprio all’indomani del lockdown è tornato accessibile la mattina, dal lunedì al venerdì, un vero e proprio tesoro nascosto come la Botanica superiore, con la sua sorprendente varietà di piante rare ed esotiche.
Alla Galleria degli Uffizi si rivedono le cose alla biglietteria

E tante sono le iniziative e gli eventi internazionali voluti proprio per animare un settembre storicamente percepito come un mese di stallo, di transizione rispetto alla ripresa vera e propria della stagione, che quest’anno sembra assumersi invece tutta la responsabilità di una ripartenza. Dopo i fasti della doppia sfilata di Dolce&Gabbana, ospitata la scorsa settimana tra Palazzo Vecchio e una Villa Bardini, appena reduce dai tre giorni di sold out del festival letterario La città dei lettori, e in attesa del Festival nazionale dell’economia civile, in programma tra il 25 e il 27 con ospiti come Sergio Mattarella e Giuseppe Conte, la speranza di nuovi pienoni viaggia sulle auto da corsa del Gran premio di F1 del Mugello, il 13, anticipato il giorno prima della festa della Ferrari. Riaprono nel frattempo, confidando nell’effetto traino di Tenet, il nuovo colossal di Christopher Nolan, anche gli storici cinema della città, a cominciare dall’elegante sala liberty dell’Odeon, da sempre scelta dal pubblico internazionale per le sue proiezioni in lingua originale e adesso pronta a scommettere sulla fedeltà dei cinefili fiorentini. E mentre i negozianti del centro guardano con fiducia all’apertura pomeridiana della Ztl e alle nuove, scontatissime tariffe per il parcheggio adottate dai garage privati, un grande magazzino come la Rinascente ha scelto proprio l’ultimo mese dell’estate per inaugurare la sua nuova, lussuosissima “beauty hall” al piano terra.

Veduta del giardino di Boboli, uno dei luoghi più frequentati da fiorentini e turisti
Settembre è inoltre il mese in cui si svolgeranno alcuni dei più importanti festival cittadini, rimandati proprio a causa dell’emergenza Covid: da Fabbrica Europa, in corso fino all’8 ottobre in vari teatri, con le sue sperimentazioni fra danza, teatro e musica (fra gli ospiti la coreografa belga Anne Teresa De Keersmaeker, i performer Alessandro Sciarroni e Masako Matsushita, i musicisti Gianni Maroccolo e Cristina Donà), fino al cinema orientale del Korea Film Fest, dal vivo (al teatro della Compagnia) e online dal 23 al 30. Fuori città, è stato prolungato fino a metà mese il cartellone dell’Estate fiesolana, con i concerti di Lucio Corsi e dei Massimo Volume ospitati in uno scenografico anfiteatro romano. Infine, per gli amanti del contemporaneo, l’inizio dell’autunno è anche il momento migliore per visitare la mostra più imperdibile dell’anno: quella, prorogata fino al 1° novembre, dell’artista argentino Tomás Saraceno a Palazzo Strozzi, un viaggio immaginifico fra costellazioni termodinamiche e tele di ragno capace di innescare una riflessione mai così attuale sulla necessità di una nuova era di armonia fra uomo e ambiente (lunedì-venerdì ore 14-20, sabato e domenica 10-20, giovedì 14-23)