Stati Uniti, migliaia in piazza per Trump: tafferugli con gli oppositori. E il presidente incita: “Vinceremo”

Washington invasa dagli elettori pro-Donald: molti senza mascherina. Non sono mancati alcuni momenti di tensione

Stati Uniti migliaia in piazza per Trump tafferugli con gli oppositori E il presidente incita Vinceremo

WASHINGTON – “Vinceremo!”. E’ uno dei tweet con i quali il presidente Donald Trump ha rilanciato le immagini di decine di migliaia di sui sostenitori che si sono radunati a Washington per protestare contro i presunti brogli elettorali denunciati dal presidente e per chiedere “altri quattro anni” di Amministrazione Trump.  Tafferugli si sono registrati tra militanti pro Trump e gruppi antifascisti. La polizia è intervenuta in varie zone del centro per separare le fazioni rivali e disinnescare la tensione. Per ora però non sono stati segnalati episodi di violenza gravi.

Migliaia di sostenitori si sono radunati a Washington per protestare contro quello che il presidente chiama “il furto elettorale”. Lo slogan era “Stop the Steal”, ferma il furto, in segno di protesta contro elezioni considerate “truccate”. Con il passare delle ore la marea dei supporter, molto colorati ma in gran parte senza mascherine di protezione, si è allargata da Freedom Plaza a Pennsylvania Avenue, la strada principale che costeggia la Casa Bianca. Kayleigh McEnany, portavoce del presidente, ha twittato le foto di due riprese aeree della manifestazione, scrivendo “più di un milione in marcia per il presidente. La migliore base elettorale nella storia, vi amiamo, ragazzi!”

Trump è passato in auto in mezzo ai manifestanti che lo inneggiavano, salutandoli dall’auto. All’iniziativa hanno aderito le milizie di estrema destra, come Proud Boys, Oath Keepers, che nonostante le loro posizioni anti governative hanno dato il loro appoggio pieno a Trump. Ed il movimento complottista QAnon, che considera Trump in lotta contro un movimento pedofilo e satanista, che in queste elezioni ha visto suoi esponenti eletti al Congresso.

Non sono mancati momenti di tensione, al punto cheTrump ha scritto una raffica di tweet notturni attaccando l’organizzazione della sinistra antagonista ‘Antifa’ per aver aggredito i manifestanti suoi sostenitori nella capitale, la polizia per essere intervenuta “troppo tardi”, il sindaco perché “non sta facendo il suo lavoro” e il “silenzio dei media nemico del popolo” sulla folla dei suoi fan. Il presidente ha postato anche le immagini di un suo apparente supporter aggredito da militanti Black Lives Matter, chiedendo l’arresto dei responsabili.

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