Sondaggio Pagnoncelli, il 64% dice “no” ai 16enni alle urne. Schiaffo a Beppe Grillo sugli over 65

Mentre il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle si affannano a partorire nuove idee riguardanti la riforma costituzionale sull’età per il voto, un sondaggio di Nando Pagnoncelli dimostra che la maggioranza degli italiani vuole mantenere lo status quo. Enrico Letta ha lanciato la proposta di allargare ai 16-17enni il diritto di voto, mentre Beppe Grillo vorrebbe toglierlo alle persone con più di 65 anni. Una provocazione, quella del fondatore del M5s, che sta facendo discutere molto. A fare chiarezza ci ha provato la rilevazione di Ipsos Italia, pubblicata sul Corriere della Sera di sabato 26 ottobre.

Dal sondaggio si evince che il 64% degli italiani è in disaccordo sulla proposta di estendere il diritto di voto ai 16enni. I picchi più alti di dissenso si trovano tra gli elettori della Lega (76%) e dell’accoppiata FdI-FI (80%), ma anche quelli di Pd (59%) e M5S (55%) non sembrano affatto convinti. La provocazione di Grillo sugli anziani è stata invece accolta da percentuali bulgare: l’81% non vuole togliere il voto agli over 65, percentuale che sale all’85% tra i simpatizzanti del Pd e al 91% tra quelli della Lega. Stavolta il fondatore dei 5 Stelle ha incontrato il dissenso della sua stessa base: appena il 24% la pensa come lui.

Tutto sommato sarebbe marginale l’estensione del voto ai 16-17enni, dato che questi sono poco più di un milione. Il discorso cambia completamente per gli over 65, essendo circa 13 milioni gli aventi diritto al voto. Come cambierebbero i risultati elettorali senza di loro? “Se consideriamo le ultime elezioni europee – precisa Pagnoncelli – eliminando le persone di oltre 65 anni la graduatoria dei partiti non sarebbe cambiata, ma ne avrebbero guadagnato soprattutto Lega e M5s, mentre sarebbero stati penalizzati Pd e, in misura minore, Forza Italia e Fratelli d’Italia”