«Se tu arrivi a questo, hai vinto!»

La testimonianza eroica di David morto a soli sedici anni, con una serenità sovrumana.

Da dove aveva origine questa serenità e questa gioia? Don Pierangelo Pedretti ce lo spiega nell’omelia della messa in occasione del secondo anniversario della morte di David.

«…Noi siamo schiavi della paura di morire, invece se siamo disposti a perdere la vita non abbiamo più paura di nulla, neanche di morire.

Tutti sanno scappare. Tutti sanno amare in una relazione semplice. Tutti sanno vivere una vita senza esami, tensioni, pericoli. Ma qual è la perfezione che Cristo vuole regalarci? Quella degli adoratori in spirito e verità, quella di coloro che sono liberi dalla paura.

Una volta David mi ha detto: se guarisco, divento prete. Ma io gli ho risposto: Non funziona così, non è che tu gli offri di accettare la cosa che ti fa più schifo, e in cambio lui ti fa la grazia. Con Dio non funziona così, non devi farci dei patti, delle contrattazioni.

Funziona che il centro di tutto è dire sì alla volontà di Dio, che sia farti prete o fare tanti bambini o diventare suora, non decidi tu. Entra in una relazione con Cristo in cui davvero gli chiedi, seriamente, “cosa vuoi che io faccia?”, e per te va bene tutto. Digli che non hai paura di niente.

Non è la perfezione umana di chi non sbaglia più. Se accogli questa ricchezza che Dio ti dà, non sei più schiavo della paura, neanche di una malattia.

Oggi ricordiamo David, un ragazzo a cui Dio ha fatto fare un percorso accelerato in questo senso. Lo scatto profondo è stato quando ha messo in conto che nella volontà di Dio ci fosse il fatto che lui morisse a sedici anni. Se tu arrivi a questo, hai vinto.

David aveva paura di morire, diceva “io non ce la faccio”, ma ha chiesto allo Spirito Santo di aiutarlo, di accettare la volontà di Dio in quel momento, e come dirà lui in un’intervista, da quel momento ha vissuto l’anno più bello della sua vita. Ha detto: okay, accetto di morire, e offro questo per la conversione dei giovani.

Quando hai paura non vai fino in fondo in una relazione, e Gesù Cristo ha assunto questa povertà, quella in cui si ha paura. L’uomo della carne è sempre in una relazione limitata, vivi sempre in un futuro che non verrà o in un passato che rimpiangi, ma non sei mai in un adesso con Gesù.

Si è fatto uomo Gesù per mostrare a tutti che dietro a quell’amore che fa male c’è la vita. Ognuno di noi è chiamato a cercare l’Amore vero della vita. Quando in una relazione non dici più la verità, è perché hai paura. Quando non vivi più l’obbedienza, hai paura di morire.

La vita di David è stato questo: una vita che doveva essere disperata e invece riusciva a dare parole di speranza.

Perché? Ha visto Cristo.

È ciò che accade ad un’anima quando entra lo Spirito Santo, è questa la perfezione che Cristo vuole regalarci.

Non è uno sforzo. Tutto viene da Dio…»