San Nicola da Tolentino/ Video, 10 settembre si celebra il protettore dei carcerati

San Nicola da Tolentino, video: il 10 di settembre, come ogni anno, si celebra il protettore degli appestati, dei carcerati e dei naufraghi. Nel giorno della sua celebrazione, infine, proprio a Tolentino viene organizzata una grande processione che raduna migliaia di fedeli che invocano la grazia del santo e il suo aiuto per superare prove difficili della propria vita.

Il 10 settembre è il giorno che la chiesa cattolica dedica a San Nicola da Tolentino, appartenente all’Ordine di Sant’Agostino e canonizzato nel 1446. Il processo di canonizzazione di San Nicola da Tolentino fu intrapreso nel 1325 da papa Giovanni XXII ma si concluse con la santificazione solo nel 1446 per volere del papa Eugenio IV. Addirittura fu concessa l’indulgenza plenaria a tutti coloro che visitavano la sua tomba grazie ad una bolla papale del 1390. Nell’iconografia classica, San Nicola viene raffigurato con l’aureola, un cesto di pane e una stella: i panini di San Nicola sono celebri fin dall’epoca del medioevo perché vi si attribuivano poteri miracolosi. Questo Santo mariano viene considerato il protettore degli appestati, dei carcerati e dei naufraghi ma è anche invocato dalle anime del Purgatorio che, attraverso la penitenza, vogliono guadagnarsi il passaggio in Paradiso. San Nicola da Tolentino è il patrono di diverse località in Italia fra le quali si possono annoverare Modugno, San Nicola Arcella, Montoro inferiore e superiore, la regione delle Marche. A Tolentino, dove è custodita la sua tomba, ogni anno vengono organizzati i pellegrinaggi dei fedeli che si recano a pregare per chiedere una grazia. Nel giorno della sua celebrazione, infine, proprio a Tolentino viene organizzata una grande processione che raduna migliaia di fedeli che invocano la grazia del santo e il suo aiuto per superare prove difficili della propria vita.

San Nicola da Tolentino, la vita del Beato

San Nicola da Tolentino nasce come Nicola di Compagnone a Sant’Angelo in Pontano, in provincia di Macerata, nel 1245. I suoi genitori erano ormai anziani quando si recarono sulla tomba di San Nicola di Bari per chiedere la grazia di avere finalmente un figlio. Sulla strada del ritorno concepirono questo figlio in provincia di Modugno e per questo motivo oggi il santo è patrono della città; il nome Nicola, invece, fu dato in onore del santo che aveva concesso la grazia. Fu cresciuto sempre nel rispetto delle norme cattoliche e, appena possibile, Nicola espresse il desiderio di prende i voti, così entrò nell’Ordine degli Eremitani di Sant’Agostino. Visse in diversi monasteri e fu soprattutto colpito da quei monaci eremiti che predicavano l’abbandono di tutti i beni terreni per abbracciare la povertà dei mezzi e la ricchezza dell’animo. Il resto della sua vita, da quando prese i voti a 19 anni fino a che la morte non lo colse, fu speso a Tolentino, dove con devozione e viva partecipazione predicò nel convento di Sant’Agostino. Pur se negli ultimi anni della sua vita la malattia che lo colpì iniziò ad indebolire il suo corpo, non venne mai meno nello spirito e continuò ad infliggersi penitenze per arrivare puro a Dio. Negli scritti che parlano della vita di San Nicola da Tolentino si ricorda che era un fervido sostenitore del voto di castità e riuscì a conservare per tutta la vita la sua verginità, aiutato dalle preghiere e dalla penitenza. Morì proprio a Tolentino il 10 settembre dell’anno 1305. Fu anche un esorcista di fama e celebri sono alcuni degli episodi della sua vita che lo videro protagonista della lotto contro il Diavolo per liberare anime innocenti.