SAN GIACOMO IL MAGGIORE, OGGI 25 LUGLIO/ Video, fu il primo apostolo martirizzato

San Giacomo il Maggiore viene celebrato quest’oggi dalla Chiesa, 25 luglio. Patrono di soldati, pellegrini e cavalieri, è spesso invocato per le malattie reumatiche

Nella giornata di oggi, 25 luglio, la Chiesa celebra San Giacomo apostolo. Nato a Betsaida, antica cittadina della Gaulanitide, al confine con la Galilea, (dove nacquero anche gli apostoli Pietro, Andrea e Filippo secondo il Vangelo di Giovanni), è considerato il patrono dei pellegrini ma anche dei cavalieri e dei soldati. Il suo nome viene spesso invocato contro le malattie reumatiche (a riguardo va ricordato il centro medico San Giacomo di Reggio Emilia esperto in reumatologia), ma anche per la benedizione e la protezione dei raccolti, e infine, quando si vuole sperare nel bel tempo e nel sole. San Giacomo apostolo viene detto il “Maggiore” per distinguerlo dal suo omonimo apostolo detto invece il “Minore” e nella Bibbia il suo nome è citato in numerosi episodi, in particolare, in molti miracoli del Signore, oltre che, come ricorda il Giornale di Brescia, nella Trasfigurazione sul Tabor e, al Getsemani, durante la vigilia della Passione di Cristo. Come molti altri santi, la sua fine fu atroce: venne infatti decapitato a Gerusalemme durante l’anno 43/44 dopo cristo, il primo degli apostoli ad essere martirizzato. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

SAN GIACOMO IL MAGGIORE, IL PATRONO DI PISA

San Giacomo il Maggiore si celebra come ogni anno il 25 luglio, uno dei 12 apostoli. Fu scelto da Gesù in persona e fu uno dei primi apostoli a immolarsi per lui. Fu denominato il Maggiore per distinguerlo da Giacomo di Alfeo, conosciuto come il Minore. Le notizie sulla vita di San Giacomo si apprendono soprattutto dai quattro libri evangelici. Egli nacque a Betsaida in Palestina. Lavorava come pescatore con il padre ed il fratello Giovanni. Un giorno mentre i due aiutavano il padre furono chiamati da Gesù e, senza esitazione, decisero di seguirlo. Il Vangelo di Marco e Luca raccontano molti aneddoti sul carattere dei fratelli e dicono che, a un certo punto, proprio per questo li chiamò i figli del tuono.

Giacomo assistette a vari miracoli. Con S. Pietro e S. Giovanni vide la resurrezione della figlia di Giàiro. Durante gli ultimi momenti di vita di Gesù, nell’orto del Getsemani. Giacomo era un uomo molto esposto alle miserie della vita. Lui e suo fratello si decisero a parlare con la madre Salome affinché interrogasse Gesù per sapere come arrivare nel Regno dei Cieli. Gesù allora si rivolse direttamente ai due fratelli e chiese loro se potevano bere dal suo calice ed essere battezzati con il suo stesso battesimo. I due dissero di si ma Gesù disse che la collocazione nei primi posti del Regno dei Cieli era però una decisione di suo Padre. Dopo la discesa dello Spirito Santo con la Pentecoste, San Giacomo divenne uno tra i più zelanti predicatori della parola di Dio. Nelle sue peregrinazioni si spinse fino alla Spagna dove lasciò segni profondi. Tornò a Gerusalemme dalla Spagna nel 43 e, una volta arrivato qui, il sovrano Erode Agrippa venne incarcerato e poi decapitato. Prima di morire professò un’ultima volta la sua fede e, così facendo, convertì il soldano che lo aveva condotto ai giudici. Dopo la morte, il suo corpo fu sepolto nella Basilica di Campostela di Santiago.

San Giacomo il Maggiore, le feste per il Patrono di Pisa

Le feste tradizionali dedicate a San Giacomo il Maggiore sono tante. A Gratteri, in provincia di Palermo in Sicilia, in particolare, il culto di S. Giacomo il Maggiore è stato sempre sentito molto. Fino al 1860 i festeggiamenti si tenevano ogni 25 luglio e dopo furono spostati all’8-9 settembre. Oggi la festa minore si svolge il 25 luglio, mentre quella maggiore continua a svolgersi l’8 e il 9 settembre. La celebrazione religiosa prevede la processione per le vie del paese portando il simulacro di legno del Santo sul fercolo. La processione termina nella piazza della Chiesa Madre dove si prepara l’altare e il sacerdote fa una solenne predica prima di benedire le reliquie del Santo. A questo punto, nel silenzio della folla, i Gratteresi urlano “E chiamamulu cu vera fidi!” mentre il popolo risponde ” Viva lu gran protettori San Gniavicu!”. Alla fine della cerimonia il Santo viene riportato nella Chiesa. Ai fedeli viene poi distribuita l’uva, simbolo della ricorrenza.

In Toscana si trova la cittadina di Pisa, conosciuta in tutto il mondo per la torre pendente, e protetta dal patrono San Giacomo il Maggiore. La città offre tantissime altre bellezze da visitare, come la Piazza dei Miracoli, la Cattedrale e il battistero. Da visitare il Camposanto e il Museo delle Sinopie. Per concludere la giornata non deve mancare assolutamente una passeggiata lungo l’Arno.