“Ratzinger ha una grave infezione al viso”

La stampa tedesca riporta le dichiarazioni di Peter Seewald: «Molto fragile e provato dopo la morte del fratello». Il segretario Gänswein: le condizioni di salute non destano particolare preoccupazione

La salute è «estremamente fragile» e sembra essersi aggravata l’infezione che da mesi lo ha colpito sul viso; nonostante questo, «la capacità intellettuale e la memoria sono in buone condizioni». Da Peter Seewald, il giornalista e scrittore tedesco divenuto famoso come biografo di Benedetto XVI, giungono notizie sulla salute del 93enne Papa emerito.

Seewald si è recato sabato scorso al Mater Ecclesiae, il monastero vaticano dove Ratzinger risiede dopo la storica rinuncia del 2013, per presentare la nuova biografia “Benedikt XVI. Ein Leben”, il volume uscito in Germania a maggio 2020 (in Italia la pubblicazione è prevista in autunno). A causa del lockdown, erano parecchi mesi che il giornalista non vedeva il Pontefice emerito ed evidentemente sarà rimasto colpito dalle condizioni di grande fragilità in cui Benedetto versa, anche se ormai da anni.

Fonti dell’entourage che assistono quotidianamente Ratzinger – apprende Vatican Insider – confermano che «da qualche settimana parla molto a fatica ed è più stanco del solito, a causa anche della terapia antibiotica somministratagli. La mente, tuttavia, è lucida». Lunedì scorso, raccontano, Benedetto aveva mostrato segni di cedimento, ma era già capitato in passato; non vi era stato pertanto nessun particolare allarme tra i membri della cosiddetta famiglia pontificia. Anzi, il clamore provocato dalle dichiarazioni di Seewald al quotidiano tedesco Passauer Neue Presse dopo l’incontro ha intaccato la quiete e l’atmosfera di riservatezza che permeano la vita al convento Mater Ecclesiae.

Interpellata dai giornalisti, la direzione della Sala Stampa vaticana informa: «Secondo quanto riferito dal Segretario personale, monsignor Georg Gänswein, le condizioni di salute del Papa Emerito non destano particolare preoccupazione, se non quelle per un anziano di 93 anni che sta superando la fase più acuta di una malattia dolorosa, ma non grave».

Il papato e la vita di Joseph Ratzinger, Papa Benedetto XVI

Secondo il Passauer Neue Presse, che cita il biografo, la salute del Pontefice emerito è peggiorata dopo la visita del 18 giugno al fratello Georg in Germania, ai suoi ultimi giorni di vita. Monsignor Georg è deceduto infatti dopo due settimane, a 96 anni, il 1° luglio scorso. Quel viaggio, il primo fuori dall’Italia dopo le dimissioni, è costato tanta fatica a Benedetto XVI, anziano e malato. Lo dimostravano le foto del suo arrivo a Ratisbona, debole e sulla sedia a rotelle, circolate sul web. Una debolezza che tuttavia non gli ha impedito di esaudire il desiderio di trascorrere gli ultimi istanti al capezzale del fratello tanto amato.

La stampa scandalistica tedesca aveva ipotizzato addirittura che il Papa emerito approfittasse del viaggio per trasferirsi definitivamente nella sua Baviera, ma l’ipotesi è stata smentita dal pronto ritorno, dopo tre giorni, di Ratzinger nella sua dimora vaticana. «Era un viaggio organizzato appositamente per essere veloce, un ultimo saluto al caro fratello. Aveva le medicine contate», ci spiegano.

Attualmente, stando alla ricostruzione di Seewald, Joseph Ratzinger soffrirebbe di un’infezione al viso, che ha provocato arrossamenti e dolori e che i medici stanno curando con farmaci adeguati il cui effetto secondario è quello di debilitare il fisico del Papa emerito.

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Sul Passauer Neue Presse, si legge che «secondo Seewald, il Papa emerito è ormai estremamente fragile. La sua capacità intellettuale e la sua memoria sono in buon condizioni, ma la sua voce è appena udibile al momento». «Durante l’incontro il Papa emerito, nonostante la sua malattia, era ottimista e ha dichiarato che se le sue forze fossero aumentate di nuovo, avrebbe potuto riprendere la penna», riporta ancora il quotidiano tedesco, spiegando pure che Benedetto avrebbe già scelto dove essere sepolto, cioè nella cripta della Basilica di San Pietro nella ex tomba di San Giovanni Paolo II, prima che la salma del Papa polacco fosse spostata in Basilica dopo la canonizzazione del 2014.

Sulla salute o anche sulla presunta morte di Joseph Ratzinger notizie e voci di corridoio si rincorrono da anni; la Santa Sede si è trovata in diverse occasioni a dover smentire quelle che si sono rivelate vere e proprie illazioni.