Pil Italia, nel secondo trimestre 2020 -12,4%: «Contrazione senza precedenti»

Il Pil dell’Italia nel secondo trimestre 2020 crolla del 12,4% sul trimestre precedente e del 17,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il dato — ampiamente negativo, come previsto, a causa del drammatico impatto sui conti italiani dell’emergenza Covid — è stato comunicato dall’Istat nella stima preliminare. Venerdì è stato comunicato anche il Pil di Francia — che nel secondo trimestre del 2020 è crollato del 13,8% — e Spagna (-18,5%).

«Dopo la forte riduzione registrata nel primo trimestre (-5,4%), l’economia italiana nel secondo trimestre 2020 ha subito una contrazione senza precedenti (-12,4%)», scrive l’Istat, «per il pieno dispiegarsi degli effetti economici dell’emergenza sanitaria e delle misure di contenimento adottate. Con il risultato del secondo trimestre il Pil fa registrare il valore più basso dal primo trimestre 1995, periodo di inizio dell’attuale serie storica», sottolinea l’Istituto. La caduta registrata dal Pil nel secondo trimestre «è la sintesi di unadiminuzione del valore aggiunto in tutti i comparti produttivi, dall’agricoltura, silvicoltura e pesca, all’industria, al complesso dei servizi». Tra aprile e giugno si sono persi, in termini congiunturali, 50 miliardi e 289 milioni di euro. E, dal punto di vista della domanda, il calo arriva sia dalla componente nazionale, sia da quella estera netta.

Gli altri Paesi

Nella giornata di giovedì, gli Stati Uniti avevano comunicato un calo di 9,5 punti percentuali del loro pil nel secondo trimestre rispetto al mese precedente: una variazione che, annualizzata (secondo gli standard adottati comunemente dagli Usa per la comunicazione di questo tipo di dato), portava a una stima di perdita del Pil Usa del 32,9 per cento nel 2020. Venerdì è stato comunicato anche il Pil di Francia — che nel secondo trimestre del 2020 è crollato del 13,8% — e Spagna (-18,5%).