Petrolio Wti crolla ai minimi storici e finisce sotto zero. Ecco cosa significa

L’era del Covid-19 demolisce la formula del successo firmata da Jean Paul Getty: «Alzati presto, lavora sodo, trova il petrolio». Peccato che per la prima volta nella storia, il Wti (il greggio prodotto in Texas) scambiato a New York ha chiuso in calo del 305% a -37,63 dollari al barile sulle consegne di maggio. Una cosa mai vista e che nessuno avrebbe mai immaginato, figuriamoci chi, con il petrolio ha fatto fortuna come il miliardario fondatore della Getty Oil.

Altroché oro nero: strade vuote, aerei a terra e fabbriche chiuse portano il petrolio ai minimi dal 1983, quando sono iniziate le rilevazioni. La pandemia globale con il conseguente crollo della domanda di energia, unita alle dispute tra i Paesi produttori e alla saturazione delle riserve strategiche, hanno innescato una tempesta perfettae un tracollo dei prezzi. Anche il Brent (il petrolio di riferimento europeo) è andato sotto pressione ma le quotazioni sono arrivate a -7% a 26,23 dollari al barile. I tagli alla produzione decisi dall’Opec+ non sono stati considerati adeguati perché non riescono a tenere il passo con il calo della domanda. Due settimane fa, infatti, alla riunione del G20 dei ministri dell’energia era stato siglato un armistizio: i maggiori produttori avevano deciso un taglio di dieci milioni di barili al giorno.

Tuttavia i risultati di questa decisione fino a questo momento non si sono visti. Il taglio è stato considerato troppo leggero e ha portato a quel -37,63 dollari. Per le cosiddette petro-economie (cioè quelle basate solo sul greggio), si tratta di un’autentica sciagura. Ma a essere preoccupati sono anche i produttori americani di shale oil. Il rischio è quello di un’ondata di bancarotte e del crollo di un settore che ha contribuito in modo sostanziale alla rivendicata indipendenza energetica americana più volte ventilata dal presidente Donald Trump.

I costi di estrazione

Il petrolio ottenuto dalla frantumazione delle rocce, infatti, ha costi di estrazione molto alti. Estrarlo è conveniente solo se le quotazioni internazionali stanno fra 40 e 50 dollari al barile. Sotto questi livelli, non conviene nemmeno scavare. Non solo: comincia a essere realistica l’ipotesi che ora i produttori possano pagare per far acquistare il petrolio dai loro impianti a causa della capacità di stoccaggio, che entro le prossime due settimane potrebbe esaurirsi negli Stati Uniti, soprattutto nell’hub cruciale di Cushing, in Oklahoma. I magazzini insomma sono strapieni e nell’era Covid-19 più che trovarlo, il petrolio, come diceva Jean Paul Getty, bisogna capire dove metterlo.