Perché molte chiese sono sempre più vuote?

“I segni della scristianizzazione della società sono molti, compresa la statistica che vede il matrimonio civile prevalere su quello religioso. Non è colpa dei preti e neppure dei Papi: il fenomeno si è accentuato sia con Pontefici conservatori sia con Pontefici progressisti. È il frutto di una società narcisista prima che consumista, che al centro non pone la persona ma l’ego. Una società che esorcizza la morte: la rimuove, la nasconde, la nega. Quando la morte abitava la vita, faceva parte dell’orizzonte di ciascuno e della comunità, chiedere aiuto a Dio con la mediazione della Chiesa appariva naturale. Oggi magari lo si fa quando è troppo tardi.”

Caro Aldo,
non sono più un credente da tempo, ma vedere le chiese aperte ma desolatamente vuote mi rattrista. Mi sembra di rivivere quella stessa atmosfera che conobbero gli ultimi pagani con l’affermarsi del cristianesimo. Ma ora non è più immaginabile il sorgere di un altro credo. Dall’illuminismo soffia un vento freddo che non scalda il cuore. Già Zarathustra di Nietzsche lasciò la montagna. dicendo: «Io servii questo vecchio Dio. Forse che oggi non vive più il vecchio Iddio cui tutti avevano un giorno creduto?».
Ezio Pelino

 

Caro Ezio,
In questi giorni è accaduto spesso un po’ a tutti di trovare chiese piene. Tutti gli altri Paesi che conosco sono più scristianizzati del nostro. Non voglio offendere la sensibilità di nessuno, ma nel mondo anglosassone – almeno in Europa – molte chiese sono diventate ristoranti o locali di divertimenti (è accaduto però anche a una chiesa di Milano, in via Piero della Francesca, che oggi è una discoteca). Nell’ex cattolicissima Spagna si paga l’ingresso anche per entrare nelle cattedrali, mentre a Venezia si entra in San Marco liberamente (anche se bisogna pagare per altre chiese).
Questo rappresenta un problema sia per chi voglia dire una preghiera, sia per chi intenda raccogliersi per qualche minuto: anche la bellezza degli affreschi e delle opere d’arte è una forma di lode a Dio, è un modo per comunicare con Lui o per tentare di farlo. Ovviamente i segni della scristianizzazione della società sono molti, compresa la statistica che vede il matrimonio civile prevalere su quello religioso.
Non è colpa dei preti e neppure dei Papi: il fenomeno si è accentuato sia con Pontefici conservatori sia con Pontefici progressisti. È il frutto di una società narcisista prima che consumista, che al centro non pone la persona ma l’ego. Una società che esorcizza la morte: la rimuove, la nasconde, la nega. Quando la morte abitava la vita, faceva parte dell’orizzonte di ciascuno e della comunità, chiedere aiuto a Dio con la mediazione della Chiesa appariva naturale. Oggi magari lo si fa quando è troppo tardi.