Pasqua in zona rossa: cosa si può fare e cosa è vietato nei giorni 3-4-5 aprile

Passeggiate, visite ai parenti, pranzi in famiglia e pic nic di Pasquetta: le regole per i tre giorni di feste con il livello massimo di restrizioni

Gite, visite, pranzi, sport: ecco tutto quello che si può fare e che cosa è vietato il 3, il 4 e il 5 aprile in occasione della Pasqua, quando l’Italia torna in rosso.

Il coprifuoco è in vigore?
Si dalle 22 alle 5.

Si può uscire di casa?
Soltanto per motivi di lavoro, salute e urgenza con autocertificazione.

Si può andare in un’altra regione?
Soltanto per motivi di lavoro, salute e urgenza con autocertificazione.

Ci si può spostare per raggiungere l’aeroporto?
Si, una nota del ministero dell’Interno ha chiarito che i viaggi per turismo sono consentiti e dunque ci si può spostare anche da un’altra regione.

Si può fare una passeggiata?
Si ma nei pressi della propria abitazione.

Si può fare attività motoria?
Si soltanto individuale all’aperto.

Si può uscire fuori dal Comune per fare attività sportiva?
Soltanto in bicicletta o di corsa, non si può andare con la vettura.

Si può uscire dal Comune per andare a fare acquisti?
Si se nel proprio Comune non ci sono punti vendita o nel caso in cui un Comune contiguo al proprio «presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica».

Si può andare a trovare amici e parenti?
Si ma soltanto una volta al giorno al massimo due persone con minori di 14 anni all’interno della propria regione. Il rientro nella propria abitazione deve avvenire entro le 22.

Si può andare nelle seconde case?
Si, ma solo il nucleo familiare dimostrando di averne titolo prima del 14 gennaio 2021 e purché la casa non sia abitata da altri. Ci sono Regioni che hanno però vietato o limitato gli ingressi. Consentito arrivare soltanto per motivi di lavoro necessità e urgenza oppure per manutenzione straordinaria limitando però la permanenza alla soluzione del problema. In Alto Adige è vietato andare nella seconda casa se non si è residenti. In Campania il divieto vale anche per i residenti nella regione. In Toscana non possono entrare i non residenti. In Valle d’Aosta possono entrare soltanto i residenti. In Sardegna possono entrare soltanto i residenti e comunque si deve esibire un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti o il certificato di avvenuta vaccinazione anti Covid. In Sicilia si può entrare con un tampone negativo effettuato 48 ore prima dell’arrivo. In Puglia è vietato andare nelle seconde case anche ai residenti. Nelle Marche non possono andare nelle seconde case i non residenti.

Le coppie che vivono in città diverse possono incontrarsi?
Possono farlo nel luogo in cui si ha la residenza, il domicilio o l’abitazione.

Le persone separate o divorziate possono raggiungere i figli minori?
Sì, gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono sempre consentiti. Bisogna scegliere il tragitto più breve.

I negozi sono aperti?
I negozi sono aperti solo sabato 3 aprile, quelli consentiti dal codice Ateco. Domenica e lunedì possono rimanere aperti solo farmacie, edicole, tabaccai. I parrucchieri restano chiusi per tutti i tre giorni.

Si può andare al bar o al ristorante?
Sono chiusi per l’accesso al pubblico ma aperti per l’asporto con queste modalità: dalle 5 alle 18, senza restrizioni; dalle 18 alle 22, è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina ma è consentita alle enoteche e alle vinerie.

Si può chiedere la consegna a domicilio?
Si, senza limiti di orario.

Si può pranzare o cenare negli alberghi?
È consentito senza limiti di orario ma solo per i clienti che vi alloggiano.

Si può organizzare il pranzo di Pasqua con amici o parenti?
All’interno delle proprie abitazioni è raccomandato stare con i conviventi e comunque in caso di incontri è consigliato mantenere la mascherina e il distanziamento.

Si può fare il pic nic a Pasquetta o organizzare un pranzo all’aperto?
No perché in zona rossa è vietato uscire dalla propria abitazione se non per «comprovate esigenze».