Papa: Invocare dal Signore il dono di buoni operai per il suo Regno

Al Regina Caeli dalla Biblioteca vaticana, papa Francesco ricorda la Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. Nella crisi della pandemia, l’invito alla collaborazione internazionale per “trovare vaccini e trattamenti” per tutti. La giornata di preghiera, digiuno e di opere di carità per tutti i credenti il prossimo 14 maggio. Pellegrinaggi mariani virtuali.

Nel giorno della domenica “del Buon Pastore”, la quarta dopo Pasqua, la Chiesa celebra anche la Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. Per questo, dopo la preghiera del Regina Caeli, papa Francesco ha invitato tutti “a invocare dal Signore il dono di buoni operai per il suo Regno, col cuore e le mani disponibili al suo amore”.

In contatto streaming dalla Biblioteca apostolica, a causa dell’emergenza coronavirus, Francesco ha spiegato: “L’esistenza cristiana è tutta e sempre risposta alla chiamata di Dio, in qualunque stato di vita. Questa Giornata ci ricorda quello che disse un giorno Gesù, cioè che il campo del Regno di Dio richiede tanto lavoro, e bisogna pregare il Padre perché mandi operai a lavorare nel suo campo (cfr Mt 9,37-38). Sacerdozio e vita consacrata esigono coraggio e perseveranza; e senza la preghiera non si va avanti su questa strada”.

In precedenza il pontefice si è soffermato sul brano del vangelo (Giovanni 10, 1-10) in cui, a proposito del Buon Pastore, si dice che “Le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome” (Gv 10,3). Dopo aver spiegato alcuni criteri di discernimento per riconoscere “la voce di Dio” e “la voce del nemico”, egli ha concluso: “Cari fratelli e sorelle, in questo tempo tanti pensieri e preoccupazioni ci portano a rientrare in noi stessi. Prestiamo attenzione alle voci che giungono al nostro cuore. Chiediamoci da dove arrivano. Chiediamo la grazia di riconoscere e seguire la voce del buon Pastore, che ci fa uscire dai recinti dell’egoismo e ci conduce ai pascoli della vera libertà. La Madonna, Madre del buon Consiglio, orienti e accompagni il nostro discernimento”.

Il pensiero e la preoccupazione per la situazione del mondo affetto dal coronavirus, ha spinto Francesco a esprimere la sua “vicinanza agli ammalati di Covid-19, a quanti si dedicano alla loro cura a tutti coloro che, in qualsiasi modo, stanno soffrendo per la pandemia”. Subito dopo la preghiera mariana, egli ha aggiunto: “Desidero, nello stesso tempo, appoggiare e incoraggiare la collaborazione internazionale che si sta attivando con varie iniziative, per rispondere in modo adeguato ed efficace alla grave crisi che stiamo vivendo. È importante, infatti, mettere insieme le capacità scientifiche, in modo trasparente e disinteressato, per trovare vaccini e trattamenti e garantire l’accesso universale alle tecnologie essenziali che permettano ad ogni persona contagiata, in ogni parte del mondo, di ricevere le necessarie cure sanitarie”.

Il papa ha anche invitato tutti a prendere parte alla giornata proposta dall’Alto Comitato per la Fratellanza Umana, “affinché il prossimo 14 maggio i credenti di tutte le religioni si uniscano spiritualmente in una giornata di preghiera, digiuno e opere di carità, per implorare Dio di aiutare l’umanità a superare la pandemia di coronavirus”.

Infine, egli ha ricordato che, a causa della pandemia, quest’anno durante il mese di maggio, dedicato a Maria, i pellegrinaggi ai santuari mariani saranno solo virtuali: “Ci rechiamo spiritualmente in questi luoghi di fede e di devozione, per deporre nel cuore della Vergine Santa le nostre preoccupazioni, le attese e i progetti per il futuro”.