Nuova Commedia, non fermarsi all’Inferno, arrivare al Paradiso

Accompagnare gli studenti lungo tutto il percorso di lettura e studio della Divina Commedia, spronando a continuare la lettura del secondo e del terzo regno con la stessa passione con cui si è affrontato l’Inferno. È la proposta editoriale per le scuole del professor Giovanni Fighera. «Anche nel Paradiso non manca certo l’avventura. Dante incontra difficoltà, conosce storie belle e drammatiche, deve addirittura superare tre esami per procedere nel viaggio fino a giungere alla visione di Dio».

Caro direttore,
coerentemente con il lavoro che da anni svolgo per la «Nuova Bussola quotidiana» vorrei mettere al corrente i lettori e soprattutto gli insegnanti di una iniziativa editoriale: la pubblicazione di una nuova edizione scolastica della Divina Commedia (a cura di Giovanni Fighera e di Beatrice Panebianco, edita da Principato).

Il primo luogo in cui incontriamo l’opera dantesca è la scuola. Sappiamo tutti bene come spesso gli studenti si siano affezionati ai versi di Dante grazie alla passione e all’entusiasmo di insegnanti che li hanno catturati. È importante, però, avere anche validi strumenti che possano accompagnare i ragazzi alla scoperta dell’universalità dell’opera.

Questa edizione scolastica intende valorizzare la bellezza e il significato del viaggio di Dante nella Commedia, poema sacro che parla non solo dell’aldilà, ma anche dell’al di qua, della vita, dell’uomo, della sua esigenza di amore, di felicità e di salvezza, e lo fa con quella potenza e con quella capacità di comunicazione che è propria del genio fiorentino.

Nella lettura dei versi avvertiamo una comunione universale tra noi moderni e gli antichi, tra la nostra e la loro aspirazione alla salvezza, alla felicità e all’eternità. Per questa ragione non dobbiamo mai perdere di vista il fine del viaggio e del capolavoro di Dante che ha scritto la Commedia per «allontanare gli uomini dalla condizione di peccato ed infelicità ed accompagnarli alla situazione di felicità e beatitudine» (lettera a Cangrande della Scala).

L’edizione si propone di accompagnare gli studenti lungo tutto il percorso, spronando a continuare la lettura del secondo e del terzo regno con la stessa passione con cui si è affrontato l’Inferno: di qui discende la proposta in forma integrale dei cento canti, affiancati dalla parafrasi e da un apparato in note (distinte tra quelle di carattere storico e quelle di tipo stilistico).

Troppo spesso ci si allontana dalla Commedia già dal quarto anno: è come se vedessimo un film e sospendessimo la visione a metà, perdendo totalmente il sugo della storia, per usare la nota espressione manzoniana.

Fondamentale è, invece, proseguire nello studio fino al termine del viaggio, fino al Paradiso, cantica bellissima che conduce Dante nel luogo in cui il desiderio di felicità e di salvezza di ogni uomo si compie.

Nella terza cantica Dante si cimenta nel tentativo di creare una nuova lingua che permetta di esprimere l’inesprimibile: il motivo conduttore è il sorriso di Dio, sempre presente in ogni verso, trasmesso anche attraverso la letizia dei santi e il loro ardore caritatevole.

Il Paradiso presenta grandi personaggi, affascinanti e per nulla inferiori a quelli tragici dell’Inferno, figure che hanno segnato la storia dell’Occidente e della cristianità: a titolo di esempio, san Francesco, san Domenico, san Benedetto, san Bernardo, san Tommaso, san Bonaventura da Bagnoregio, san Pietro, san Giacomo, san Giovanni. Anche nel Paradiso non manca certo l’avventura. Dante incontra difficoltà, conosce storie belle e drammatiche, deve addirittura superare tre esami per procedere nel viaggio fino a giungere alla visione di Dio.

In un frangente storico come quello attuale, in questi mesi in cui è forte come non mai l’esigenza di avviare anche percorsi virtuosi di didattica a distanza, si offrono le audioletture di tutti i canti, le videolezioni di dodici canti selezionati (nella convinzione che la parola viva sia centrale nell’esperienza didattica), quarantuno mappe interattive, quarantuno prove Invalsi, quarantaquattro simulazioni della priva prova dell’Esame di Stato. I contenuti sono trasmessi in una forma semplice e chiara anche attraverso l’utilizzo di mappe concettuali inclusive (per i canti più significativi).

Nel mondo della scuola odierna gli insegnanti e gli studenti sentono l’esigenza di essere accompagnati nelle grandi novità introdotte negli ultimi anni nelle prove degli esami di Stato e nelle prove Invalsi (da sostenersi ora anche in quinta).

Per questo il libro offre proposte di prima prova dell’Esame di Stato (con tipologia A, B, C) e prove Invalsi (per ogni canto commentato e sottoposto ad analisi) con il fine di valutare l’acquisizione dei contenuti e di preparare in vista delle prove dell’ultimo anno di superiori.

Se la tipologia B sottopone agli studenti utili pagine di critica letteraria di saggisti famosi o contemporanei, quella C diventa l’occasione di far riflettere i giovani su importanti questioni attuali e pertinenti il mondo giovanile a partire dai versi danteschi. Una prova ulteriore della contemporaneità e dell’attualità della Commedia.

Lo studente è accompagnato gradualmente all’acquisizione degli strumenti di lettura di un testo poetico. La rubrica Dante maestro di retorica vuol far acquisire, canto dopo canto, i mezzi retorici che permettano di cogliere la bellezza artistica dell’opera e l’abilità versificatoria del poeta. Si apprendono così nel percorso le più significative figure retoriche e ad un tempo generi letterari e modalità oratorie (come la tenzone, l’invettiva, la preghiera, l’orazione, ecc.) di cui si avvale Dante.

Con la rubrica Altre pagine altri percorsi possiamo cogliere l’universalità della Commedia, scoprire i grandi capolavori che hanno ispirato l’opera o i capolavori che successivamente si sono ispirati a Dante.

Allora, buon viaggio a tutti, in compagnia di Dante, verso le stelle!