Non si ferma la guerra di propaganda sul covid

Da una parte il Wuhan Institute of Virology, dall’altra Fort Detrick. Il primo è il laboratorio massima sicurezza di Wuhan, megalopoli cinese situata nella provincia dello Hubei, dove un anno fa sono stati rinvenuti ufficialmente i primi casi di Covid-19. Il secondo è il nome attribuito un’istallazione medico-militare americana del Maryland, al cui interno trova spazio lo United States Army Medical Research Institute of Infectious Diseases (USAMRIID).

L’edificio di Wuhan, inaugurato nel 2015, è gestito dall’Accademia cinese delle scienze. Al suo interno troviamo vari centri di ricerca, tra cui il Dipartimento di Virologia molecolare, il Centro cinese di risorse e bionformatica dei virus e quello per le malattie infettive emergenti. Quest’ultimo, tra l’altro, è diretto da Shi Zhengli, la famosa virologa cinese soprannominata Bat woman per via dei suoi studi sui pipistrelli.

Fort Detrick ospita invece il citato USAMRIID, il principale centro americano per la ricerca sulle contromisure da adottare nel caso in cui dovesse scoppiare una guerra biologica. Appartiene alla U.S. Army Medical Command, ed è controllato dall’esercito statunitense. Stiamo parlando di due strutture strategiche per i rispettivi Paesi. Laboratori che, in modalità differenti, si sono tuttavia ritagliati capitoli importanti nella narrazione relativa alla pandemia di Covid-19.

Narrazioni a confronto

Nei mesi scorsi Donald Trump ha più volte ripetuto la stessa versione: secondo l’ex presidente americano, il Sars-CoV-2 sarebbe fuoriuscito dal laboratorio di Wuhan. L’amministrazione guidata da The Donald ha ripetutamente puntato il dito contro la Cina, rea di aver contribuito a diffondere la pandemia di Covid-19 nel mondo intero. Poco importa se questa tesi, al momento, non trova alcuna conferma scientifica ed è stata smentita da esperti e scienziati: la narrazione di Trump, intrisa di una chiara strategia geopolitica, mirava a screditare Pechino agli occhi del pianeta.

Accanto al punto di vista americano, è presto apparso quello cinese. La narrazione del Dragone segue una pista differente. I riflettori sono puntati sui Giochi Olimpici di Wuhan, andati in scena nell’ottobre 2019. In quell’occasione, un virus misterioso potrebbe esser stato portato oltre la Muraglia dall’esercito americano. Anche in questo caso, non ci sono prove sufficienti per confermare la versione. Certo è che il mondo, polarizzato dalla nuova Guerra Fredda, si è letteralmente spaccato in due, tra chi ha subito sposato la narrazione di Trump e chi quella ipotizzata dal portavoce del ministero degli Esteri cinese, Zhao Lijian.

La struttura di Fort Detrich

Del Wuhan Institute of Virology abbiamo già scritto in maniera approfondita. Vale dunque la pena concentrarci su Fort Detrich, per capire dove affondano le radici della narrazione di Pechino. Mentre l’Organizzazione Mondiale della Sanità è in missione proprio a Wuhan, a caccia di indizi sulle origini del virus, sui social cinesi c’è chi si sta chiedendo, in tono polemico, perché l’Oms non intenda effettuare alcun sopralluogo anche nel Maryland. Qui il laboratorio di ricerca sulle armi batteriologiche è stato sigillato improvvisamente nel luglio 2019. Come sottolinea Politico, Detrick è uno dei laboratori all’avanguardia al mondo per la ricerca sulle tossine e antitossine, il luogo in cui si sviluppano le difese contro ogni piaga, dal fungo delle colture all’Ebola.

I media cinesi, inoltre, hanno sottolineato un fatto misterioso: il laboratorio di Fort Detrick avrebbe dovuto sospendere momentaneamente le sue attività in seguito a un ordine di cessazione emesso dai Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie. La sospensione era dovuta a molteplici cause, tra cui la mancata osservanza di alcune procedure e l’assenza di formazione per i lavoratori impegnati nei laboratori di biocontenimento. A quanto pare neppure il sistema di decontaminazione delle acque reflue del laboratorio sarebbe riuscito a soddisfare gli standard stabiliti dal programma Federal Select Agent. Una storia senza ombra di dubbio misteriosa. Una storia che, al tempo dello scontro Usa-Cina, ha spinto vari esponenti del governo cinese a chiedere all’Oms di fare luce anche su Fort Detrick.