Morto Emanuele Ferrario, l’imprenditore che ha trasformato Radio Maria in una realtà mondiale

Aveva 90 anni: si dedicò all'emittente anima e corpo dopo la morte della moglie. "Era un uomo santo"

C’è chi lo definisce “una persona straordinaria che ha saputo rendere concreto il progetto di evangelizzazione della nostra Madre celeste”, mentre per altri era “un uomo santo che ha compiuto un progetto di natura divina”: sono solo alcuni delle centinaia di messaggi con cui gli ascoltatori di Radio Maria hanno salutato Emanuele Ferrario, 90enne presidente dell’omonima associazione proprietaria dell’emittente radiofonica dedicata alla Madonna, scomparso a Varese nel pomeriggio di mercoledì 8 luglio.

L’annuncio della sua morte è stato dato dalla pagina Facebook di Radio Maria, dove lo staff – a cominciare dal direttore, padre Livio Fanzaga – l’ha ricordato così: “Fino all’ultimo ha lavorato per la radio. Grazie Emanuele per aver risposto alla chiamata, portando Radio Maria in Italia e nel mondo”.

L’emittente radiofonica, con sede a Erba (nel Comasco), era stata fondata nel 1982 e venne rilevata da Ferrario, all’epoca imprenditore nel settore caseario, nel 1987: avvicinatosi alla radio dopo la morte della moglie, vi si dedicò completamente, trasformandola da piccola realtà parrocchiale a radio diffusa in tutto il mondo. Oggi, si legge sul sito ufficiale, “Radio Maria è presente in 77 nazioni nei cinque continenti, con 84 reti, supportate da altre 22 stazioni radiofoniche in Africa che trasmettono nella lingua locale”.

In queste ore si stanno moltiplicando i messaggi di cordoglio sui social network, provenienti da tutto il mondo: “La sua voce mi ha sempre ispirato tanta tenerezza e gratitudine” scrive un ascoltatore, ricordando anche l’attività di conduttore radiofonico di Emanuele Ferrario, mentre tanti altri si augurano che “la sua missione sia di esempio per tutti noi”.