Milano, è boom di nuovi residenti: oltre 500mila persone in dieci anni

Più dall’estero che dal Sud, più dalla Brianza che da Napoli, in crescita record da Roma. La città al centro del dibattito sugli squilibri tra Nord e Sud del Paese negli ultimi dieci anni ha attratto 533.210 abitanti, «cedendone» in cambio 357.365

Più dall’estero che dal Sud, più dalla Brianza che da Napoli, in crescita record da Roma. La città «sanguisuga» raccontata da qualche ministro negli ultimi dieci anni ha attratto 533.210 abitanti «cedendone» in cambio 357.365. La differenza tra «arrivi» e «partenze» è di 175.845 nuovi residenti. Un’indicazione spuria, va detto, e che non tiene per esempio conto di un saldo naturale (la differenza tra nati e morti) che rimane invece stabilmente negativo e di un tasso di fecondità bassissimo. Milano cresce e supera la quota simbolo di 1,4 milioni di residenti grazie alla capacità di attrarre da fuori.

Già, ma da dove? La sorpresa è appunto che la città sembra in grado di fare da calamita anche all’estero. Nel 2018 gli iscritti all’anagrafe in arrivo da un paese straniero sono stati 14.444, mentre quest’anno — dati ancora parziali e fermi a ottobre — siamo già vicini a quota 13mila. Prima di attrarre a sé nuovi abitanti da altre regioni, la città fa da richiamo sulla provincia, con più di settemila nuovi arrivi dall’hinterland. Sul podio c’è infine la capitale col dato del 2019, come detto parziale, che è clamoroso: fino a ottobre di quest’anno i romani diventati milanesi sono stati 1.898, a fronte dei 1.591 di tutto il 2018.