Matteo Bassetti/ “Coprifuoco? Terrorismo, nessuna base scientifica”

L’infettivologo Matteo Bassetti a L’aria che tira: “Oggi il muro contro muro non aiuta, perché la gente è confusa”

No al terrorismo, il coprifuoco non incide sulla diminuzione dei contagi: netto Matteo Bassetti. Intervenuto a L’aria che tira, l’infettivologo ha avvertito: «Sembra che l’unico luogo dove avvengono i contagi sono ristoranti, bar e quando si fa la movida, cancellando tutto il resto. Nella realtà non è così: mi pare evidente quello che è successo, da sei mesi abbiamo una limitazione della circolazione dalle 22 alle 6 ed i contagi sono continuati a crescere».

L’esperto ha poi aggiunto poco dopo: «Bisogna pensare in maniera completamente diversa, uno studio ha valutato l’efficacia degli interventi dei governi in Europa dopo la seconda ondata: il coprifuoco non ha valenza scientifica che comprovi che funziona di più rispetto ad altre chiusure. Noi a queste persone che vanno in giro rispondiamo solo con i divieti: oggi il muro contro muro non aiuta, perché la gente è confusa».

Nel corso del suo intervento, Matteo Bassetti ha ammonito: «Noi dobbiamo lavorare sull’insegnare alle persone i comportamenti che ci aiutano a non contagiarci, noi invece purtroppo nell’ultimo anno – anche da parte di alcuni miei colleghi – abbiamo fatto terrorismo e divieti. Nessuno ha mai spiegato niente agli italiani. Non dobbiamo fare divieti, perché altrimenti la gente non segue più quello che noi diciamo. No al muro contro muro, ma spieghiamo e coinvolgiamo la gente». Matteo Bassetti si è poi soffermato sulla variante indiana: «Questa è una variante nuova, che però è il frutto delle varianti californiana e giapponese, che insieme lavorano: è come se una accendesse l’altra. Ad oggi sappiamo che probabilmente è più contagiosa, ma non possiamo dire con certezza se sia letale. E non possiamo dire con certezza se possa bucare i vaccini. Evitiamo il terrorismo, le varianti ci saranno sempre: evitiamo di parlarne».