Maria Goretti, luce che non muore

Un anno speciale, quello che stiamo vivendo, per le celebrazioni in memoria di santa Maria Goretti, proclamata santa da Pio XII esattamente 70 anni fa, il 24 giugno 1950. Ma ricorre anche il 130° della nascita, avvenuta a Corinaldo (Ancona) il 16 ottobre 1890. E lunedì prossimo, nel giorno del suo martirio e memoria liturgica, verrà ricordata nel santuario di Nettuno (Roma), animato dai padri passionisti e intitolato proprio alla compatrona: alle 18 è in programma una solenne concelebrazione presieduta dal cardinale Giuseppe Petrocchi, arcivescovo dell’Aquila.

Nell’ospedale della cittadina sul litorale tirrenico la piccola Maria, 11 anni e mezzo, fu ricoverata in gravissime condizioni il 5 luglio 1902, dopo essere stata trafitta per 14 volte con un punteruolo da Alessandro Serenelli, che voleva stuprarla e reagì con violenza omicida al suo rifiuto. Operata d’urgenza, la bambina morirà il giorno dopo per una setticemia, perdonando più volte il vicino di casa che l’aveva aggredita ed esprimendo un ultimo desiderio: «Lo voglio con me in Paradiso». A Corinaldo, nel Santuario diocesano a lei dedicato, la giovanissima martire verrà festeggiata domani: alle 21 Messa solenne

presieduta da Franco Manenti, vescovo di Senigallia. Stasera, sempre alle 21, a presiedere la celebrazione eucaristica sarà il vescovo di Jesi, Gerardo Rocconi. «La piccola santa ci ricorda sempre che la vita è un dono che non va sprecato, è un’esperienza unica a cui dare un senso profondo, è un’opportunità di redenzione da cogliere, per se stessi e per gli altri – fa notare sul sito del santuario il rettore don Giuseppe Bartera – in un anno così particolarmente provato dall’emergenza sanitaria che colpisce il mondo intero e dalla crisi economica e sociale che ne consegue, chiediamo a “Marietta” di sostenerci con il suo esempio di fede tenace, di accompagnarci nelle scelte quotidiane con la luce che viene dalla sua purezza d’intenti e con la forza della sua determinazione».

Patrona anche di Latina, la santa è stata ricordata nella rispettiva diocesi dal vescovo Mariano Crociata il 28 giugno: quest’anno, per le precauzioni sanitarie, non si è svolto il tradizionale pellegrinaggio notturno a piedi della diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno fino alla casa del martirio di Maria Goretti, in località Le Ferriere, dove viveva con la famiglia. Invece Colle Gianturco in Paliano (Frosinone) è il luogo della campagna palianese dove la famiglia Goretti arrivò da Corinaldo nell’ottobre 1896, rimanendovi per due anni e tre mesi, sino al febbraio 1899. Qui, in famiglia, Maria frequentò «la scuola elementare della fede

cristiana», riferisce padre Antonio Coppola, passionista della comunità di Santa Maria di Pugliano. Domani alle 18.30 celebrerà una Messa in memoria del martirio della santa nei luoghi legati alla sua vita, che il Comune di Paliano si sta impegnando a restaurare: dalla casa che fu abitata dai Goretti alla cappella vicina. La santa verrà festeggiata anche a Itri (Latina) presso il convento dei padri passionisti: lunedì la Messa solenne alle 18 sarà presieduta da padre Antonio Rungi