“Le varianti possono avere effetti catastrofici”, dice Angela Merkel

La cancelliera tedesca si è rivolta al Bundestag per parlare della crisi sanitaria

“In alcuni Paesi europei abbiamo già visto un aumento a tratti drammatico dei contagi, e ci possono essere effetti catastrofici sui sistemi sanitari”: lo ha detto la cancelliera tedesca, Angela Merkel, nella sua dichiarazione al Bundestag riferendosi alle varianti ‘mutate’ del coronavirus.

“Ancora non tutto è stato studiato a fondo, ma faremmo bene a non dubitare delle valutazioni degli esperti nel Paese e all’estero, quando ci spiegano che tutte e tre le varianti sono molto più aggressive, e dunque più contagiose, del virus originario”, ha aggiunto la cancelliera. Dunque, è importante attrezzarsi “per impedire una nuova crescita esponenziale delle infezioni”, ha ammonito Merkel.

“Bisogna continuare ad essere pazienti e resilienti” nella lotta alla pandemia, ha Merkel, convinta che “alla fine ce la potremo fare ad avere la meglio e a condurre il nostro Paese verso tempi migliori”. Nel difendere davanti ai deputati le rigide misure di contenimento del virus ancora in atto in Germania, la cancelliera ha comunque voluto sottolineare che “il numero delle vittime sta scendendo, il trend sembra essersi invertito”; nondimeno possono ancora esserci “sviluppi spiacevoli” a causa delle varianti del virus ed è opportuno “rimanere molto attenti”.

È sbagliato, secondo Merkel, fossilizzarsi “su date precise” per quel che riguarda la fine del lockdown e delle misure di contenimento in generale. “Meglio orientarsi guardando l’incidenza dei contagi. Il virus non segue il calendario”.

Il governo federale e i Laender hanno deciso nel vertice di ieri di prorogare il lockdown tedesco – attualmente uno dei più rigidi d’Europa – fino al 7 marzo, con esclusioni che riguardano scuole e asili nonché i parrucchieri, in maniera differenziata a seconda delle regioni.

Alcuni alleggerimenti sono previsti nel commercio al dettaglio, ma solo nelle aree in cui si è scesi alle 35 nuove infezioni su 100 mila abitanti nei sette giorni. “Non credo proprio che un continuo avanti e indietro sulle riaperture possa portare alle persone prospettive più chiare”, ha affermato ancora la cancelliera.