L’ARMA SEGRETA DI TRUMP

IL VACCINO PER IL CORONO VIRUS ENTRO IL 19 OTTOBRE

Molti danno già per sconfitto Donald Trump e vedono la sua rielezione come una sorta di miracolo. Il Presidente Usa, sostengono molti analisti, ha gestito malissimo l’emergenza coronavirus e non è riuscito ad attenuare le tensioni razziali dopo la morte di George Floyd. Tutti i sondaggi, in effetti, lo danno per perdente: secondo Rasmussen Reports, lo sfidante dem Joe Biden è sopra di tre punti percentuali ma secondo altre rilevazioni molto meno incoraggianti – come Nbc News – The Donald sarebbe addirittura sotto di 11 punti. Il Presidente sembra confidare nella “maggioranza silenziosa” che lo ha fatto vincere nel 2016, contro ogni previsione, ai danni di Hillary Clinton. Ma è incontestabile che per quanto concerne il Covid-19, Trump abbia compreso che era l’ora di adottare una linea diversa, mentre gli Usa rimangono il Paese più colpito al mondo dal virus (sebbene con una mortalità ancora piuttosto bassa).

Trump e la cura contro il Covid-19 (prima delle elezioni)

È da tempo che Donald Trump assicura che entro la fine dell’anno la sua amministrazione troverà un farmaco o un vaccino contro il Covid-19. Come riporta Epr Comunicazione, l’amministrazione Trump ha messo in moto l’operazione Warp Speed (ows), partnership tra i servizi sanitari e umani, il Dipartimento della Difesa e un insieme di agenzie sanitarie. Sono già stati spesi 3 miliardi di dollari di denaro federale per due vaccini in particolare, uno prodotto da AstraZeneca e l’altro dalla Novavax. Anche l’azienda biotecnologica Moderna ha ricevuto 483 milioni di dollari. L’accordo con AstraZeneca, ricorda Epr Comunicazione, prevede l’acquisto anticipato di 300 milioni di dosi di vaccino; le prime dosi potrebbero arrivare già a ottobre di quest’anno. Novavax ha accettato di consegnare 100 milioni di dosi del suo vaccino entro “fine 2020”.

Il segretario del Dipartimento della Salute degli Stati Uniti Alex Azar e il segretario alla Difesa Mark Esper sovrintendono l’operazione Ows, con il dottor Moncef Slaoui designato come consigliere capo e il generale Gustave F. Perna nominato direttore generale. Il Congresso ha stanziato quasi 10 miliardi di dollari per questo progetto attraverso finanziamenti supplementari, incluso il CARES Act. L’operazione Warp Speed ​​(Ows) mira a fornire 300 milioni di dosi di un vaccino “sicuro ed efficace per il Covid-19” entro gennaio 2021, come parte di “una strategia più ampia per accelerare lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di vaccini, terapie diagnostica”. Donald Trump, anche recentemente, ha parlato di “importanti novità” sul possibile vaccino per il Covid-19. Infatti, AstraZeneca ha iniziato le prove in fase avanzata, e Moderna e Pfizer dovrebbero fare lo stesso prima della fine dell’estate. E se l’amministrazione Trump riuscirà a trovare una cura prima delle elezioni di novembre potrebbe cambiare tutto. Soprattutto in ottica elettorale.

Donald Trump cambia linea sulle mascherine

Nel frattempo si registra anche una svolta nella strategia comunicativa della Casa Bianca. In una difesa a spada tratta della sua gestione della crisi, come riporta l’agenzia Nova, il presidente Trump ha affermato che i governatori ricevono “tutto ciò di cui hanno bisogno” dal governo federale e che “enormi quantità” di forniture mediche essenziali sono disponibili per gli Stati che ne hanno bisogno. “I governatori stanno lavorando molto, molto duramente e noi li sosteniamo al 100 per cento, tutto ciò di cui hanno bisogno lo ricevono, e ci stiamo prendendo cura di loro”, ha detto Trump ai giornalisti. “Abbiamo un’enorme quantità di attrezzature mediche e una grande catena di fornitura, che si tratti di respiratori o camici o di qualsiasi cosa di cui abbiano bisogno”. Ma la vera svolta arriva sull’uso della mascherina: la pandemia di coronavirus, ha sottolineato il tycoon, “purtroppo probabilmente peggiorerà prima di migliorare”, ma il numero di decessi cala, vengono fatti progressi su vaccini e cure e le mascherine “che vi piaccia o no, servono”; “io mi sto abituando alla mascherina”, ha detto estraendone una da una tasca. Dopo la confusa comunicazione dei mesi scorsi, finalmente Trump ha deciso di accantonare le pulsioni “negazioniste”, adottando una linea più “responsabile” rispetto a quella anche un po’ confusa, delle scorse settimane. Basterà per recuperare consensi e vincere le elezioni? Da qui a novembre la sfida è ancora apertissima, checché ne dicano i sondaggi, soprattutto se l’amministrazione Trump riuscirà a trovare un vaccino per il Covid-19.