La situazione ufficiale è quella che conta, non le chiacchiere degli anchorman televisivi, o gli annunci a screen di Facebook e Twitter. Essa profila una chiara situazione di vantaggio per il Presidente uscente, e solo chi non la vuole vedere non la vede.

Il grande Filosofo K. R. Popper, autore della Società aperta e i suoi Nemici, scrisse che “Non ci dovrebbe poter essere alcun potere incontrollato in una Democrazia. Ora, è accaduto che questa televisione sia diventata un potere politico colossale, potenzialmente si potrebbe dire anche il più di tutti, come se fosse Dio stesso che parla. E così sarà se continueremo a consentirne l’abuso.”

Non trovo parole migliori delle summenzionate di Popper, per commentare l’ignoranza a cui sto assistendo da ieri, dopo che le televisioni di tutto il Mondo hanno stabilito che la Democrazia è Forbiden, e qualcuno pensa che sia possibile.

Il For biden è il mantra globale e da ieri è stato recitato da tutte le marionette del Pianeta. In forza di questa fragorosa affermazione, Joe Biden dovrebbe essere il capo politico dell’Occidente, punto e basta! Fine della discussione democratica! Fine delle prerogative del Congresso degli Stati Uniti! Fine della giurisdizione delle Corti di Giustizia! Fine della distinzione tra voto legale e voto illegale! Fine della Corte Suprema! Fine della Costituzione degli Stati Uniti! La Tv è la voce di Dio, e se ha detto che tutte queste cose devono andare a fanculo, noi tutti dobbiamo inginocchiarci e accettare. La rivelazione di Dio è nel tweet sottostante, in cui Ivanka Trump, figlia del Presidente e componente dello Staff alla Casa Bianca, esprime il suo parere sulle presidenziali, asserendo una cosa ovvia. Ivanka Trump afferma che non c’è nessuna controversia, perché tutte le schede legali, cioè a cui corrisponde l’esercizio di voto di un cittadino americano, devono essere conteggiate, ma non devono essere conteggiate le schede che non sono legali, cioè una parte di quelle non arrivate via posta, a cui non corrisponde l’esercizio di voto di un americano. Il rampollo dei Rothschild, suo coetaneo, scelto 4 anni fa dalla famiglia ai vertici della cupola Khazara per interloquire indirettamente con il suo nemico giurato, le scrive ‘fuck you‘!

Indossando i panni del politologo comprendo molto bene il tentativo da parte della mafia apolide e globalista, di imporre la sua marionetta Biden alzando il volume mediatico, quello che non comprendo sono le basi logiche o l’interesse con i quali masse di italiani, politici e non, hanno imparato a bersi ogni enorme cazzata o calice amaro senza reagire con un minimo senso critico e dignità, nemmeno paragonabile a quanto sarebbe stato capace di testimoniare un contadino analfabeta dei secoli scorsi. Mi sovviene alla mente una perla di sapienza che mi tramandò un grande imprenditore italiano:
“Chèl che ‘l crìda de pü la vàca l’è sua”. Si tratta di un vecchio proverbio lombardo per la compravendita degli animali, attraverso cui, affermando ironicamente ‘chi grida di più la vacca è sua’ si ironizza sulla stupidità di chi pensa che alzando la voce si possa comprare la vacca, ancorché offrendo meno del prezzo chiesto dal venditore e che un altro acquirente è già pronto a pattuire. Ecco, giustappunto, l’incoronazione di Biden avvenuta grazie alle grida dei giornalisti e ai grafici degli screen elettorali falsi in Tv, è assimilabile al contadino che pretende di affermarsi al mercato alzando la voce, mentre quelle persone perbeniste, ‘studiate’, ”Kolte‘ e dissetate di sapienze dai media mainstream, sono intelligenti meno dei contadini italiani dei secoli scorsi. Le tv hanno dichiarato Biden presidente a squarciagola in base alle loro ‘proiezioni’ che indicano questa vittoria, ma ogni persona con un briciolo di intelligenza dovrebbe sapere che le proiezioni sono mere astrazioni statistiche, cioè congetture che ai fini legali e sostanziali, non valgono assolutamente nulla, specialmente quando chi le propala, cioè i media, hanno dato ampie e visibili manifestazioni di diffondere colossali bugie contro Trump, smentite sempre dalla forza soverchiante della realtà. Guardate come il principale social media, Facebook, disinforma propalando che Biden sarebbe il presidente in base alla fonte delle ‘certezze fattuali’ di molti media (vedi figura seguente). La fonte è un fantomatico National Conference of Citizenship (https://ncoc.org/ ), cioè una ONG! In pratica le ONG finanziate dai camerieri dei Rothschild e dei Rockefeller, come ad esempio George Soros, avrebbero il diritto di stabilire chi vince e chi perde le elezioni democratiche, e tutti noi dovremmo andare dietro a loro! In pratica una specie di congrega di Carole Rackete e Grete Thunberg, secondo la CNN e il New York Times, sarebbe credibile nel senso di pontificare più di quanto tutte le Istituzioni degli Stati Uniti, sortite dalla guerra del 1776, dovranno stabilire attuando a Legge, così come avviene da secoli.

Alla bufala di Biden diventato presidente per acclamazione statistica di media e social media, possono perciò credere solo gli imbecilli. Il presidente degli Stati Uniti oggi è Donald Trump, ed è piazzato alla Casa Bianca meglio di prima, perchè è uscito dalle urne fortissimo di un consenso popolare insormontabile espresso dal record di 71 milioni di schede legali, a cui corrispondono americani in carne, ossa e pistola, e non carta straccia. Trump ha riempito decine e decine di piazze negli ultimi giorni di campagna elettorale, con folle oceaniche di sostenitori che non ha mai avuto nessun politico democratico nella storia dell’Umanità. Biden invece è una macchietta che si pretende vincente con milioni di schede illegali arrivate direttamente forse anche dalla Cina, come il Coronavirus !

Pennsylvania, la settimana scorsa. Una delle oltre 40 folle oceaniche che Trump ha avuto in questa dominata campagna.

Trump non solo ha dimostrato consenso largo ma ha una forza politica poderosa. Lui ha l’Esercito dalla sua parte, ed in particolare l’intelligence militare che gli dà enorme incisività e visione strategica (Q è intelligence in grado di iniettare medicine necessarie alla Democrazia). Trump ha quasi del tutto bonificato le 16 agenzie di governo ( NSA, CIA, FBI…) e può schiacciare chiunque in passato abbia commesso illeciti sentendosi al sicuro perchè parte dell’élite prepotente. Trump ha la maggioranza al Senato e ha il vantaggio di una sensibilità dei membri maggioritari della Corte Suprema, coincidente con la sua visione del Mondo e dell’Umanità. Biden, invece, è il presidente di quelli che pensano di poter fare affari truffando gli altri e alzando la voce più forte per comprarsi la vacca.

La situazione ufficiale è quella che conta, non le chiacchiere degli anchorman televisivi, o gli annunci a screen di Facebook e Twitter. Essa profila una chiara situazione di vantaggio per il Presidente uscente, e solo chi non la vuole vedere non la vede. I 6 elettori del Nevada: i media li danno a Biden, ma il Nevada è ufficialmente in Lawsuit, cioè sotto controversia legale aperta da Trump, e poichè i sondaggi degli istituti seri assegnavano questo stato a Trump, vedrete come andrà finire con questi 6 grandi elettori. Sotto una controversia legale sono anche gli 11 grandi elettori dell’Arizona, i 10 del Wisconsin e i 20 della Pennsylvania.  In North Carolina i 15 grandi elettori saranno assegnati a Trump e bisogna attendere giorno 11 novembre per delle formalità irrilevanti, così come pure i 3 dell’Alaska, ma ovviamente le ONG informative, media e social media non assegnano a Trump alcunchè, attendendo in questo caso l’ufficialità per non dire che Trump è già a 232 dalla notte del 3 di novembre. Gli 11 del Michigan e i 16 della Georgia sono in riconteggio per un’incollatura di voti dello zero virgola percento, grazie ad una serie di truffe colossali e patetiche. In Georgia e Michigan, Biden ha rimontato dopo giorni un pesante distacco notturno, perchè a scrutinio bloccato sono comparsi man mano blocchi di voti anomali, molti dei quali accresciuti con un software che realizza conteggi falsati. Questo software è stato fornito dalla Fondazione Clinton agli stati, ed è stato appurato che esso ha scambiato i voti in molte contee, assegnando i voti di Trump a Biden e viceversa, per far quadrare le somme finali e far risultare vincente Biden agli occhi di un allocco che può credere ai media e ad una loro inutile collaterale ONG. Il conteggio manuale potrebbe risolvere in questi due stati e Biden potrebbe ritornare uno zombi nella notte dei morti viventi, pur lasciando nei conteggi centinaia di migliaia di schede illegali. Il distacco di voti veri e buoni tra Trump e Biden, defalcando la cartaccia, è enorme, sicuramente a due cifre in molti stati, come è stato in Pennsylvania fin quando non hanno cacciato i rappresentati repubblicani dai seggi e hanno inziato a pasticciare con pacchi di cartoni di schede made in China, come si può vedere in innumerevoli video che circolano ovunque nel Mondo. In questi stati la posta in palio è di 97 grandi elettori in totale, e così come ha anche denunciato Rudolph Giuliani, insieme ad un esercito di testimoni, questi grandi elettori sono stati letteralmente rubati a Trump. In condizioni di legalità il Presidente è destinato ad attestarsi a 311 (214+97). Ed è proprio qui che viene il bello che ho da raccontare, ma vi chiedo prima di apprezzare questo abito di ‘Madonna’ Melania Trump. La splendida ex top model oggi ci spiega la complicità e l’eleganza attraverso cui questa estate ha sostenuto il marito in battaglia, facendosi beffa di tutti i suoi nemici, e facendosi oggi sana portatrice della speranza di ogni essere umano puro di cuore.