La passione di Cristo» stasera in tv. Conversioni, fulmini e gravidanze segrete. I 12 segreti

Il colossal è diretto nel 2004 da Mel Gibson. Boom di incassi, ma grandi polemiche per l'eccessiva violenza e le accuse di antisemitismo di Francesco Tortora

Il film

Stasera va in onda (ore 21.25, Canale 9) “La passione di Cristo”, film di Mel Gibson con protagonista Jim Caviezel. La pellicola, girata in Italia e principalmente a Matera e a Craco, paese fantasma della provincia lucana, narra gli ultimi giorni di Gesù, dall’arresto nell’Orto degli Ulivi fino alla morte in croce e alla resurrezione. Per ottenere maggiore realismo, i personaggi parlano nelle lingue dell’epoca (latino, ebraico e aramaico, quest’ultima era la lingua di Gesù) che sono sottotitolate negli idiomi moderni. Costato 30 milioni di dollari, il film ha avuto uno straordinario successo al botteghino, incassando a livello internazionale oltre 611 milioni di dollari. “La passione di Cristo” ha scatenato grandi polemiche sia per la violenza estrema sia per le accuse di antisemitismo. Critica divisa tra chi considera l’opera un capolavoro di immagini e di “realismo” e chi invece boccia le numerose scene cruente, le cadute di stile e i momenti horror non richiesti. Nel novembre 2016 Mel Gibson ha annunciato l’avvio delle riprese del sequel, che si intitolerà “Resurrection” e che dovrebbe uscire alla fine del 2020. In attesa della messa in onda dell’originale, ecco 12 cose che forse non sapete.

Le vicissitudini del protagonista

Il protagonista del film Jim Caviezel ha vissuto numerose vicissitudini durante le riprese. L’attore si è infatti lussato una spalla in una scena in cui la croce di legno da 70 kg gli cade addosso. Ma non è finita qui. In un’intervista a Newsweek la star ha raccontato di essere stato realmente colpito da due frustate (una gli ha provocato una cicatrice di oltre 30 cm sulla schiena). Caviezel ha anche ammesso di essere stato colpito da un fulmine sia durante le riprese del Discorso della Montagna che nella scena della crocifissione. Infine ha sofferto di ipodermia e polmonite poiché ha girato numerose scene semi-nudo durante l’inverno a Matera.

A letto con il trucco

Per le scene della flagellazione, Jim Caviezel si doveva sottoporre a un trucco di 10 ore. Tuttavia, per non sprecare il lavoro di make up quando le condizioni meteorologiche risultavano inadatte alle riprese, l’attore andava a dormire con il trucco.

Record

“La passione di Cristo” è il film religioso che ha ottenuto gli incassi più alti di tutti i tempi. Inoltre è la pellicola in lingua straniera e con sottotitoli che ha incassato di più nella storia del box office americano (370 milioni di dollari).

 

Sosia robotico

Nella maggior parte delle scene dove Caviezel interpreta Gesù morente sulla croce, l’attore è stato sostituito con un sosia robotico, realizzato in ecopelle, in grado di muovere la testa e gli arti. La ricostruzione robotica, del valore di 350 mila dollari, è stata usata anche per il momento dell’inchiodamento alla croce.

 

La prima scelta

Prima di scegliere Jim Caviezel per la parte di Gesù, il regista americano aveva pensato a Macaulay Culkin. Tuttavia presto si rese conto che l’attore di “Mamma ho perso l’aereo” era ancora troppo giovane (al tempo 24enne) per interpretare Gesù. Nel 2003, anno delle riprese, Caviezel aveva 35 anni.

 

Incinta sul set

Maia Morgenstern è Maria, madre di Gesù. L’attrice aveva appena sei anni in più di Jim Caviezel e durante le riprese era incinta. Non lo disse a nessuno, finché un giorno si avvicinò a Jim Caviezel e disse in un inglese stentato e con un forte accento romeno: “Ho un bambino nel ventre”.

 

La dieta di Rosalinda Celentano

Nel film ci sono tanti attori italiani. Tra questi i più famosi sono: Monica Bellucci, Sergio Rubini, Claudia Gerini, Sabrina Impacciatore, Luca Lionello e Rosalinda Celentano. Quest’ultima interpreta Satana: per avere un aspetto denutrito ed emaciato, Rosalinda seguì una dieta a base di soli fagioli e riso.

 

La conversione della troupe

Dopo l’esperienza sul set, molti membri del cast e della troupe si sono convertiti al cattolicesimo. Tra questi anche Luca Lionello che interpretava Giuda Iscariota e che fino ad allora si era definito ateo.

Divieti

Il film fu vietato in alcuni Paesi islamici come Bahrein e Kuwait dove Gesù è considerato un profeta e la religione proibisce di mostrare i volti dei profeti. In Malesia, invece, dove è presente una minoranza cristiana, i biglietti per vedere la pellicola furono venduti nelle chiese del Paese.

Cameo del regista

Anche Mel Gibson è presente in un’importante scena del film. Sono sue infatti le mani che inchiodano Cristo alla croce durante la scena della crocifissione. Gibson commentò: “Sono stato io a metterlo sulla croce, sono stati i miei peccati”.

La morte improvvisa 

Il 7 aprile del 2004, giorno dell’uscita del film e Mercoledì delle Ceneri, Peggy Scott, pubblicitaria di 56 anni di Wichita, nel Kansas, è stata colpita da un infarto mentre guardava al cinema la scena della crocifissione. Più tardi è morta in ospedale.

Il corpo di Gesù

“La passione di Cristo” è l’unico film che mostra Gesù nudo nella scena della resurrezione: è l’ultima immagine della pellicola, prima dei titoli di coda.