La Lombardia è in zona gialla da lunedì 1 febbraio: ecco i nuovi colori delle Regioni

L’ordinanza del ministro della Salute: anche il Lazio torna in zona gialla, in arancione Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e la Provincia Autonoma di Bolzano

In zona gialla ci si può spostare liberamente durante il giorno, sia all’interno del Comune sia all’interno della Regione; l’autocertificazione serve solo dopo le 22 e fino alle 5 del mattino (quando ci si può spostare solo per motivi di lavoro, salute, urgenze); i bar e i ristoranti sono aperti (non oltre le 18); riaprono musei e mostre (dal lunedì al venerdì, e solo con ingressi contingentati); i negozi sono aperti (ma i centri commerciali lo sono solo durante i giorni feriali). Ci si può anche muovere per andare a trovare amici e parenti, in ambito regionale, spostandosi verso una sola abitazione privata abitata e una sola volta al giorno, «nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi».

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà nuove ordinanze in vigore a partire da lunedì 1 febbraio (e non da domenica 31 gennaio, come si pensava in un primo momento, in linea con le scansioni temporali delle ultime ordinanze). Saranno in area arancione Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e la Provincia Autonoma di Bolzano. Tutte le altre Regioni e Province Autonome — compresi la Lombardia e il Lazio, a sorpresa — sono in area gialla. Non ci sono Regioni o Province autonome in zona rossa. (Qui la mappa delle regioni nelle varie zone).

Nella giornata di oggi, venerdì 29 gennaio, il monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità ha rivelato che l’indice Rt nazionale è ancora in calo rispetto a una settimana fa, ed è sceso da 0,97 a 0,84 nella settimana 18-25 gennaio. Cala anche l’incidenza dei casi: 289,35 ogni 100.000 abitanti anziché 339,34 del periodo 4-17 gennaio.

Secondo le previsioni, la Lombardia sarebbe dovuta rimanere in zona arancione, poiché la collocazione in questa zona era arrivata il 22 gennaio. Come noto, non si può cambiare colore — andando verso una zona con norme meno rigide di contenimento della pandemia — prima che siano trascorse due settimane. Ma il ministero ha considerato come settimana in «arancione» anche quella tra il 17 e il 24 gennaio, quando la Lombardia fu in zona rossa per un errore.

Anche Lazio e Piemonte, che rischiavano di rimanere in zona arancione, sono invece passate in zona gialla. «Una buona notizia – è il commento del presidente del Lazio Zingaretti – che darà respiro all’economia. Ora però dobbiamo fare attenzione a non gettare a mare i sacrifici fatti in queste settimane. Evitiamo assembramenti, rispettiamo le norme di precauzione o i contagi saliranno di nuovo».

Secondo il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, «le curve» di contagi e decessi «decrescono ma molto lentamente. Dunque l’epidemia resta in una fase delicata e non ci dobbiamo rilassare troppo, ma mantenere una grande attenzione».

Cosa si può fare in zona gialla?

In zona gialla ci si può spostare liberamente durante il giorno, sia all’interno del Comune sia all’interno della Regione; l’autocertificazione serve solo dopo le 22 e fino alle 5 del mattino (quando ci si può spostare solo per motivi di lavoro, salute, urgenze); i bar e i ristoranti sono aperti (non oltre le 18); riaprono musei e mostre (dal lunedì al venerdì, e solo con ingressi contingentati); i negozi sono aperti (ma i centri commerciali lo sono solo durante i giorni feriali). Ci si può anche muovere per andare a trovare amici e parenti, in ambito regionale, spostandosi verso una sola abitazione privata abitata e una sola volta al giorno, «nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi».

Qual è l’indice Rt nelle varie Regioni?

Questo l’indice Rt nelle varie regioni
Abruzzo: 0,81
Basilicata : 0,91
Calabria: 0,82
Campania: 0,97
Emilia Romagna: 0,77
Friuli Venezia Giulia: 0,68
Lazio: 0,73
Liguria: 0,87
Lombardia: 0,84
Marche: 0,88
Molise: 1,51
Piemonte: 0,82
Alto Adige: 0,80
Trentino: 0,56
Puglia: 0,90
Sardegna: 0,81
Sicilia: 0,98
Toscana: 0,95
Umbria: 0,96
Valle d’Aosta: 0,82
Veneto: 0,61